
e noi registriamo a mo' di
Colonna Infame, per quanto possa durare il web, la loro infamia. Dicono di essere iraniani? Purtroppo, da Efialte in po traditori della loro ppaytria e dei loro popoli ce ne sono semre stati. Almeno avessero rispetto per le 170 bambine! Sono in Italia? In Roma mia città? Nel quartiere dove ho abitato per molti anni? Davanti alla statua di san Francesco con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare? Che non capitino davanti ai miei occhi! Ideaalmente li rispedirò in Iran, a rendere conto dei loro balli. Auguro loro la massima pena che il sistema giuridico vigente in Iran prevede. In ogni luogo, in ogni tempo, in qualsiasi circostanza la morte, dopo la nascita ha un valore sacro. Costoro non hanno patria, non hanno religione, non hanno onore! Sono 300? Gli Iraniani ora in Iran sono 90 milioni! E loro sono meno che nulla, escrementi di un popolo nobile e fiewro che di loro può fare a meno. Peccato che simili escrementi umani siano venuti ad imbrattare un quartiere a me familiare.
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| Efialte, l'archetipo del traditore |
Questi personaggi sono ben noti e vengono reclutati dal Mossad. Voglio ricordare un episodio on cui mi ci ero trovato qualche decennio. Ero alla presentazione di un libro: "L'Iran e la Bomba", di cui non ricordo l'autore, che era presente. Si sosteneva appunto che l'Iran non aveva la bomba e non voleva averla, proprio perchè Kamenei, nel 2003, con una fatwa, avevo proibito che l'Iran, per ragioni religiose, potesse avere una bomba atomica, che avrebbe ucciso indiscriminatamente donne e bambini. Nello stesso anno 2003 la Corea del Nord decise invece di dotarsi di una bomba atomica. Ed è questa la ragione per la quale gli Usa non hanno osato attaccarla. In quella circostanza, alla presentazione del libro, si era infiltrato un noto dissidente iraniano, solito a inscenare manifestazioni finalizzate ad essere raccolte dai media. Lo si lasciò parlare indisturbato. Sono passati decenni ed io adesso non ricordo tutti i particolari. Disse che suo zio era il proprietario di un enorme edificio dove aveca sede l'ambasciata israeliana, che fu poi sloggiata... Perse l'affitto! Dal pubblico io gli fece una semplice domanda, non polemica: gli dissi che l''Italia di basi americane ne aveva 130, e gli chiesi quante base americane desiderava in Iran... Non vi fu violenza, ma la cosa si vivacizzò e lui si allontanò ridicolizzato dal pubblico. Chi aveva organizzato l'evento con la scelta dei relatori che dovevano parlare sul libro, non seppe spiegarsi come gli avevano mandato questo tizio. La cosa fu tuttavia alquanto divertente...
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| Fiammetta |
Altro episodio che ricordo, in Roma, fu un grosso convegno della Fondazione Magna Cafrta, organizzato con dovizia di mezzi da Fiammetta Nirenstein, in più giorni. Ricordo che in una di queste sedute furono esposti affianca quatto o cinque personaggi, iraniani, presemtati come "uomini straordinari". In una sessione successiva uno di questi chiese pubblicamente agli Usa, o ad Israele, un miliardo di dollari per organizzare la sovversione in Iran; cosa a cui si è sempre pensato, sempre progettata, e che si è sperato fosse ora il momento buono... Ma ancora una volta, a quanto pare, si ingannano e possono continuare a ballare, sulla loro infamia, per loro vergogna. Che i disordini e le uccisioni in Iran nello scorso gennaio siano stati opera del Mossad è fatto noto e documentati.
Questi infami possono ritenersi fortunati di trovarsi in Italia: se osano ritornare in Iran, non sarò certo io a piangere per la loro giusta punizione, che non so quale possa essere, ma certamente quella adeguata stabilita dal codice penale iraniano. Oggi per fortuna, in Roma, dovrebbe esservi una ben diversa manifestazione in Roma, davanti all'ambasciata americano, con lo slogan: "Giù le mani dall'Iran". Mi dispiace moltissimo non potervi partecipare, essenndo geograficamente assai distante ed essendo gravoso il viaggio, Ma sono idealmente presente.
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| Funerali di Kamenei |
Quanto a Kamenei, da questi infami dileggiato, ripeto qui una notizia che il mainstrean non danno. La Guida Suprema non è stata colta di sorpresa. Sapeva che il missile era in arrivo, lo avevano avvisato dell'attentato imminente. Ma rifiutò consapevolmente e deliberatamente di mettersi in salvo in un rifugio. Dopo aver dato tutte le disposizione di governo, per la sua successione, aspettò il martirio. Aveva 86 anni ed era malato. Poteva scegliere di vivere al massimo ancora qualche anno, o di scegliere la grande occasione del martirio, dando ai suoi fedeli testimonianza di fede e di intelligenza politica. Morendo, per mano sionista, ha lanciato un messaggio a tutti gli sciiti di ogni parte del mondo, non tutti certo balklerini come quelli in san Giovanni. Fossi in loro, discendenti di Efialte, incontrando per le vie del mondo, un altro iraniano, o un fedele sciita, andrei a nascondermi da qualche parte. Il portavoce iraniano, dando la notizia del martirio della Guida Suprema, ha anche detto che la "vendetta", o giusta reazione, è al tempo stesso un diritto ed un dovere per ogni sciita!
Qual è? Dove sta il vero popolo iraniano?
Che ballino! In San Giovanni...
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