Rif. Israele-net, del 13 luglio 2026, in IC.
• Non mi va di parlarne... Basta prendere nota e segnalare.
– che ne parlino i tedeschi stessi, la gente comune.
– Arduo a credersi: in Germania vengono mandati in galera non solo quanti scrivono libri non vidimati sull'Olocausto, ma anche quanti li leggono. Avevano tentato di introdurre la legge tedesca anche in Italia, e ci stanno ancora tentando i Delrio, i Gasparri...
– Viene spontaneo chiedersi cosa ne sarà in Germania dei "veri rabbini" di Neturei Karta, che di certo non vedono di buon occhio tutta la costruzione denominata Israele? Manderanno pure loro in galera se appena osano mettere piede in Geramania e partceipare a qualche manifestazione?
– L'Europa intera è caduta nella barbaria, sotto il tallone sionista. Ma ancora una volta sarà l'esito delle armi, in Ucraina come in Medio Oriente, che detterà l'egemonia culturale, religiosa, giuridica: saranno la armi a decidere!
Bestialità: «Il Bundesrat spiega che la fondazione di Israele e l’accettazione dello stato ebraico da parte della comunità internazionale sono strettamente legate alla responsabilità storica della Germania per la Shoah e alla necessità che esista una patria sicura per gli ebrei.»
– Altra bestialità che documentata la barbarie giuridica in cui è caduta la Germania odierna, èer dirla con Sieferle abitata da un "popolo di polli", buoni da spenanre finché resta lro qualche penna, poi saranno pronti per essere arrostiti allo spiedo: «In questo senso, afferma il Bundesrat, “in definitiva la negazione del diritto di Israele ad esistere non solo sminuisce la Shoah, ma ignora anche l’ordinamento costituzionale tedesco, che è stato creato in risposta alla violenza e al governo arbitrario del nazionalsocialismo [nazismo]”.»
Lungi dal sentirci intimoriti da queste assolute bestialità delle assemblee parlamentari europee, asservite e corrotte, che ancora una volta ci stanno spingendo alla guerra, ne traiamo ulteriore argomento per un disconoscimento della loro legittimità nel poter parlare e deliberare a nostro nome: nel banco degli accosati, mutando il regime, saranno loro a dover comparire.
“Regime" non è quello iraniano, che è stato confermato e legittimato dalla presenza reale di 40 milioni di cittadini ai funerali di Kamenei, ma è il nostro corrotto e asservito da associazioni come l'AIPAC, quella più nota, ma di simili ne operano in ognuno dei nostri paesi. Se anche da noi in ipotesi dovesse essere praticato il sistema occidentale, israeliano-sionista, della "decapitazione" dei ceti dirigenti, dubito che vi sarebbero funerali di popolo come ne abbiamo visto in Iran, ma probabilmente vi saranno delle feste danzanti come quelle che abbiamo visto inscenare da parte dei transfughi iraniani, che – sostenuti dai media del regime – si erano dati alle danze e alla pazza gioia in Roma, a piazza San Giovanni, davanti alla statua di San Francesco e dei suoi monaci.
NOTA COMICA:
• Per Israele, non solo l'Iran che ha una civiltà plurimillenaria e continua, ma tutti gli stati della regione mediorientale dovrebbe cessare di esistere, per essere incorporati nella Grande Israele, dall'Eufrate al Nilo! Di queste bestialità si fa complice e carico il Bundesrat!

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