sabato, marzo 07, 2026

Patti di Abramo? No! Patti del diavolo e con il diavolo!


 Ad una settimana esatta dalla folle e criminale aggressione di Israele e USA all'Iran il quadro geopolitico quanto meno ai miei occhi incomincia ad apparire chiaro, dopo essere stato in tutti questi giorni sempre attaccato alle notizie che potevo attingere dai siti alternativi e scartando il main stream o i talk show, anche se li tenevo d'occhio quanto bastava.

Per prima cosa è da dire che in Israele vige una legge assai sevra che punisce quanti riprendono e diffondono immagini delle devastazioni dei missili iraniani che giungono a destinazione. Netanayu non è uomo votato al martirio: ha ben pensato di rifugiarsi a Cipro mentre il suo ufficio veniva colpito da missili iraniani di risposta. La Guida Suprema, di 86 anni e pare gravemente malato, non è è stato colto di sorpresa: ha atteso il martirio per dare questo termine alla sua vita di uomo di fede, profondamente radicato nei suoi principi religiosi, etici, politici.

Tutte le basi americane nei paesi del Golfo sono state colpite e spazzate via dai missili iraniani, quelli ai quali si pretendeva l'Iran rinunciasse, per restare indifeso e disarmato davanti allìaggressione tuttora in corso e che avrebbe dovuto essere risolutiva al primo giorno, come un solo ed unico Pugno, sul modello Venezuela. Ma l'Iran non è il Venezuela: è tutt'altra storia!

Altra notizia che i media nostrani non danno è che tutte le monarchie arabe, lungi dall'unirsi in guerra contro l'Iran, hanno di fatto sciolto il Patto di Abramo, che sarebbe stato un patto di asservimento ed oppressione, una volta eliminato l'Iran. Hanno perfino chiesto a Putin di assumere l'iniziativa per una mediazione con l'Iran, che non ha attaccato gli Stati del Golfo, ma solo le basi americane che vi si trovavano. Lo hanno capito, e lo hanno capito dai fatti sul campo.

È stata una gran mossa politica quella del governo dell'Iran di non attaccare per primo, ma di aspettare di venire aggredito. In questo modo l'aggressore è apparso agli occhi del mondo per quello che è sempre stato: un aggressore! La risposta, micidiale, dell'Iran è venuta non dopo diversi giorni, ma dopo appena un'ora, e continua!

Gli analisti dicono che l'Iran è un paese montuoso, roccioso: tutti i suoi centri militari difensisi, incluse le fabbriche d'armi, sono scavate nella solida roccia. Le incursioni aeree usraeliane possono colpire e colpiscono solo obiettivi civile, dolorosissimi, ma criminali e non risolutive sul piano strategico militare. Così è stato per l'uccisione di 180 bambine, con relagtive maestre, di una scuola elementare. Con questo crimine immane vengono spazzate vie anche tutte le veline sui diritti umani che sarebbero violati nell'Iran, mentre i liberatori usraeliani interverrebbero per liberare il popolo italiano da una feroce oppressione, sanciti da una costituzione islamica che abbiamo qui incominciato a leggere, pubblicare, commentare: invitiamo i nostri Venti Lettori a leggerla, a confrontarla con la costituzione italiana, ed a giudicare se è più o meno bella della nostra, e soprattutto se è applicata o è lettera morta.

È in corso, in parlamento, e nei talk show, il dibattito politico sull'uso delle basi italiane per andare a bombardare l'Iran, cioè per uccidere altre bambini, abbattere edifici civili, come lo stadio, ed abitazioni con chi ci sta dentro. Abbiamo visto ampiamente pubblicizzati i transfughi iraniani, ospitati nel nostro paese, e danzanti fino alla pazza gioia davanti allo spettacolo del loro paese bombardato. E questi scellerati vengono ospitati nei talk come fossero gli unici iraniani presenti in Italia: ignorano l'esistenza di ben altri iraniani che fanno presidi di protesta davanti all'ambasciata americana. La partigianeria mediatica non poteva essere più scoperta e sfacciata.

Tuttavia, mi è parso di notare, nell'ultima trasmissione del sionista del Debbio, l'assenza di questi squallidi figuri. Perché mai? Oso una congettura. Incomincia ad essere paventato il pericolo del "terrorismo", al quale dico subito di non credere: l'Iran in quanto paese, popolo, entità statuale non ha nulla di che guadagnare dal terrorismo, ma solo da perdere in immagine. Ci si può però aspettare che questo "terrorismo" lo organizzi il Mossad, che ha tentato di inscenare nei Paesi del Golfo, venendo subito scoperti. Delle "false flag" possiamo certamente aspettarcene. E quali potrebbero essere i bersagli? E perchè non gli studi televisivi dei talk show da dove quotidianamente si presenta in cattiva luce ed in mala fede tutto l'Islam ed in particolare quello sciita dell'Iran? Capisco le preoccupazioni di del Debbio ed andremo a scrutarle nelle prossime trasmissioni.

Infine, come noi cittadini, non al potere, dobbiamo regolarci con le basi nato ed americane nel nostro paese, che ci sono imposte sulla base di trattati "segreti" (!) di cui nulla ci hanno mai fatto sapere e non intendono farci sapere: alla faccia della nostra sovranità presunta, ed indipendenza presunta! Personalmente, da cittadino ho sempre chiesto che non ci fossero e venissero smantellate. Non pare che questo governo, che Giorgia e la sua Corte dei Miracoli abbia intenzione di sganciarsi dal servaggio agli Usa. Lancio adesso, per chiudere, una costruzione metaforica ed immaginifica. per la quale spero di non venire incriminato o ostracizzato:

• se gli Americani non vogliono andarsene dal nostro Paese, portandosi appresso le loro atomiche e tutti i loro ordigni di morte, do licenza ai missili iraniani di colpire rigorosamente DENTRO il perimetro, e non un solo metro fuori, tutte le 130 basi americane o nato dislocate in Italia. Saranno benemeriti per aver liberato l'Italia da 80 anni di oppressione anglosionista. Di certo, non scenderò in piazza per protestare contro questi bombardamenti. Quanto ai nostri politici e giornalisti, se hanno commesso reati contro i buoni rapporti fra il popolo italiano e il popolo iraniano, ne concedo volentieri l'estradizione perché vengano puniti nelle carceri iraniane o secondo le leggi islamiche iraniane. Per quanto invece riguarda i reati contro il popolo italiano mi appello ad un istituendo Tribunale del Popolo che abbia a giudicarli singolarmente, caso per caso, esaminando ogni loro presa di posizione ed ogni pubblica dichiarazione nell'esercizio delle loro funzioni politiche.

• Quanto alla Costituzione italiana vigente dovrebbe essere riscritta in condizione di raggiunta Sovranità efd i suoi articoli dovrebbero essere immediatamente applicabili senza nessun rinvio ad una Corte costituzionale: accanto al codice civile e penale, ogni giudice italiano dovrebbe avere sul suo tavolo la Costituzione, da far prevalere su ogni codice e su ogni legge ordinaria.

– Per impossibilità non andrò a votare al prossimo referendum. Mi sarei orientato sul NO. Ma giudico poco rilevante una simile pagliacciata, che mi pare essere un diversivo rispetto a problemi ben più seri che ogni giorno si aggravano di più!

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