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Fonte. <Quadro insieme> Art 1.
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’IranApprovata nel 1980 – Revisionata nel 1989
Preambolo
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran
Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989
La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, che è espressione dei fondamenti culturali, sociali, politici ed economici della società iraniana, è basata sui principi e sulle norme del’Islam, in conformità alle autentiche aspirazioni della comunità islamica. Tale aspirazione fondamentale si è manifestata nella natura della grande Rivoluzione islamica dell’Iran e nel corso delle lotte del popolo musulmano che, dall’inizio sino alla vittoria, l’ha espressa nelle esplicite e ferme parole d’ordine di tutti i gruppi sociali. Ora, all’alba di questa grande vittoria, il nostro popolo ne cerca con tutta la propria forza la realizzazione completa.
- La presente opera è la traduzione italiana della costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, preceduta da alcune osservazioni introduttive, in vigore nel paese dopo l’approvazione popolare a seguito di un referendum tenuto il 15 novembre 1979
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NOSTRO COMMENTARIO,
con Notizie tratte per lo più dalla Rete e da ogni altra fonte possibile, che giunga alla nostra attenzione e conoscenza, sia che si tratti di notizie elementari sia di approfondimenti di maggiore o minore difficoltà.
1). Iran: voce tratta dalla Treccani. Alcune osservazioni ispirate dalla voce enciclopedica. Giustamente la voce inizia con una descrizione geografica dell'Iran, cosa quanto mai importante nel momento in cui scriviamo e che dal 28 febbraio 2026 vede un'aggressione militare, assolutamente contrario ad ogni principio consolidato di diritto internazionale. Gli svolgimenti della guerra in corso molto dipendono dalla geografia dei luoghi che è magistralmente descritta dalla voce enciclopedica Treccani, con dei limiti che però non dipendono dall'Enciclopedia. Diceva un Maestro di Geografia: la geografia, anche politica ed economica, si studia... con i piedi, cioè mettendosi in viaggi e studiando dal vivo il territorio, altrimenti la semplice descrizione enciclopedia diventa materia arida ed oziosa. Noi qui non possiamo metterci in viaggio, ma ci limitiamo a darne la raccomandazione: viaggiamo con la fantasia. Diversa cosa è per gli altri aspetti. Per conoscere a fondo lo spirito di una costituzione bisogna conoscere la storia, la cultura, la religione di un popolo, del popolo che quella costituzione si è data. A sua volta il concetto di costituzione presuppone che sia stata prodotta da un popolo indipendente e sovrano: è l'insegnamento di Carl Schmitt. Diversamente è meglio parlare di Legge Fondamentale che è stata posta, anche da un vincitore, ad una comunità che si è assoggettata e che si mantiene nella condizione di colonia, vassallo, e simili.
– Sulla popolazione, si noti: «Sotto il profilo etnico, gli Iranici costituiscono la maggioranza: persiani in netta prevalenza, poi beluci, curdi (circa 5 milioni) e popolazioni seminomadi come i lur». Dire Persia e dire Iran non è la stessa cosa: se la costituzione si fosse definita "persiana" avrebbe escluso le popolazioni di etnia non persiana. L'attuale strategia aggressiva da parte di Israele punta ad una disgregazione dell'unità politica dello Stato iranico in modo da spingere in guerre intestine le diverse componenti etniche diverse. Stesse cose si voleva fare con la Federazione Russa. Schmittianamente, l'Unità politica di un popolo e dello Stato che quella unità politica esprime non richiede necessariamente una stessa lingua, una stessa religione, uno stesso colore della pelle: l'Unità dà forza ad ogni componente dello Stato, la divisione rende debole ogni componente e conduce alla morte, alla schiavitù, alla dispersione.
2) Una rivoluzione o una guerra vittoriosa contro un Nemico è il massimo di legittimità che un Popolo possa esprimere, e se a questa si accompagna una Decisione Politica Fondamentale si ha una Costituzione politica in senso propria, abbia essa o non abbia una forma scritta. I Popoli esistevano prima ancora che la scrittura venisse inventata. Non è la scrittura che fa una costituzione, ma la Volontà di Un Popolo che si percepisce allo stesso modo con cui si avverte la presenza di Dio, o di Un Dio; qui le teologie con le loro casistiche e i loro sacerdoti hanno poca importanza. E non è da pensare neppure a voti espressi, in forma pi o meno clientelare, nel segreto delle urne. I bambini, i neonati non votano, ma sono il futuro di un popolo, la sua anima, i suoi affetti più profondi e radicati: per essi gli adulti danno la vita e muiono combattendo. Nessuna retorica, ma così e sempre stato, e ciò lo si esprime nel valore dato alla Famiglia, fondata non sul sesso sfrenato, ma sul principio di filiazione. Queste cose sono ben presenti nella costituzione islamica, ma nelle nostre società secolarizzate suonano come scandalo ed il principio della Omosessualità ha sostituito il principio della Filiazione. Positivo e Negativo convivono e l'uno è la misura dell'altro. Con una intenzionale venatura comica Amadinejad alla Columbia University interrogata sulla libertò degli Omosessuali in Iran, rispose che in Iran non ve ne sono.... Non c'è spazio, in costituzione, per la sostitzuine del principio della Omosessualità al princio della Filiazione, della Famiglia, della Tradizione e comunaanza dei Valori Fondativi di una Comunità, che si dissolve se ad ogni Valore affianca ed oppone il suo contrario..

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