martedì, luglio 14, 2026

Tutti chi? Noi "non siamo" Israele!

 


Rif, il Foglio del 14 luglio 2026, in IC.

Era uscito una ventina di anni fa un libercolo di Fiammetta Nirenstein, certamente prolifica nell'imbrattare della carta, che molto mi fece indignare: la pretesa altrui di attribuire e stabilire quale debba essere la propria identità, quella di ciascuno di noi, che si forma lungo tutto il corso della nostra esistenza, è quanto di più violento ed insultante possa esserci. Ma non è un fenomeno isolato: è quanto ha fatto la Cia con le nostre teste da oltre 80 anni a questa parte! E dire Cia è lo stesso che dire Mossad! Vi è una politica sistemica, di regime, nell'imporci una identità che non è la nostra, ma è soltanto la loro. Per riuscire in questa operazione devono in primo luogo spogliarci di ogni minima capacità di giudizio autonomo e critico. Se "Israele siamo noi", vuol dire che è nostra la titolarità di un genocidio ancora in corso che mai nella storia fu più e meglio documentato: è di assoluta evidenza empirica, secondo il modo di esprimersi di Alessandro Orsini. Ora a ritornare sul tema, ripreso dal solo "Foglio", che per dirla con Brunetta mai fece una lira di utile e vive di hasbarà. è l'argentino Milei... che è tutto dire: basta il nome e non ci serve

Fiammetta Nirenstein

soffermarci oltre. La titolazione dovrebbe essere non: «Se cade Israele, cadiamo tutti» [certamente tutti voi], ma «Se Israele scompare, tutto il mondo torna ad essere libero». È poi sfacciatamente assurdo voler commemorare l'Olocausto che è una "narrazione". cui Norman G. Finkelstein attribuiva natura "industriale" a fronte dell'evidenza empirica del genocidio di Gaza, ora esportato in Libano, ed tutte e due ancora "sotto i nostri occhi”: non è una Narrazione che si deve accettare tale e quale, se non si vuol finire in prigione, ma una evidenza empirica ed attuale per la quale bisogna solo fare uso dei sensi umani....

Milei: «Hanno creato scuole, ospedali, imprese e hanno contribuito a rendere questo un paese migliore, decisamente molto migliore.»

Tradotto a Gaza: «Hanno distrutto scuole, ospedali imprese e hanno contribuito a rendere il suolo avvelenato per un numero imprecvisato di hanno, hanno raso al suolo ogni abitazione ed edificio».

«Accesso agli archivi?» Ben venga! Sempre benedetto esso sia, ma... libero accesso agli archivi, per liberi ricercatori e liberi interpreti dei fatti storicamente avvenuti e documentalmente accertati!

«...una vittoria della verità sul silenzio.»: quale verità e quale silenzio? Di chi? riguardo a cosa?

«Responsabilità» di chi? Per cosa? Per la crocefissione di Gesù Cristo avvenuta 2000 anni fa? Non sarebbe meglio occuparsi della responsabilità di un genocidio ancora in corso a gaza e in Libano ed ancora non terminato?

Seguono altre scempiaggini argentine su cui non riteniamo di doverci soffermare. Aggiungo solo: stupidaggini "oscene". Idiozie assolute! Occidente? E che roba è? Ip sono uomo del sud, del Mediterraneo! Quanto poi ad Israele non so trova in Oriente? E che ci sta a fare l'Occidente in Oriente? Difficile trovare in così poche righe un simile concentrato di assurdità ed idiozie!

• Non ci soffermiamo su altre emissioni dell'Hasbarà, in particolare  sul 7 Ottobre, per il quale circolano su You Tube video sulle "falsità" dei dati testimoniali e soprattutto sulla Direttiva Hannibal. Ma come che sia, nessun 7 Ottobre può essere il giustificativo di un genocidio, ancora in corso, a Gaza, che supera di gran lunga qualsiasi Narrazione Olocaustica.

NOTA da approfondire:

– Considerato l'influenza della finanza ebraica sull'intera Argentina, è da prevedere che se gli Israeliani saranno sloggiate dall'Oriente, cioè dalla Palestina occupata, potranno trasferirsi in massa in Occidente, cioè in Argentina, dove già la fanno da padroni e sono padroni. Il tema è meritevole di studio ed approfondimento.

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