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| Fiammetta Nirenstein |
La tecnica è ben nota: davanti all'indifendibile, delimitare il danno irreparabile: usare l'argomento collaudato della "mela marcia": a Roma si è dato del mentecatto al "brigatista ebraico", che aveva sparato il primo maggio su due anziani: è stato subito sconfessato in quanto brigatista, e poi se ne ridimensionata la personalità. Ora si tenta di fare la stessa operazione addirittura con un ministro israeliano in carica che si era lui stesso fatto riprendere mentre seviziava i cittadini italiani e del mondo intero che disarmati avevano voluto salire sulla Flotilla... Dopo la bravata è pure cresciuto nei suoi consensi! Questa fa pure ben capire quanto valha la manovra di quelli che gettano tutta la colpa su Bibi ed il suoi governo, per salavare lo stato di Israela e la sua mostruosa costruzione, di cui i "veri rabbini" di Neturei Karta, da sempre chiedono lo smantellamento in quanto "bestemmia davanti a dio".
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| On. "scatolette di tonno" |
Si noti: il testo di Fiammetta esce sul Giornale, e sempre presentato come "Giornale" era il sottopancia di un altro abituale ospite dei dei Talk Show, la cui sbrodalata di ieri sera di cui mi sono già dimenticato se non per il fatto che alle scatolette di tonno ha aggiunto le “patate" del suo argomentare . Mi pare si chiami Ruggeri. Ricordo quando si era messo in contraddittorio con Angelo Orsi, e questi di fronte all'abissale impreparazione gli contestò la mancanza di "strumenti” per poter dibattere sul tema, e per giunta con un accademico con la carriera di un Angelo Orsi. Insomma, questi occupano le televisioni e fanno gioco di squadra sempre a favore di Israele. Inutile ed ingenuo aspettarsi in questi luoghi televisivi un vero contraddittorio. Al massimo invitano nei loro studi qualche personaggio che si presta al gioco e fa qualche parvenza di diverso punto di vista. Niente che esprimi la rabbia e l'indignazione che serpeggia nel paese reale. Vi è da sperare che entri in crisi con i suoi enormi costi tutto il sistema del mainstream. Chi sa di sapere le cose e di poter essere una fonte alternativa di informazione e di visione del mondo può facilmente aprire ad es. un Canale You Tube, non sicuro al 100 %, ma almeno alternativa provvisoria. Proprio Orsi va dicendo in giro che ormai l'informazione detta la linea della politica. E se è per davvero così, vuol dire che ognuno di noi deve combattere con i suoi mezzi e le sue capacità la battaglia dell'informazione e della visione del mondo.
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| Un Luminare, sempre presente |
E dunque Fiammetta non sapendo che pesci pigliare pensa di cavarsela con un "ha sbagliato", perché tutto ritorni come prima! E no! Non ci stiamo! Diventa questo un ulteriore sprone a scovare la Lobby interna che attanaglia e condiziona tutte le istitzuini della Repubblica italiana. Quelli delle "scatolette di tonno" non potevano esprimere meglio la loro lontananza, disprezzo, estraneità com il popolo italiano e con i cittadini italiani. Finché non riusciamo a liberarci di questi falsi rappresentanti, non vi è nessuna speranza di salvezza e di ritorno ad un dignitoso e libero vivere civile. Il fenomeno della commistione fra ceto politico e lobby ebraico filoisraeliana è perfettamente noto negli Usa: la Lobby agisce allo scoperto, la cosa è perfettamente legale, tutti lo sanno, se ne scandalizzano, qualcuno ha proposto una nuova legge che reprimi e proibisca la compravendita di politica come se si trattasse del mercato delle vacche. Da noi il fenomeno è più nascosto, reso conforme alla legislazione vigente, ma la competenza è qui tutta politica: non è affar di giudici che debbano applicare una legge fatta dagli stessi politici a cui dovrebbe essere applicata.
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| Donatella, la collega Filosofa |
Un'altra Flotilla? Lo avevo pensato! Spero sia vero: lo apprendo dalla stessa Fiammetta nel suo articolo. Non so da dove le venga la notizia... Forse dal Mossad, che è presente ad ogni nostra manifestazione e qualche volta viene individuato. Mi dispiace di non avere l'età, ma questa volta mi sarei volentieri unito ad una di queste Flotille, se fossi stato più giovane ed in forza. In passato, mi era stato proposto di unirmi al viaggio, in quanto ricercatore universitario, Feci richiesta alla mia università, ma la cosa non andò avanti e poi nell'ottobre del 2008 subii un potentissimo attacco mediatico, che si trova ancora in rete, e di cui ho narrato ne vicende e pubblicato i documenti, con le assoluzioni e sentenze, in Civium Libertas, dove ancora si trovano. Ricordo l'epico scontro al Palazzo di Giustizia con Donatella di Cesare, con Flick che vista la mala parata ne scappava... A distanza di anni, una scenetta gustosa che andrebbe rievocata.
* Non sapevo di una candidatura della Di Cesare in Calabria, la mia regione. Non so se ha fatto campagna elettorale, ma sarei andato volentieri a sentirla... Ero pure andato, dopo lo scontro a Palazzo di Giustizia, alla presentazione di uno dei sui libri, sui marrani spagnolo: Non venne, perchè era con la febbre a 40, secondo quanto fu comunicato: fui il solo a comprare il libro, dopo averne demolito il contenuto. Ebbi anche uno sconto. La vicenda specifica non mi appassiona, ma la sua stessa candidatura dimostra quelle che erano le sue ambizioni, quando non perdeva occasione per attaccare "un suo collega" che però fu assolto con formula piena per inesistenza del fatto e del diritto... Ma lei continuava imperterrita a diffamare, fino a quando non l'ho colta in fallo e potuta spennare in pubblico come una gallina.
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Appendice: da AI Overview:
Nei talk show italiani gli ospiti si dividono solitamente tra chi partecipa a titolo gratuito e chi percepisce un compenso, con cifre che variano in media fra i 300 e i 3.000 euro a puntata a seconda del personaggio e della rete.
Le regole sui pagamenti si differenziano in base alla categoria dell'ospite e all'emittente:
- Politici: Non percepiscono alcun compenso per le loro partecipazioni televisive.
- Giornalisti ed Esperti: Possono ricevere un gettone di presenza che varia tra i 300 e i 2.000 euro a puntata. In passato, ad esempio sotto la gestione Gubitosi, la Rai ha tentato di limitare i compensi agli esterni, sebbene le logiche di mercato continuino a prevedere dei budget per gli ospiti.
- Personaggi dello Spettacolo e VIP: Possono raggiungere cachet molto più alti, oscillanti dai 2.000 fino a punte di 20.000 euro, a seconda della notorietà del personaggio e del tipo di trasmissione.
La prassi cambia anche in base alla linea editoriale del programma:
- Alcuni show, come ad esempio quelli condotti in passato da Myrta Merlino (come L'aria che tira su LA7), hanno fatto della partecipazione gratuita a titolo di ospitalità un elemento distintivo.
- Le reti del servizio pubblico Rai e altre produzioni Mediaset prevedono spesso dei contratti, soprattutto quando gli ospiti sono gestiti da agenzie.
- Le spese di viaggio e di trasferimento sono generalmente a carico dell'emittente, ma nel caso di opinionisti minori, a volte viene rimborsato solo il biglietto senza ulteriori gettoni.




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