lunedì, dicembre 08, 2025

La Brutta Verità, N° 6: L'erogazione degli aiuti in Gaza: Israele spia e registra il personale statunitense nella base dove vengono coordinati gli aiuti e la sicurezza per Gaza

Il nostro Corrispondente Americano, per noi prezioso riesce a sapere cose che da non si dicono e non si sanno, o sui cui talk show e main stream non pongono il focus. Eppure sono cose di estrema importanza. Arrivano in Gaza quegli aiuti umanitari che sono necessari per contrastare la morte per fame e per malattie? A sentire i Settobristi in Gaza scorre latte e miele! Non vi è stata mai fame e carestie, e se il cibo mangia è perché se lo mangia tutto Hamas, o lo ruba e se lo rivende! Assurdità e sfacciate menzogne che non stanno in piedi e cozzano davanti ad un minimo di logica. Adesso, però, con l'esercito americano che si è assunto il compito di distribuire gli aiuto di certo la verità che è sempre stata, ossia il geocido anche per fame e malattie, viene fuori, e gli americano devono loro decidere se anche vogliono farsi rendere per i fondelli.

Dal Corrispondente Americano:

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 n°5 < Sommario> n°7.


Immagine del logo del sito La brutta verità, N° 6 CT

Israele spia e registra il personale statunitense nella base dove vengono coordinati gli aiuti e la sicurezza per Gaza

Di tut editor l' 8 dicembre 2025

Il Guardian riporta che Israele sta monitorando ampiamente il personale statunitense e alleato presso il CMCC di Kiryat Gat, spingendo un generale statunitense a chiedere che le registrazioni vengano interrotte.

Notizie Ynet

Israele ha condotto un monitoraggio approfondito del personale statunitense e alleato di stanza nel nuovo quartier generale americano a Kiryat Gat, ha riferito lunedì il Guardian, citando fonti a conoscenza delle controversie sulle registrazioni, sia pubbliche che segrete, degli incontri tenutisi nella base.

Esperti statunitensi, israeliani e internazionali lavorano in gruppi presso il Centro di coordinamento civile-militare (CMCC) di Kiryat Gat, inaugurato a metà ottobre per supervisionare e supportare l'attuazione tempestiva del piano in 20 punti del presidente Donald Trump per la stabilizzazione e la riabilitazione di Gaza.

Il rapporto afferma che la portata della presunta raccolta di informazioni di intelligence all'interno del Centro di coordinamento civile-militare, o CMCC, ha spinto il comandante statunitense della base, il tenente generale Patrick Frank, a convocare un omologo israeliano e a comunicargli che "le registrazioni devono fermarsi qui".

Secondo il rapporto, anche membri dello staff e visitatori provenienti da altri Paesi hanno espresso preoccupazione per il fatto che Israele stesse registrando le conversazioni all'interno della struttura, e ad alcuni è stato sconsigliato di condividere informazioni sensibili per timore che potessero essere "raccolte e sfruttate".

Secondo il Guardian, l'esercito statunitense ha rifiutato di commentare il presunto monitoraggio. L'IDF non ha inoltre risposto alla richiesta di Frank di interrompere le registrazioni, ma ha affermato che le discussioni al CMCC non sono classificate.

"Le IDF documentano e riassumono le riunioni a cui sono presenti attraverso protocolli, come fa qualsiasi organizzazione professionale di questo tipo in modo trasparente e concordato", ha dichiarato l'esercito al quotidiano. "L'affermazione che le IDF stiano raccogliendo informazioni sui propri partner in riunioni a cui partecipano attivamente è assurda".

Il quartier generale guidato dagli Stati Uniti è stato istituito a ottobre per supervisionare il cessate il fuoco, coordinare gli aiuti umanitari e delineare i piani futuri per la Striscia di Gaza, nell'ambito della proposta in 20 punti del presidente Donald Trump per porre fine alla guerra. A quanto pare, grandi copie stampate del piano sono appese in tutto l'edificio.

Le truppe americane dispiegate lì avevano il compito di contribuire ad aumentare il flusso di aiuti essenziali a Gaza, nell'ambito degli accordi di cessate il fuoco. I primi rapporti suggerivano che Israele avesse ceduto l'autorità sui beni in entrata all'esercito statunitense, ma a due mesi dall'inizio del cessate il fuoco, un funzionario statunitense ha affermato che Israele controlla ancora il perimetro di Gaza e ciò che vi entra. "Non abbiamo preso il controllo [degli aiuti]", ha dichiarato il funzionario al Guardian. "È un'integrazione. È una mano nella mano. Loro ([gli israeliani] rimangono la mano, e il CMMC è diventato il guanto su quella mano".

Il contingente americano comprende specialisti della logistica con esperienza nella risposta ai disastri e nell'instradamento dei rifornimenti in territorio ostile. Molti sono arrivati ​​determinati ad aumentare le consegne di aiuti, ma hanno presto scoperto che le restrizioni israeliane all'ingresso di merci a Gaza rappresentavano un ostacolo maggiore delle difficoltà ingegneristiche. Nel giro di poche settimane, diverse decine di membri del personale sono partiti, ha riportato il Guardian.

Aldo Moro era stato mio professore di diritto penale...

e questo video di Luigi De Magistris mi chiarisce un punto essenziale, e mi spiega perché il mio professore doveva morire, cosa che non sapevo e capivo allora. Pubblico qui il video You Tube per averlo a portata di mando, quando mi servirà risentirlo o citarlo. La sua morte fu responsabilità di chi effettivamente lo uccise o di chi non volle trattare?

• Da quello che dice De Magistris una cosa non capisco, però... Se lo scopo dell'assassinio era di impedire il compromesso storico, perché anche Berlinguer era contrario alle trattative con le Brigate Rosse? Non sarebbe stato il Partito comunista il beneficiario del compromesso storico?




Il Teatro delle Complicità

 Uno spettacolo trasmesso da Local Team:

Milano 7 dicembre 2025

a) «I suoni di bombardamenti e mitragliatrici introducono la "prima popolare" in Piazza della Scala. Attivisti pro Palestina hanno montato il palco del "Teatro delle complicità" con Israele. Su di esso, cartonati di varie figure del governo, tra cui il ministro Valditara in tuta mimetica mentre imbraccia un'arma consopra il logo della Leonardo.»

VIDEO SECONDO:

«Un "teatro delle complicità" con Israele è stato montato in Piazza della Scala da manifestanti pro Palestina.»

VIDEO TERZO:

Soldi, soldi, soldi... che arrivano da Israele e vanno a chi?

Se per l'Italia riuscissimo ad avere l'analitico di questi finanziamenti, non solo per l'oggi,ma soprattutto per il passato, molte cose ci diventerebbero chiare. Per adesso possiamo sospettare, quando sentiamo personaggi in tivù o leggiamo determinati artico. Se diamo corpo asi nostri forti e radicati spspetti rischiamo di andare sul penale, ma se abbiamo dati ufficiali in mano, nessuno potrebbe dirci nulla. Che il denaro c'è, lo si sa in partenza. Dove arriva ed i chi va non lo sappiamo, io almeno non lo so. I nostri servizi segreti dovrebbero farcelo sapere, ma può darsi che loro stessi siano destinatari di questi finanziamenti, che non vanno necessariaente e unicamente a giornaisti: chiunque sia utile ad Israele è un possibile beneficiairio.

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Riprendo e condivido questo testo, di fondamentale importanza per le nostre analisi:


Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich e il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno approvato uno stanziamento di 2,35 miliardi di NIS (circa 750 milioni di dollari) per campagne di sensibilizzazione a favore di Israele, note come hasbara, nell'ambito del bilancio nazionale del 2026 presentato venerdì 5 dicembre.
Il budget sarà utilizzato per diffondere messaggi pro-Israele in tutto il mondo, finanziando campagne sui social media, collaborando con organizzazioni della società civile, portando delegazioni di leader, funzionari eletti, influencer e personalità di alto profilo in Israele, ha affermato il governo in una nota.
Particolare attenzione sarà data ai campus universitari americani, teatro di proteste a sostegno del popolo palestinese e contro il genocidio di Gaza.
Oltre 300 milioni di dollari sono già stati autorizzati.
Il Ministero degli Esteri riceverà inoltre altri 150 milioni di dollari per la "diplomazia", una somma oltre venti volte superiore rispetto ai budget simili degli anni precedenti.
"Oltre all'aumento di bilancio, il governo ha approvato la mia proposta di istituire un'unità di diplomazia pubblica presso il Ministero degli Affari Esteri. L'unità coordinerà il lavoro del Ministero in materia di pubblicità", ha dichiarato il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar.
Sa’ar ha sottolineato che, sebbene gli importi approvati siano ancora modesti rispetto alle sfide globali, rappresentano una svolta significativa: “I nostri nemici investono ingenti somme contro di noi. Israele ha agito con mezzi modesti e ora deve aumentare le risorse e adottare metodi nuovi e moderni”.
“Investire nella guerra della consapevolezza è fondamentale. Stiamo facendo cose senza precedenti ma dobbiamo investire molto di più, come facciamo per aerei, bombe e intercettori", ha affermato Sa’ar.
Il bilancio dovrà ora essere approvato dalla Knesset prima di diventare ufficiale.

Una capezzonata che supera in infamia le precedenti

Ha dell'incredibile per sfrontatezza la presunzione di un Daniele Capezzone di ergersi a giudice di Francesca Albanese, la cui figura intellettuale e morale sovrasta come l'Everest quella di un personaggio che è tenuto a distanza e respinto in ogni sede universitaria e da ogni altri sede dove un pubblico vero, non quello addomesticato e pagato dei talk show, sommerge di fischi ed ortaggi un fanfarone che pensa di aver ragione solo perché alza la voce impedendo al suo interlocutore di poter parlare e replicare. A cuccia!  Gli disse giustamente Telese. L'uomo, se lo si può dire, è quello, ed è da chiedersi perché i vari talk show lo infliggano al loro pubblico televisivo!

Cosa abbiano scoperto questi Signori, che possa minimamente scalfire la "relatrice ufficiale Onu" non lo si capisce ed è in ogni caso l'Onu competente a giudicarne. Invece, ben altri collegamenti ci interesserebbe conoscere se avessimo un servizio segreto a nostra disposizione: quelli con lo stato genocida di Israele di redazioni spudoratamente propagandistiche come Il Tempo, Libero, Il Riformista, il Foglio, il Giornale, le cui fetenzie ci siamo presi la briga di esaminare ogni giorno per la predilezione che la Fetida Rassegna ha per i loro sublimi pezzi giornalisti, un letame di qualità!

• Hamas? Ma è la vostra ossessione! Non vogliamo scadere in espressioni volgari, resistendo alla tentazione. E meno che mai accettare le provocazioni. Cosa volete che vi si dica? Sì, Hamas! Ci sta bene Hamas! E voi che volete? Siete voi che non ci state bene e siete assai peggio di Hamas! Hamas difende donne e bambini, mogli e figli loro, che voi invece uccidete! Volete sbattere il mostro il prima pagina? Ma chi più mostri di voi! Guardatevi allo specchio! Quanto poi al presunto terrorismo di Hamas che toglierebbe loro qualsiasi legittimità si tratta in genere di qualificazione date da assemblee parlamentari corrotte, lobbizzate, screditate! Quanto poi alla "imparzialità" che nell'esercizio delle sue funzioni un qualsiasi Funzionario dovrebbe avere, se è tenuto all'imparzialità, come un giudice in tribunale, ciò è valutabile solo per gli atti emessi, non per frequentazioni che possono essere casuali: se un "terrorista", un "mafioso", un "ladro"... mi telefono, magari sbagliando numero, o per strada mi dice "buon giorno", edi io rispondo "buon giorno", non per questo divento terrorista, mafioso, ladro... Insomma, vi è un attacco veramente schifoso da parte dei media che non scalfisce Francesca Albanese, ma precipita sempre più in bassa la considerazione e il credito che si possa dare alla stampa in genere, che merita pienamente i secchi di letame che attraverso la Busiarda sono in realtà destinati a tutto il sistema dell'informazione che esiste in Italia.

– È curioso, sconcertante che da un Israele che da quando esiste viola costantemente ogni anno tutte le risoluzioni Onu che lo condannano, un Israele che ancora deve rispondere dell'assassinio del conte Bernadotte, si arroghi attraverso la sua rete hasbarotica il diritto di sindacare la posizione di una "relatrice ufficiale", che non è l'impiegata di una ditta commerciale che debba ubbidire ad un padrone, o averne l'approvazione anche fuori dell'orario di ufficio. Questi personaggi sono maledettamente beceri e sono una fonte costante di provocazione e di istigazione ad atti illeciti nei loro confronti! Il dono di letame con cui lo si gratifica è fortunatamente quanto di più innocuo possa venire loro tributato. Il resto è illecito ed è assolutamente da evitare, per non cadere nelle loro trappole di provocazione, nelle loro istigazioni a delinquere!

– Hamas? Non è colpevole di genocidio e pulizia etnica! Ne è vittima! Israele da quando esiste è colpevole di pulizia etnica, di genocdio, di ogni sorta di crimini, per i quali resta impunito solo per la protezione complice degli Usa: tutti lo sappiamo molto bene! Ed a buon titolo possono ritenersi complici di Israele le summenzionate testate giornalistiche che fanno opera di sostegno al genocidio in corso! Ci vuol ben altro che un testo scribacchiato ed idiota per farci mutare giudizio ed offuscare la nostra chiara visone delle cose! Non è con l'esercizio e la pratica della demonizzazione che può cambiarsi la natura dei fatti o imputare a persone crimini che non hanno commessi o sindacare le loro libertà di espressione e di movimento.

– Francamente, i personaggi nominati sono a me quasi del tutto sconosciuti (tranne Sinwar, di cui ho letto ed apprezzato il romanzo autobiografico), ma anche indifferenti, ed assolutamente ininfluenti nella stima e considerazione che continuo ad avere della dott.ssa Francesca Albanese, che non conosco personalmente, ma di cui apprezzo enormemente il suo lavoro di Relatrici Onu, che non trovo minimamente infirmato da questo infame attacco mediatico.

– Ho letto per intero l'articolo di questa Giulia del Tempo, che secondo la sortita del Cucciarolo Capezzone inchioderebbe la dott.ssa Francesca Albanese e lo trovo assolutamente idiota e privo di contenuto! Ma va bene: andata aventi così ed il vostro credito scendo non a zero, ma a sotto zero, e ci saremo così privati di voi tutti, grandi e piccino, grosse e piccole testate, senza bisogno di sprecare preziosi secchi di letame, utili per l'agricoltura biologica.

• Non ci si lasci impressionare dalla qualifica: «professore ordinario». Può non significare nulla, nessuna vera competenza e nascondere una assoluta, ordinaria idiozia! Tutti i sondaggi sono condizionati dalle domande e dai risultati che il sondaggista vuole ottenere. "Pregiudizio" il "giudizio" su un genocidio in atto che tutto il mondo, inclusi tanti altri "professori ordinari" di materia specifica, giuridica e storica, non di "sociologia" che non implica conoscenza professionale del diritto, della storia, della filosofia, dell'etica, della morale?... Ma questo ordinario di sociologia sa poi veramente cosa è "antisemitismo"? Ne du,bitiamo assai... Infine, un italiano nato in Italia e non di religine ebraica, come dovrebbe considerare un "concittadino" nato in Israele e con servizio militare fatto in Israele, e magari con servizio militare espletato gettando bombe su Gaza o sparando nel ventre delle madri per colpire la madre e il bambino che deve ancora nascere? Lasciamo perdere il "professore ordinario" ed il suo Intervistatore! Lasciamoli con i loro "pregiudizio" e tenendoci i nostri "giudizi" su di loro!

• ESILARANTI le sintesi autoreferenziali di Claudio Velardi, nuovo Campione del Sionismo mediatico: «La rassegna di oggi restituisce un panorama estremamente variegato sul conflitto.

Corriere della Sera apre sulla diplomazia, raccontando i tentativi di riavvicinare Israele e Qatar, mentre Repubblica insiste sulla “fase due” della guerra e sulle pressioni su Netanyahu. Il Fatto Quotidiano punta sul ruolo di Trump e su un presunto isolamento politico di Israele, con un tono marcatamente polemico. Giornale e Libero evidenziano invece le proteste filo-palestinesi in Italia e le contraddizioni interne ai movimenti pro-Hamas. La Stampa propone un commento molto critico sul rapporto tra Israele e antisemitismo, con tesi assai discutibili e poco aderenti ai fatti. Spicca, in controtendenza, Il Foglio, che offre un’analisi dura e lucida sui crimini commessi da Hamas, riportando al centro la brutalità subita dagli ostaggi.

La giornata mostra un quadro oscillante tra diplomazia, narrativa ideologica e ricostruzioni più rigorose.»

– Distribuisce i voti a seconda della sua visione e testa sionista: la realtà delle cose si piega docilmente alle sue valutazioni. Un buon criterio è quello di considerare l'opposto delle sue valutazioni. Se La Stampa incomincia a vederci un poco meglio sull'uso strumentale del concetto di antisemitsmo vuol dire che i secchi di letame, e le scritte sui muri, le hanno fatto bene, ma non aspettiamoci che con un padrone come Elkann vadano molto lontano. Se pero Elkann vende, e comprano o l'Arabia Saudita o il Qatar, la musica certamente cambierà. Ma certo! Israele non è per niente isolata! Riscuote oltre al consenso di Claudio Velardi e della importantissima testata, il Riformista, da lui egregiamente diretta, riscuote il plauso di tutto il mondo, particolarmente dell Lobby che rifocillano le redazioni di importantissime testate! Testata che fanno opinione se appena i loro Direttori danno la linea ad un immenso pubblico di Lettori, che non aspettano altro che venga loro somministrata la Verità quotidiana! Quanto ad Hamas è lo spauracchio e il discrimine che divide il mondo in due: pro o anti Hamas! Non c'è alternativa fuori o dentro di Hamas! Da sola riassume le dieci categoria aristitoteliche del pensare e pure la Logica Dialettica! Il Foglio merita sempre il premio assegnato a suo tempo al suo direttore Cerasa!

domenica, dicembre 07, 2025

Analisi del "Dito di Brindisi" nella copertura giornalista dell'Evento dell'Anno

Ormai appare sempre più chiara che la violenza fattuale, verbale e simbolica è tutta da parte israeliana ed ebraica, che tuttavia amano assumere atteggiamenti vittimistici, mentre sulla loro responsabilità eta e mora cadono crimini incommensurabi di pulizia etnica e di genocidio. Di fronte a questi addebiti qual è la risposta degli israeliani, non tanto del governo quanto dei comuni cittadini, con obbligo di leva militare, e che all'80 % approvano ed eseguono?

– Un dito medio alzato. L'immagine sembra protetta da copyright e non si riesca a scaricarlo, ma lo si può vedere qui. Noi faremo una rassegna Stampa Tematica distinguendo due categoria di Notizie: 

• sotto A quelle che eludono o tacciono del tutto quello che chiamiamo il «Dito di Brindisi», ossia il dito di un presunto soldato israeliani che dopo aver ucciso donne e bambini in Gaza, viene in Italia per far passare il suo stress da impegno militare, cioè genocidario, con l'avallo del Governo di Giorgia e della Polizia ai suoi ordini;

• sotto B le testate che invece riportano e commentano la notizia del Dito di Brindisi, sia che l'approvino, la condannino, si defilino.

Naturalmente, bisognerà vedere quanti e quali italiani saranno disposti ad accettare quel Dito!

La ricerca potrà essere estesa in più giorno a partire dalla data dell'evento, cioè: 5 dicembre 2025.

RICOSTRUZIONE E DINAMICA DEL FATTO

Arriva nel porto di Brindisi una nave da crociera che trasporta molti turisti israeliani che evidentemente si sentono abbastanza sicuri e protetti per potersene venire a fare vacanza in Italia, incuranti delle numerose manifestazioni di protesta contro Israele per il genocidio in Gaza, Cisgiordana e per le violenza su sette fronti, dove dicono e si gloriano per aver "vinto". Allo sbarco erano manifestanti pronti ad accoglierli, ma anche la polizia italiana, la Digos, per proteggerli dai manifestanti ed assucrare le loro vacanze. La cosa che io mi chiedo è con quale faccia vengono in Italia. Io ho sempre escluso qualsiasi idea di andare "a far vacanza, turismo” in Israele. Diverso il caso di quanti, attivisti, ci vanno per documentare quel che accade, cioè giornalisti veri che appunto perché veri, vengono uccisi. Questa frase, papre perfino che sia stata pronunciato dai croceristi israeliani contro i manifestanti: "vi uccidiamo", allo stesso modo con cui uccidiamo i palestinesi, e poco importa che siamo in Italia, e non a Gaza, in Cisgiordania, in Libano... Per noi è lo stesso: nessuno ci può fermare e contrastare. In Italia, da sempre, abbiamo una buona base: possiamo farla da padrone! Questo per adesso, mi pare di capire dalle notizie che leggo e che ricostruisco a modo, modificando il testo già scritto a seconda di quel che andrò ancora a leggere o a sentire. Dopotutto, giornalismo non è solo il dare la notizia, quanto soprattutto il modo di darla, di intenderla e farla intendere.

A.

B.

1. Repubblica, redazione di Bari,

Il prezzo della Verità - Prima Parte di un video YT che ci viene da Invicta Palestina

Anziché condividerla in facebook, sempre a rischio censura, preferiamo pubblicare nel nostro blog il video che vi viene da Invicta Palestina con richiesta di ulteriore diffusione, Il video è presduto da questo Introduzione:

«Dopo 15 giorni di ininterrotto lavoro, OGGI 7 dicembre 2025, pubblichiamo la versione integrale che abbiamo sottotitolato della 1° Parte del "Prezzo della Verità". 46 minuti di riflessioni, indignazione, rabbia e lacrime. Una testimonianza e una condanna solenne!»

E sarà seguito da eventuali nostre annotazioni e commenti.

• Curiosamente, la prima cosa che. mi viene da pensare è una comparazione fra i rischi che hanno corso i giornalisti e l'intera redazione di Al Jazeera in Gaza e «l'assalto» alla sede torinese della Stampa: per le reazioni che vi sono state parrebbe assai più l'assalto alla "Busiarda" che non alla sede di Al Jazeera, in Gaza, dove i giornalisti uccisi sono stato oltre 200, mentre la sede vuota della Stampa ha dovuto subire solo lo scarico di due secchi di letame e delle scritte di denuncia sui muri. Di cià si è resa responsabile la dott.ssa Albanese, che ha pure condannato il gesto vandalico di protesta.

Ne eravamo certi!

Siamo andati a scorrere in giù per ritrovare la fonte della notizia ed abbiamo ritrovato JNS! Claudio Velardi ha pensato di guadagnarsi la pagnotta aggiungendo alla ultra-ventennale Fetida «Informazione Corretta» nuovo fetore a fetore con la sua Hakol, o cosa diavolo significhi. Non ci impressiona, non ci smuove ed anzi ci aiuta nella nostra mappatura del lobbismo, dentro i confini dell'Italia, che ci stanno particolarmente a cuore ed a cui si limita la nostra ricerca, ma anche fuori dei confini d'Italia, cosa di cui dobbiamo tener conto per la nostra assenza di sovranità e per la nostra dipendenza da Lobby occulte. Il boicottaggio di Israele non è diverso da quello che è stato il boicottaggio del Sud Africa, e di quello che avrebbe potuto essere il boicottaggio della Germania Nazista se di peso, viaggiando nel tempo, si potessero trasportare nel tempo le categorie concettuali oggi in uso. Quanto meno si chiariscono le posizione di singole persone ed istituzioni, le quali debbono dichiarare e motivare le loro posizioni in un senso o nell'altro. Questo apporta chiarezza nell'analisi politica che dobbbiamo fare, che deve essere fatta. E questo è di per sé cosa utile: aiuta a capire ed a rendere più consapevoli e determinate le proprie posizioni, espressa con pacatezza, serenità d'animo e senza nessunissimo "odio", cosa che viene sempre strumentalmente gettata in faccia, terroristicamente, a chiunque ha la gravissima colpa di "non amare Israele”.

Su Martin L. King, citato da Fiammetta

Non credo che Kelebek se la prenderà a male se ripubblico per intero un suo post del 2006. Klebek è chiaramente uno pseudonimo ed io mi auguro che viva ancora. Negli anni in cui ero sotto attacco, nel 2009, credo di aver avuto qualche contatto epistolare. Non ho voluto io mai fare uso di pseudonimi e sono andato consapevolvente incontro a quello che mi è capitato...  Oggi sono in pensione e non possono nuovamente tentare di farmi licenziare dalla Sapienza, da dove sono andato regolarmente in pensione dopo che un procedimento discuplinare presso il CUN ha sancito che ero pienamente innocente dalla accuse che il quotidiano Repubblica aveva imbastito contro di me... Per vuol saperne della storia, lunga e noiosa da raccontare ogni volta, rinvio ad altro mio blog, Civium Libertas, dove nella colonna di destra sono disponibili i principale documenti. Mi hanno chiesto di scriverci un libro, ma io non voglio scrivere un libro su questa materia: non voglio legare il mio nome a questa storia. Credo di aver fatto di meglio ed altro vita, e non voglio essere ricordato per queste infamità che hanno tentato di gettare su di me.

Ma veniamo a Kelebek, che spero sia ancora vivo e possa uscire allo scoperto, senza fare più uso di pseudonimi!

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Bufale e giochi di prestigio

Nella terra che la Bibbia chiama Canaan, metà della popolazione gode di una splendida e ricca democrazia, il 10% se la cava così e così, e il 40% vive nella totale assenza di diritti e nella quasi totale assenza di altre cose importanti, come l’acqua.

Ci vuole un gigantesco gioco di prestigio, per trasformare una realtà di questo tipo in qualcosa di positivo, capace di suscitare il consenso di milioni di persone nel mondo.

Questo gioco di prestigio si chiama hasbarà, o pubblicità sionista. Ogni anno, l’organizzazione Hasbara Fellowships, assieme al governo israeliano educa oltre mille pubblicitari militanti nei suoi seminari, solo per lavorare nelle università americane.

Tipicamente, la hasbarà, come ogni pubblicità, crea un’immagine o una frase facilmente comprensibile e indirizzata a uno specifico target.

Esistono versioni per gli europei e per gli americani, per i razzisti occidentalisti e per i neri, per i cristiani religiosi e per i gay.

Prendiamo un esempio classico, la frase attribuita a Martin Luther King:

"…Tu dichiari, amico mio, di non odiare gli ebrei, di essere semplicemente ‘antisionista’. E io dico, lascia che la verita’ risuoni alta dalle montagne, lascia che echeggi attraverso le valli della verde terra di Dio: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, questa e’ la verita’ di Dio… Tutti gli uomini di buona volonta’ esulternno nel compimento della promessa di Dio, che il suo Popolo sarebbe ritornato nella gioia per ricostruire la terra di cui era stato depredato. Questo e’ il sionismo, niente di piu’, niente di meno… E che cos’e’ l’antisionismo? E’ negare al popolo ebraico un diritto fondamentale che rivendichiamo giustamente per la gente dell’Africa e accordiamo senza riserve alle altre nazioni del globo. E’ una discriminazione nei confronti degli ebrei per il fatto che sono ebrei, amico mio. In poche parole, e’ antisemitismo… Lascia che le mie parole echeggino nel profondo della tua anima: quando qualcuno attacca il sionismo, intende gli ebrei, puoi starne certo."

Questa frase viene sempre seguita dalla citazione, molto precisa, della fonte:

Martin Luther King, ‘Letter to an Anti-Zionist Friend’, Saturday Review, XLVII (agosto 1967), ristampata in MARTIN LUTHER KING, This I Believe: Selection from the Writings of Dr. Martin Luther King jr., New York 1971, pp.234-235.

La frase compare ovunque. In italiano, si trova ad esempio citata in bella evidenza, come presentazione del libro, L’abbandono. Come l’Occidente ha tradito gli ebrei, di Fiamma Nirenstein. Il 31 luglio del 2001, Michael Salberg dell’Anti-Defamation League (ADL) la citò di fronte a una commissione della camera dei deputati degli Stati Uniti; è comparsa innumerevoli volte in editoriali nella stampa di destra americana.

Un’organizzazione sionista dall’orwelliano nome di "Studiosi per la pace in Medio Oriente" (SPME) cita la frase sul proprio sito, accanto alla dichiarazione del proprio obiettivo, quello di occuparsi della "integrità morale accademica riguardo alla fabbricazione e alla falsificazione dei dati nelle discussioni sul Medio Oriente".

Ora, il bello è che la frase attribuita a Martin Luther King è proprio un esempio di "fabbricazione e di falsificazione dei dati". In altre parole, è una clamorosa bufala.

A scoprirlo fu lo studioso antirazzista Tim Wise che era semplicemente andato a controllare la fonte citata, e aveva scoperto che il testo non era mai uscito sul Saturday Review. L’altra presunta fonte del testo, il libro "This I Believe", invece non esisteva in alcun catalogo librario.

Per limitare i danni, l’organizzazione sionista CAMERA – senza citare Wise, e agendo come se la scoperta fosse stata loro – pubblicò un comunicato in cui sostenevano che si trattava "probabilmente" di una beffa. Ma, assicuravano i propri sostenitori e finanziatori, rispecchierebbe ugualmente il vero pensiero di Martin Luther King, perché lui avrebbe pronunciato parole simili in un "discorso a Harvard nel 1968".

A sostegno dell’esistenza di questo "discorso a Harvard", abbiamo soltanto la parola del sionista militante, Seymour Martin Lipset, e di un deputato, che dicono di aver sentito Martin Luther King pronunciare, non un discorso, ma una battuta del genere durante una cena.

Può essere che sia vero; ma curiosamente, altre fonti indicano che Martin Luther King visitò Cambridge, il comune in cui si trova l’università di Harvard, per l’ultima volta nel 1967.

Insomma, come dicono i nostri amici, un po’ di informazione corretta.  


Su Brindisi oggi tacciolo i redattori della Fetida IC!

Nulla nella Fetida Rassegna odierna, quella storica "Informazione Corretta". Su un'altra neonata di pochi giorni, gloriosa iniziativa di Claudio Velardi, attuale direttore del "Riformista", che abbiamo imparato a conoscere da sue esternaazioni pubblici in Internete, raccoglie invece un articolo di Libero, una delle poche testate (Foglio, Riformista, Libero, Giornale) interamente, perinde ac cadaver, votate ad Israele, ed in pratica organi del governo israeliano, di cui senza la minima critica riportane le veline e le versioni ed interpretazione dei fatti.

Quali fatti?

L'ultimo episodio in Brindis credo possa essere sintetizzato in una immagine, che lascia poco spazio alle interpretazione: il segno del dito alzato di un "turista di guerra" rivolto non tanto ai manifestanti, che del tutto legittimamente non gradiscono questo genere di "turismo da guerra", ma a 49 milioni di italiani, di cui sono 26 mila sono di religione ebraica, ed in buona parte solidali con il genocidio dei palestinesi ancora in atto, e che si protrarrà ben oltre la tregua: contaminazione ambientale, malattie, infezioni continueranno per anni a far morire i 2 milioni e 300 mila palestinesi di Gaza.

L'articolo di Libero non menziona il dito alzato. Poiché dalla Fetida Rassegna dei prossimi giorni non potrà essere ignorato a lungo il dito alzato di un israeliano sbarcato a Brindisi, sarà non dico divertente ma interessante seguire il giravolto con cui i Fetidi andranno a giustificare il gesto, riversando tutta la colpa ai manifestanti italiani, oltraggiato con la dizione ormai corrente di pro-pal, fatta da loro progen (pro genocidio, manifestanti colpevoli di essere contrari al genocidio compiuti verosimilmente da soldati israeliani venuti a fare vacanza, in abiti civili, nella nostre città, che considerano alla stregua dei territori da loro occupati in Gaza e Cisgiordania, protetti dal nostro governo e dalla nostra polizia, che diventa un sottogovernao e una sottopolizia. Non poteva essere più evidente la nostra mancanza di Sovranità, il Vassallagio ed il Tradimento di chi ci governa!

• Ch'io sappia la citazione di Martin L. King che io ho trovata ripresa in uno dei tanti libri di Madonna Fiammetta, che ho comprato a tre euro in una bancarella, era un "falso". Quanti poi alla bestiale definizione dell'IHRA, fatta passare dalla Lobby ebraica che non esiste e non si può individuare (se lo si fa è ancora antisemitismo), ne hanno fatto le Nuove Tavole della Legge, alla quale vogliono piegare tutti i Goy della Terra. Il monumento berlinese è allucinante: andrebbe demolito per la sua bruttezza il giorno che la Germania tornasse ad essere un paese libero.

«Per gli antisemiti non ci sono parole: impiccatevi con la vostra sporca corda. [linguaggio consono che incomincia a rivelare la vera natura di questi Eletti, che stanno compiendo genocdio in Palestina: altro che Shoah! Quella che stanno facendo loro, alla luce del sole, sono 10, 1000, 1000, 2.300.000 di Shoah, con la quale fino ad oggi ci hanno sempre fottuti!] Dedichiamo alcuni minuti di rabbia a chi nel Pd cerca di frenare il bravo Graziano Delrio che con un disegno di legge cerca una strada fuori dal disastro globale dell’odio antiebraico e sceglie l’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra) che come Martin Luther King dice «My brother, chi odia Israele odia gli ebrei».»

«L’Ihra è stata riconosciuta da 40 stati e da migliaia di istituzioni ma alcuni intellettuali ebrei la affossano con un documento contro il ddl.»

– Poiché lla la definizione dell'IHRA è una bestialità giuridica i 40 stati e le migliaia di istituzioni servono solo per una una traccia, una documentazione del potere e dei tentacoli della Lobby ebraica, che agisce di nascosto ma i cui frutti possiamo vedere in questi 40 Stati (che andremo ad elencare uno per uno) e nelle "migliaia" di istituzioni compiacente, che andremo pure a cercare una per una: se ce ne danno loro l'elenco, ci risparmieranno il lavoro!

– «Non ci sono invece cronache di innocenti critici che siano stati picchiati, messi al bando o le cui case, le cui tombe, siano state coperte di scritte.»

Ne so qualcosa sulla mia pelle. Alla mia tomba ancora non ci erano arrivati, ma poco ci mancava. Adesso posso levarmi tutti i sassolini dalle scarpe... Non sono una macchina che in automatico possa ripetere cose già dette: anti-giudaismo, antisemitismo, antisionismo sono concetti del tutto distinti. L'antisemitismo in senso proprio di discriminazione giuridica degli ebrei, oggi non ne esiste più neppure l'ombra: gli ebrei hanno più diritti dei non ebrei. Il sionismo è razzismo dichiarato tale dall'Onu nel 1975, ma vi sono ormai studi abbondanti che ne documentano la natura. Mia fonte privilegiata è Gilad Atzmon, oggi ex ebreo ed ex israeliano: nato a Gerusalemme Est, se ne andò via dopo aver fatto il servizio militare, dichiarando che quella terra era stata sottratta ingiustamente. Gli "ebrei" stanno lì da 2700 anni? Probabilmente è vero, ma questi sono i palestinesi autoctoni divenuti nel tempo ebrei, poi cristiani, poi islamici. Non sono i sionisti sbarcati dal 1882 in poi, venendo dall'Est europeo, per occupare le terre che i Rotschild avevano comprato per loro venuti da coloni e pulitori etnici e genocidi... Il periodo del Mandato britannico è stato di attuazione e preparazione della pulizia etnica e del genocidio.

• Il "collega" sta copiando da me, e non è il primo caso che mi pare di notare, ma non me ne adombro minimamente, e meno che mai penso di invocare un copyright o primogenitura. Quante più persone si cimentano in distinzioni terminologiche e concettuali tanto più ne sono lieto!

L'uomo scrive:

«La persistenza nei secoli e nei millenni dell’odio, della discriminazione e delle persecuzioni contro gli ebrei (che nel seguito di questo articolo chiamerò “anti-ebraismo”, per non cadere in sterili discussioni terminologiche su “anti-semitismo”, “anti-giudaismo”, “giudeofobia” e simili)», e continuaimo questa volta a leggere senza riportare dall'ex "Collaborazionista" di IC. 

L'«odio» è tutto dagli ebrei verso gli altri e verso l'intero genere umano, che appena si accorge di loro. Non viceversa. Al riguardo vi sono pagine definitive di Spinoza che non sto a ripetere. Se non vuoi far parte della comunità in cui vivi da secoli, te ne vai... Dice un proverbio: l'ospite dopo tre giorni, come il pesce, incomincia a puzzare. Ma evidentemente questi pensano di essere padroni in casa altrui, magari per decreto divino, che avrebbe consegnato loro il possesso di Tutta la Terra, a loro Promessa tutta! Non una piccola porzione da cui scacciare chi vi abita! È la loro una religione barbara e balorda, al pari di quelle fortunatamente scomparse che erano basate sui sacrifici umani: il mancato sacrificio di Isacco, cosa sta a significare? Il passaggio dal sacrificio umano al sacrificio dell'agnello in sostituzione dice poco e non è accettabile più nemmeno oggi, dove si ha un'atra considerazione per gli animali. L'ebraismo è il residuo di una religione preistorico, oggi non più accettabile, e per questo pochissimo praticata: pochi milioni di fedeli a fronte di oltre 4 miliardi di cristiani ed islamici!

Se gli ebrei hanno fatto affari, e si sono arricchiti, lo hanno fatto sempre nei paesi in cui vivevano ed a spese dei popoli con cui convivevano senza essersi mai identificati con essi, ma rigorosamente mantenendo una distinzione e separatezza, ed anche un segreto disprezzo, oltre che presunzione di superiorità, ben espressa dal Dito di Brindisi, per stare alla cronaca odierna.

Se l'ebraismo è niente altro che religione, già nel mondo antico che era politeista nessuno veniva discrirminato per la sua religione, per il dio che venerava, quale che fosse. A maggior ragione, oggi in un mondo dove la religione è degradata a fatto privato, nessuna discriminazione è praticata per ragione religiose. Anzi, tutte le religioni quali che siano, sono tutte tutelate al pari di un reperto archeologico. Quindi il problema ebraico, oggi più di ieri, non è un problema religioso!

I racconti biblici sono Miti che interessano più i mitografi che non gli storici e direi neppure i Teologi, intesi questi ultimi come scienziati della manifestazioni religiose nel corso della storia umana. La prima forma di monoteismo si ebbe in Egitto, temi affascinanti e difficili per i quali non abbiamo gli strumenti per poterci addentrare: non siamo degli Enciclopedici! L'ebraismo nella misura in cui si fonde con il sionismo diventa razzismo omicida della peggiore specie!

Dire Kant o Voltaire non è come parlare del proprio barbiere, o del salumiere: sono figure che stanno al vertice della cultura contemporanea europea al quale un Volli non ha che da lustrare le scarpe... Se parla Kant o Voltaire non ho bisogno di sentire un Ugo Volli, figuriamoci poi se nel mondo antica parla Tacito. un mondo quello antico, ellenistico, che produsse il cristianesimo, che solo un collegamento superficiale ed occasionale con il giudaismo: il loro rapporto è fin dalle radici oppositivo! Altro che radici giudaico-cristiane. Le radici giudaiche sono state definitivamente strappate, recise dal nascente cristianesimo, che giunto al potere ha risparmiato il giudaismo che poteva esturpare come ha fatto con il paganesimo e ogni forma di eresia e fuoriuscita dal cristianesimo ufficiale: la sorte dei Catari (1244) insegna!

La Shoah è una Narrazione che per legge non ammette nessuna Contro-narrazione: non se ne può parlare, se non per ripetere ciò che è obbligato ripetere. Ma per nemesi storica oggi non è più necessario rifarsi ad essa, ma al contrario torna immensamente utile per una comparazione con la Nakba e con Gaza! Hic Rodhus, hic salta! Avete voluto la Shoah, ed adesso vi ritrovate con Gaza! Il 1882 è l'anno di istitzuone della Pulizia etnica della Palestina e del genocidio del popolo palestinese: di gran lunga precedente ogni altra narrazione olocaustica!

Giunto penosamente alla fine del suo scritto: cosa ha detto o dimostrato il prof sionista, quello che andava in classe con la bandiera di Israele? Nulla! Assolutamente nulla!

• La realtà vera sul disegno Delrio è che oggi non riescono più a far. passare in modalità bipartisan una nuova legge liberticida che stringe il cappio già fissato dalla precedente legge Mancino ed anche direi di quella istituita dall'ebreo Furio Colombo per il giorno della Memoria e dell'Egemonia Ebraica. Questo il vero oggetto del contendere: tutto il resto è fuffa! Risorgono dalle ceneri e demolizioni di Gaza tutti i morti, donne e bambini, che vi si trovano sepolti anche per opera di armi inviate dal governo Meloni! È se mai giunto il momento di riconsegnare agli italiani la piena libertà di pensiero ed espressione sancita dall'art. 21 e 33 della costitzuine italiana, loro sottratta nel silenzio e nella complicità bipartisan della seconda Repubblica. Non si tratta di Alessandro Orsini, ma di Andrea Orsini, sulla cui aria fritta e banalità ripetive non pensiamo di doverci soffermare: i concetti da noi sora espressi coprono anche queste idiozie parlamentari: sono questi gli uomini che abbiamo a rappresentare il popolo italiano ed a vegliare sulla nostra costituzione, che con uomini simili è diventato uno straccio, uno zerbino su cui si ci puliscono il fango delle loro scarpe. Onorevole? bah!

• Non ci sono temi nuovi che non abbia già considerato e trattato, e non mi ci devo ora attardare: la chiave per comprendere quel che sta sta succedendo nelle aule parlamentari, sempre più staccate dal paese e dai cittadini, è la fine di quel consenso bipartisan, ottenuto con la corruzione e il lobbismo, nell'appoggio incondizionato ad Israele, continuare con il quale significa riconosce complice di un genocidio che non è cessato con il Piano Trump, ma che continua ogni giorno col le epidemie, l'avvelenamento ambientale e che si protrarra per anni e decenni. Ma soprattutto si elude il problema di un Nuovo Tribunale di Norimberga che chiama alla sbarra i Criminali ed i loro Complici, che si trovano anche nel Governo e nel Parlamento italiano: questo il popolo dei Manifestanti lo sa molto bene e lo dice molto chiaramente. Non basta chiedere la cessazione del genocidio, cosa per la quale considerando gli effetti materiali ci vorranno decenni, ma si chiede anche la condanna e punizione dei criminali colpevoli, dentro Israele e fuori di Israele! In pratica, i complici vogliono che tutti siano dentro alla responsabilità del genocidio e nessuno ne resti fuori: se siamo tutti colpevoli, nessuno è colpevole di genocidio! Elementare, Watson!


sabato, dicembre 06, 2025

L'ho visto! Il Brunori che non conoscevo per i suoi servizi Rai che non vedo anni!

L'ho rivisto dopo. averlo invece visto e sentito in vari eventi sionisti in Roma. Ho quindi ho potuto imarare a conoscerlo ed analizzarlo! Adesso rivendolo per la prima volta come corrispondente per la Rai dalla Palestina occupata riesco a capire e decifrare meglio il modo in cui riporta le notizie, Non c'è oggettività! Ma copertura di un crimine di genocidio che ben si guarda dal riconoscere e denunciare. Idealmente, per l'informazione che offre, almeno questo sezione, questo "bloco" di Rai andrebbe pagato non il canone che ci obbligano a pagare, ma tanti secchi o tonnellate di letame, quante corrispondono in danaro al canone pagato. Insomma, se proprio non vogliono togliere il canone per una televisone pubblica ormai inutile, se proprio non si vuol scegliere un diverso modo di finanzaire una emittente pubblica, almeno di concederci di pagare il canone in natura, anziché in denaro, ossia con tanti chili o tonnellate di letame secondo il valore commerciale ed i prezzi di mercato.

Un esempio di manipolazione?

Vi è stato un nuovo attacco alla parrocchia cattolica in Gaza!

Come racconta la notizia?

Non si sono fatti male!

Non è che stigmatica il fatto dell'attacco, ma che non si sono fatti male!

Cioè di un qualsiasi fatto non si informa sull'aspetto essenziale, sulle responsabilità giuridica del fatto (genocidio, crimine) ma su aspetti secondari e marginali eludendo quelli principali, essenziali, qualificanti.

E che un Brunori nel suo servizio Rai possa dare solo questo genere di informazione lo si capisce sentendo così dice nei suoi interventi alle diverse manifestazioni sioniste di questi giorni con la presentazione del suo libro che viene elogiato da un Gasparri. Di uno che la pensa come abbiamo appurato che genere di informazione giornalistica ti puoi aspettare?

I giornalisti palestinesi di Gaza vengono sistematicamente uccisi, e resta solo un Brunori al seguito dell'esercito israeliani, o che ripete i comunicati del governo israeliano, la sua versione dei fatti, l'intepretazione che gli israeliano danno.

Non mi faccio speranze rosee, e l'unica cosa il cui confido è nell'aumento e nella permanenza delle noostre manifestazione... io faccio tutto quello che è nelle mie possibilità ed ognuno dovrebbe quanto più può fare, unendosi ad altri.

Eccoli! I cristiano sionisti che usurpano ed offendono il nome di Cristo!

Estraendoli dalla ordinaria Fetida Rassegna meritano un post a parte, estratto da un'altra Fetida Rassegna, che si aggiunge a quella consueta: ve ne sono almeno tre, se non quattro e più, che noi esaminiamo per decostruirne i testi ed estrarne l'ideologia. Qui sono sotto i riflettori gli Evangelici, così detti, ma che nonna hanno a che fare con il Vangelo! E che noi, formalmente cattolici battezzati e cresimati, escludiamo nel modo più assoluto dal concetto stesso di Cristianesimo, prima ancora che dal senso di "religione" che è dato al nome di Cristianesimo: tutti noi non possiamo non dirci cristiani, per ragioni culturali, prima ancora che religiosi, ma di certo non dobbiamo dirci o sere né cristiano né ebrei, fermo restando che nessun "odio", violenza o illegalità è da noi praticata, predicata o istigata verso questi soggetti. Vogliamo semplicemente e lecitamente dichiarare la nostra alterità e dissociazione particolarmente sul genocidio palestinese in Gaza per opera di quell'IDF che gli Evangelici esaltano: mettono in croce Gesù Cristo per la seconda volta in Gaza!

– Erano in mille?  Una vergogna ripetuta mille volte!

– L'assassino dell'IDF promette una nuova strage di bambini! Si può essere certi che nuovi bambini palestinesi, già nel grembo materno, verranno a morire, uccisi con la benedizione dei pastori evangeli, veri sacerdoti di Satana!

– Quattrocento dunque il numero degli uccisi del Festival? E quanti di questi sono stati uccisi dallo stesso IDF per la direttiva Hannibal? Non ce lo diranno, ma noi possiamo ipotizzare una nostra ricostruzione dell'accaduto facendo uso della logica. E non abbiamo nulla di che solidarizzate con assassini dichiarati e in procinto di continuare nel genocidio del popolo palestinese: possa colpirlo la Giustizia Divina prima che possa compiere altra strage degli innocenti, di altri bambini ancora nel ventre materno, operazione in cui sono specializzati.

I soggetti menzionati nel testo di cui apprendiamo ma su cui non facciamo commenti, per evitare strascichi indesiderati:

– I Liberati: Emily Damari; Tal Shoaham; Moral Stella Yanai; Aviva e Keith Siegel; Edan Alexander.

– Dr. Mike Evans: il video non si avvia dalla nostra postazione, ma deve trattarsi di uno dei momenti dell'evento per noi allucinante!

– Alexander: «“Questa è la prima volta che sono in uniforme accanto a Gaza”, ha detto Alexander alla folla. “Volevo che i terroristi vedessero che non mi spezzerò mai, e che restituirò il favore”, ha detto. “Mi avete dato l’inferno? Vi darò l’inferno”.» Annuncia che tornerà ad uccidere! Altro che secchi di letame alla Stampa di Torino! Qui si annunciano fiumi di sangue innocente! Sono soldati o criminali assetati di sangue con divisa da soldati? Siamo al di fuori di ogni etica militare! Questa è barbarie, ferocia belluina ammantata di religione "evangelica"! Altro che secchi di innocente letame! Il Riformista fa vanto di questo genere di Hasbarà che non osano le testate maggiori, che lasciano questo compito alle testate minori, ma sono tutte espressione di una stessa Hasbarà!

• L’unica domanda che avremmo da rivolgere loro è: ma come potevate andare a fare "festival" sapendo che al di là del muro vi erano degli internati dal 2006, da più tempo di quanto sia durato il regime nazista ed i campi di concentrazione nazisti, fra cui Auschwitz? Non pensavate alla gente che ci stava dentro e soffriva al di là del Muro? Voi cantavate e vi eravati alle danze ed alle orgie solite dei rally? Chi vi capisce è bravo! E. che pensate adesso delle centinaia di vittime palestinesi? Non ve ne importa nulla e pensate di ritornare ad uccidere donne e bambini? Dobbiamo credere alle vostre Narrazioni? Io no! Siete ritornate vivi e questo dovrebbe bastarvi! E dovreste anche ringraziare chi vi ha liberati!

• I Premi si sprecano! Per ogni cosa usano dare Premi! È una mania! Sentono il bisogno di essere premiati per i loro crimini e per la mancanza di empatia verso un popolo a cui tolgono terra, vita, dignità: vogliono sentirsi in buona coscienza ed approvati e benedetti da Dio, ed onorati e premiati dagli uomini!

• Shalom, Shalom! Come ha spiegato Gilad Atzmon, il termine che viene comunemente tradotto con pace, non significa per nulla pace, ma "sicurezza" per gli ebrei, e per i soli ebrei! In questo contesto si coglie. pienamente il significato proprio del termine.

– Derrick Aguirre.

– David McKinley

NON ABBIAMO altro tempo da dedicare, ma questo è per noi oltre che un documento allucinante, è anche una base di studio per ulteriori ricerche che finora si limitavano all'ambito italiano: uscire fuori dai confini dell'Italia ci è difficoltoso ed appena lo facciamo troviamo un mondo assurdo. Ben sapevamo che JNS è quanto di più fetido possa esserci in assoluto, e non vi prestavano attenzione, ma il Riformista si è fatto carico di importarlo nel web in lingua italiano. Beh, possiamo ringraziarlo per averci fornito un ulteriore tema di studio, ma rispetto alle conclusioni a cui eravamo arrivato il quadro non migliora, si aggrava ulteriormente. Se l'idea, il proposito era di darci una migliore immagine di Israele ottengono l'effetto contrario una peggiore idea di Israele e tutto vi è associato, immagine che era già pessima e senza speranza. Vi è solo da aspettare, anche solo idealmente, un Nuovo Tribunale di Norimberga dove tutti questi soggetti debbano comparire!

Appunto! Lo scontro "di civiltà" con l'Islam è l'obiettivo a cui ci vuol spingere la Lobby sionista o ebraica, che dir si voglia!

Nella Fetida Rassegna odierna troviamo immediata e puntuale conferma di quanto abbiamo appena scritto nel post precedente, che occorre avere la pazienza di leggere, se si vuole andare a fondo nella comrensione del fatto. Noi riassumiamo telegraficamente. L'obiettivo del giudaismo cristiano è di produrre un conflitto bellico distruttivo, permanente fra le due grandi religioni del cristianesimo e dell'Islam, che fra loro - attenti - hanno maggiori compatibilità che non entrami con l'ebraismo, malgrado quel trattato criminale che è l'Antico Testamento. A prova di ciò: per l'Islam. Gesù e sua madre la Madonna sono figure "venerate". Non è possibile "adorarle" perché nella Teologia islamica l'«adorazione» spetta solo a Dio, neppure a Maometto. Nel Talmud che è il vero testo religioso degli Ebrei Gesù è un malfattore e sula madre una prostituta: non vi è stato nessun Concilio ebraico che abbia innovato su questi punti. E sono abituali in Israele scene come queste: un cristiano abbassa il finestrino pensando di dover dare un'informazione, e si ritrova con uno sputo in faccia! Mi guardo bene dall'andare in Israele, ossia nella Palestina occupata dagli ebrei. Quotidianamente, nella stampa al servizio dell'hasbarà troviamo articoli allarmistici sulla presenza islamica nel nostro paese... Per quella ebraico sionista dobbiamo invece sentirci tranquilli: il Mossad veglia su di noi! E l'Italia ha 47 Associazioni Italia-Israele! Siamo saldamenti legati ed imprigionati da Israele e dalle sue Quinte Colonne!

• Questo Tizio! Lui sì, un avvocato, a differenza di Francesca Albanese, alla quale si imputa un millantato crediti di Avvocato. Non lo nomino, cerco di non nominarlo mai, anche se in prima fila negli attacchi a Francesca e fanatico dell'Hasbara! Sono a nominarli ci si becca la patente di "antisemita", che è una trappola penale escogitata apposta per metterci dentri chi è di diverso avviso dal loro. Quanto antisemitismo ho già spiegato un milione di volte che deve essere distinto da antigiudaismo e da antisionismo. È tanto vero che l'antisemitismo è oggi una invenzione che nulla significa da sentire loro stessi il bisogno di darne loro una definizione da rendere lobbisticamente approvata dai parlamenti. In pratica, ho il potere sovrano ed arbitrario di redigere una lista di quelli che non mi vanno a genio e questi devono essere puniti il più severamente possibile, se non è propio possibile la pena di morte! Questi sono gli uomini! Questi sono i loro Avvocati!

– Alla "distruzione dello Stato ebraico" puntano in primo luogo, e prima di tutti, i "veri rabbini" di Neturei Karla, i quali hanno spiegato ad abundatiam che per l'ebraismo in quanto religione l'idea stessa di uno stato ebraico è una bestemmia davanti a Dio! E per loro i "veri antisemiti", cioè nemici dell'ebraismo in quanto religione, sono proprio i sionisti! È semplice, ma non per l'hasbarà che ha altre finalità!

– Ma chi se ne fotte dell'IHRA! Ma che cavolo è! Ma chi la conosce! Ma chi l'ha mai sentita! L''unica Ira che conosciamo è la nostra davanti a tanta impudenza e prepotenza! È anche l'Ira di Dio davanti ad un genocdio che si compia impunemente sottoi nostri occhi!

– «e fatta propria da moltissimi Paesi – Italia compresa –»: è un'aperta ammissione dell'esistienza di una Lobby ebraica! Solo una Lobby poteva far passare simili bestialità a detrimento di tutti i restanti cittadini tenuto all'oscuro di ciò che si tramava e veniva fatto alle loro spalle! Ma ora è giunto il momento di insorgere e di rigettare queste aperte violazione dei diritti fondamentali di tutti i cittadini, anche e soprattutto di quelli che non fanno lobbismo!

– Checchè ne dicano i Soloni dell'IHRA l'antisemitismo non è "una certa percezione degli ebrei": l'antisemitismo nasce in ambito giuridico dopo l'equiparazione nei diritti apportata dalla rivoluzione francese. Oggi gli ebrei non solo hanno "eguali" diritti rispetto agli altri cittadini, ma ne hanno molti di più ed entrano in un'area di privilegio! Stupisce che un Avvocato non vede queste cose abnormi! Oggi nessuno "percepisce" gli ebrei: in quanto ebrei non interessano a nessuno, per non usare espressioni volgari: nessuno li "percepisce". Interessa non ciò che dicono o pretendono di essere, ma non si puà ignorare ciò che oggi fanno: un genocidio documentatissimo con la pretesa di averne il diritto a compierlo! Un diritto che vogliono sia loro riconosciuto!

– La definizione IHRA è di una sssolutà bestialità e barbarie giuridica: e mi stupisce che un avvocato, abilitato alla professione, non lo veda e sostenga questa bestialità! Ma è appunto un avvocato, un vero avvocato abilitato!

– Si dà il caso che lo "Stato degli ebrei" nasco nel 1948 dalla Pulizia Etnica e dal genocidio dei palestinesi che pratica ancora oggi, mentre scriviamo, e che tutto il mondo vede e condanna. La Lobby ebraica pretende di bendare gli occhi al mondo intero! Basta non posso leggere e commentare oltre queste bestialità avvocatesche! Parlo da Filosofo del diritto, non da Avvocato che non sono, e non mi spaccio di essere!

– Con Israele devono essere interrotte tutte le relazioni diplomatiche, economiche, commerciali, di qualsiasi natura: questo chiedono legittimamente i cittadini italiani! E se esistono cittadini italiani di religione ebraica che abbiano prestato o prestino servizioe militare in Israele, nell'IDF, devono risponderne penalmente in quanto cittadini italiani: se avessero eletto me deputato (cosa alla quale la Lobby si è subito opposta) io avrei introdotto questa legge ed abrogato la legge Mancino, ed anche la Legge sulla Memoria se non associata a tutti i Genocidi della Storia, e soprattutto alla Nakba! A me in parlamento non mi ci hanno voluto! Vi ragliano tanti asini ed io non avrei certo sfigurato: qualcosa di utile nell'interesse degli Italiano sento in coscienza che lo avrei certamente fatto!

• Questo è un Avvocato! 

• Bravo! Di D'Alema conoscevo il fratello, che era nel mio stesso liceo: durante il periodo della contestazione studentesca nel 68-7o siamo stati rastrellati insieme dalla polizia. Lui si sentiva protetto perché suo padre era parlamentare... Lo avevo poi confuso con Massimo e mi compiacevo per la carriera, ma fu lo stesso Massimo a chiarirmi che quello che conoscevo io era suo fratello... Insomma, quando deve parlare, non avendo nulla da perdere, D'Alema Massimo le cose le dice, e se sono condivisibili, lo sono a prescindere da chi le dice! Si condivide la cosa, non la persona! Hezbollah, Hamas... sono legittimi movimenti politici di resistenza che possono non piacere agli ebrei, ma noi non siamo tenuti ad adeguarci ai gusti e agli orientamenti politici degli ebrei: a noi Dio non ha promesso nulla e non può chiederci nulla!

• Ancora ad insultare Gesù, che hanno già crocefisso una volta! L'articolo è ripreso dallaancora più fetida JNS, tradotta da Israele.net, e ricoclata da Velardi, grandissimo giornalista! Teologicamente, Gesù non è né palestinese né ebreo né irlandese... È l'Uomo! Non è andato ad iscriversi a nessuno Ufficio dell'anagrafe. Se poi i palestinesi vogliono dire che "palestinese" possono dirlo a maggior titolo e diritto di quanto gli israeliano possono pretende di dire che Gesù sia "israeliano"  e magari soldato dell'IDF. Di certo- oggi Gesù è nuovamente crocefisso in Gaza dagli stessi ebrei di 2000 anni fa, secondo il racconti dei Vangeli, che non puà essere stravolto o censurato da nessun Concilio e da nessun Papa! 

• Evento, per martedi prossimo, al quale cercherò di essere presente. Sembra di capire che l'attacco a Francesca Albanese avesse lo scopo di ritornare all'antico, cioà alla cancellazione della causa palestinese dal dibattito politico. Credo proprio che sia questa la partita che si gioca dietro le quinte!