venerdì, marzo 06, 2026

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 12.

  Preambolo. < > Parte II.

Fonte

Art 11. <Quadro insieme> Art 13.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE PRIMA – Principi generali

Articolo 12

La religione ufficiale dell’Iran è l’Islam di scuola Sciita Giafarita Imamita (8), e questo articolo non è suscettibile di alcun mutamento nei tempo. Le altre scuole (9) islamiche, quali la Hanafita, la Shafi’ita, la Malekita, la Hanbalita e la Zaidita sono considerate con assoluto rispetto, e i loro seguaci sono totalmente liberi di professare, insegnare e compiere gli atti di culto previsti dai rispettivi Canoni, e nel rispetto della loro giurisprudenza religiosa i loro contratti giuridici privati (compresi il matrimonio, il divorzio, l’eredità, il testamento) e le controversie relative hanno riconoscimento di legge nei tribunali. In ogni regione in cui i seguaci delle citate scuole costituiscano la maggioranza, i regolamenti locali, nei limiti di potere dei Consigli, saranno conformi alle rispettive prescrizioni, nella salvaguardia dei diritti dei seguaci di altre scuole.

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Note originali:
8. Cfr, Nota 4.

9. Si tratta di scuole giuridiche tutte interne all’ortodossia islamica; le prime quattro sono sunnite, la quinta è sciita. La Scuola Hanafita fu fondata verso la metà del secolo VIII da Abu Hanifah, di origini persiane, a Kufa nell’odierno Iraq; oggi conta numerosi seguaci soprattutto nell’Asia Centrale, in Afghanistan, India e Pakistan. La Scuola Malekita risale invece a Malik ben Anas, autore della più antica raccolta di Hadith, ed è oggi diffusa soprattutto nell’Africa Settentrionale (Egitto escluso) ed Orientale. Vivono invece nel Bahrein, nel sud dell’Arabia, in Indonesia e in Egitto i seguaci di Ash-Shafi’i, notissimo codificatore della giurisprudenza canonica islamica (Scuola Shafi’ita, sorta nel IX secolo). lbn Hanbal, morto nell’855, fu il fondatore della Scuola Hanbalita, oggi diffusa soprattutto nell’Arabia Saudita. Gli Zayditi sono seguaci del martire Zayd (figlio del quarto lmam dello Sciismo) ucciso nel 737 dal califfo Ummayade Hisham Abdu’l Malik contro la cui tirannia si era ribellato; essi accolgono Ali come primo Imam, e in campo giuridico si attengono al codice di Abu Hanifah.

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