Rif: a) Settottobre del 2 giugno 2026; b) Massimo Fini: All'ira del dio ebraico preferisco il perdono; c) altre... corbellerie ebraiche, tipico chutzpah, che non avevo ancora lette, e che mi vado adesso a vedere, aggiungendo qualcosa di seguito a quanto già scritto. Il testo di Raniero Della Valle, un noto cattolico, non l'ho ancora visto e non so se riesco a trovarlo. Intanto voglio però riportare una esemplificazione di chutzpah che non conoscevo, data ieri da un ex analista della CIA, Larry Johnson: il figlio uccide entrambi i genitori, e poi davanti al giudice pretende di essere assolto perché è un orfano!
Di Massimo Fini ho appena firmato il suo Manifesto dell'Antimodernità, dove mi piace in particolare il "Si alle piccole patrie", che mi induce a riproporre qui la promozione del 5x1000 in favore della mia "piccola patria", cioè, sullo Stretto di Messina, fra Scilla e Cariddi, che mi induce a sviluppare una contrapposizione al concetto di Occidente per opporvi quello di Mediterraneo.
Una sola volta ricordo di aver visto ed incontrato di persona Massimo Fini. Era qualche decennio fa, in Roma, in occasione di non ricordo più quale convegno. Era presente Giulietto Chiesa e l'immagine che conservo di Massimo Fini era di persona che alla vista, fisicamente non stava bene, Mi auguro che fosse qualcosa di passeggero e che adesso stia molto meglio.
L'occasione è data adesso da un attacco che contro di lui muove un Settobrista, tal Alessandro Bertani. Rigorosamente, e filologicamente vado a leggere i due testi: prima quello di attacco, che esce in una testata di sfegatato sionismo, Setteottobre, assai indisponente, che di una data ed un episodio tenta di farne un Mito, sulla scia di altro mito già collaudato e di successo. Ma è un'operazione miserabile, che sortisce effetto contrario, malgrado i 730 milioni che l'hasbara ha stanziato per dare un colore ed una rappresentazione diversa ed opposta di un genocidio tuttora in corso e che mai in tutta la storia umana fu meglio documentato, addirittura in diretta.
Letto il testo dell'attacco, di tal Bertani, non ne ricaviamo nulla di significativo che meriti attenzione e replica. Le solite banalità con le quale ci si oppone ad un antisemitismo immaginario e di comodo. La mia distinzione fra antigiudaismo, antisemitismo e antisionismo regge in tutti i contesti in cui mi imbatto. Avendo concettualmente chiarito a me stesso le questioni connesse, ed essendomi già espresso, trovo frustrante dovermi ripetere. Per essere espressivo con una battuta: oggi a nessuno fotte nulla degli ebrei in quanto ebrei; interessa solo ciò che fanno ed è sotto gli occhi di tutti, non ciò che sono o pretendono di essere. Forse è un modo brutale di esprimersi, ma spero sia almeno efficace e sintetico.
Passiamo invece alla lettura del testo incriminato di Massimo Fini. Non ne riproduco il testo integrale perché potrebbero esserci problemi di copyright ed andrebbe chiesta autorizzazione. Ma non è necessario: basta linkare ed il testo appare nella sua sede originaria. Cosa ha di criminoso e criminale? Finora nulla: Ma continuiamo a leggere. Finito. Niente di strano o vituperabile. Solo alcune osservazioni che posso fare, per conoscenze acquisite, e che possono servire come replica al denigratore settobrista.
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| Bernard Lazare |
Circa agli ebrei piantagrane, si può citare un altro ebreo, di cui mi dispiace non avere la pagina testuale a portata di mano, ma l'ho citata più volte, riproducendone anche l'immagine del testo orinale in francese. Si tratta di Bernard Lazare, avvocato ebreo, difensore di Dreyfus, ed autore della prima Storia dell'Antisemitismo, uscito nel 1897. Dice in una certa pagina, rivolgendosi ai suoi correligionari: ma se in ogni luogo, in ogni tempo, presso tutti i popoli, la gente se l'è presa sempre con voi, non è che non dobbiate cercare in voi stessi la causa piuttosto che negli altri? Il caso Dreyfus viene sempre citato come esempio di accusa ingiusta contro un innocente. Non metto in dubbio e non mi interessa entrare nel merito del processo: lessi al riguardo il libro ben fatto. Quel che trovo ancora oggi interessante è un altro aspetto. Fino a quell'anno esisteva in Francia e forse in tutta Europa un diffuso "antisemitismo". Ricordo anche qualche documento, che purtroppo non ritrovo, dove vi erano associazioni che assumevano come denominazione: "Società Antisemita di..." con indicazione del luogo. Oggi una cosa del genere farebbe subito scattare un intervento della Digos, dell'esercito, dei pompieri, della Croce Rossa... Ma a quei tempi era un modo normale di pensare.
E perché?
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| Jonatan Pollard, il moderno Dreyfus |
La rivoluzione francese aveva introdotto il principio egualitario! e quindi anche gli ebrei dovevano essere equiparati davanti alla legge a tutti gli altri cittadini, che però degli ebrei in quanto ebrei non si fidavano. Li vedevano, a torto o a ragione, come qualcosa a se stante della cui lealtà e solidarietà non potevano e non volevano fidarsi. Il problema oggi ritorna di attualità: con la creazione dello Stato di Israele gli ebrei, di ogni paese, in chi e con chi si riconoscono? Con il proprio paese o con lo Stato Ebraico di Israele? Un certo Pollard, Jonatan Pollard, non si chiama più Dreyfus, che era innocente, ed ancora oggi viene considerato tale, ma di certo non è innocente Jonatan Pollard, che è stato condannato per tradimento dello stato di cui era cittadino: gli Usa: rinvio dandola per nota una storia che qui non intendo ripetere. Antisemitismo nel senso proprio da me utilizzato significa discriminazione, non riconoscimento di diritti agli ebrei. In questa accezione oggi non solo non esiste più nessuna negazione o discriminazione nei diritti agli ebrei, ma si può al contrario sostenere che godono di maggiori diritti, privilegi, riconoscimenti rispetto agli altri cittadini di uno stesso stato. In Italia gli ebrei sono dati in numero di 26 mila. Sfido a indicarmi un gruppo sociale che abbia una maggiore influenza nel Paese. Forse che da parte ebraica in Italia è venuta qualche attestazione di solidarietà verso i 29 italiani che sono stati rapiti, sequestrati, torturati violentati dagli ebrei israeliani, fra i quali esiste anche una componente italiana, detta degli Italkim... In Italia, sei un ebreo? Vattene in Israele e ti danno subito la cittadinanza (se non ce l'hai già) con casa, lavoro e tutto chiavi in mano! A spese dei Palestinesi cui è stato tolto tutto e sono sotto genocidio! Una presidente dell'Ucei, da poco passata di carica, è nata in Gerusalemme ed ha prestato servizio militare in Israele: possiamo sentirla in registrazioni del senato dove tira le orecchie a tutti noi italiani.
E veniamo ad un altro mito, nel quale è cascato anche Massimo Fini.
La presunta superiore intelligenza degli ebrei.
In Roma, all'università la Sapienza, all'interno di un Seminario di Storia, fortunatamente all'insaputa degli ebrei romani, era venuto Gilad Atzmon a tenere una lezione sulla formazione delle elites ebraiche rispetto ad altre formazioni delle elites.
In breve.
Il ricco mercante che aveva da sposare una figlia, la faceva sposare con lo studente povero ma più intelligente e dotato della scuola ebraica. In altri termini: il denaro che sposa l'intelligenza, a differenza di altre elites dove il denaro chiamava e sposava il denaro, altro denaro, o potere, o covenienza.
Questo il segreto dell'intelligenza ebraica spiegato dall'ex ebreo ed ex israeliano Gilad Atzmon, il quale aveva fatto anche una chiosa sulla intelligenza media:
mediamente, gli idioti ebrei sono più idioti degli altri idioti presenti in ogni comunità non ebraica.
E qui ci fermiamo. Se ci riesce mandiamo il testo di questa nostra analisi estemporanea direttamente a Massimo Fini, al quale facciamo i. miglior auguri per la sua salute.
PROSIEGUO:
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| Il Rabbino, un Rabbino |
• Articolo idiota, presuntuoso e supponente. Purtroppo al momento ci manca l'articolo di Raniero dell Valle, la cui figura ricordo come quella di cattolico impegnato nel sociale, parecchi anni fa. Adesso avrà anche lui una bella età. Ciò che è tipico di tutti questi ebrei è la saccenza: la sparano, la buttano lì e per averla sparata, pensano di aver fatto tutto il lavoro. Non si curano minimamente delle possibili e prevedibi repliche altrui. In tutti questi anni, grazie al loro lobbismo, hanno finanziato e varato leggi repressive, dove come in una gabbia pensano di poter gettare chi ardisce opporsi a loro e pensarla diversamente. Fortunatamente, mi sembra di vedere segni di legittima resistenza ed opposizioni a queste forse tutto sommato di intimidazione e delazione.
– Ma quanto è grande la loro bontà! Riconoscono che si possono fare critiche al governo israeliano. Tuttavia non è vero per il disposto della legge Gasparri Del Rio, passata in Senato e da trattare alla Camera: se passa, un giudice dovrà di volta in volta giudicare quando è lecito fare una critica al governo israeliano, o a Israele. Tanto vale, come pare abbiano fatto i cinesi, cancellare Israele dalla carta geografici e scriverci sopra Palestina, come era prima del 1948.
– Israele non è "come qualsiasi democrazia”: è la negazione di ogni idea di democrazia, di diritto, di umanità, di giustizia; è il luogo dove un governo sostenuto dalla maggioranza della sua popolazione, fatti di ebrei, sta compiendo un genocidio sotto i nostri occhi, davanti ad un mondo atterrito ed impotente.
– Antigiudaismo, secondo la nostra collaudata definizione, non è la "fusione di politica e religione", Questa potrebbe essere se mai una definizione della teologia politica, di qualsasi teologia politica. Antigiudasimo è propriamente la contrapposizione cristiana al giudaismo inteso come responsabile del rifiuto di Cristo e conseguente sua crovefissione, dovuta non ai Romani, ma agli ebrei descritti nei testi evangelici. A questa contrapposizione religiosa si unisce nel tempo un'avversione di carattere sociale per le funzioni sociali che solo gli ebrei esercitavano; usura, riscossione delle tasse, e simili. Anche questo antigiudaismo, al pari dell'antisemitismo, ha cessato di esistere da quando il papa polacco ha visto nell'ebreo il Fratello Maggiore, poco curando che questo nei testi biblici si chiamasse Caino. Giovanno Paolo II ha dato il suo gregge cristiano nelle mani di Caino, la cui opera ognuno può osservare in Gaza, Libano, Cisgiordania... ovunque questi ritrovati Fratelli rivendicano il loro diritto di uccidere, chiunque vogliono, quando e come vogliono. Attraverso il sacramento della Cresima ogni cristiano battezzato diventa "soldato della Fede" ricevuta. E non basta che un cattivo papa (e ce ne sono stati!) non sappia fare il papa, perché il cristianesimo, ogni cristiano diventi una specie di Kazaro che si può convertire d'autorità a qualsiasi nuova dottrina della Fede. Non vogliamo stare nelle mani del Fratello Maggiore!
– Ebraismo ed Israele sono la stessa cosa? Ce lo dica il rav, se è questo che pensa. Ce lo dica lui autorevolmente. Per noi è importante saperlo per poterne ricavare le giuste conseguenze.
– Ostilità cronica? Fatta salva la liceità, l'ostilità in sé verso qualcosa non è in sè una colpa, un delitto. Si è ostili al demonio, all'ingiustizia, alla prepotenza, al genocidio... Dove vuole andare a parare il rav? Che ci si debba "inginocchiare" davanti agli ebrei ed all'ebraismo? E dove sta scritto? Forse era un patto segreto fra Giovanni Paolo II ed il rabbino Elio Toaff? Questo patto segreto non ci stato comunicato ed in ogni caso noi non intendiamo "inginocchiarci" davanti al rav! Conserviamo tutta la nostra indipendenza, pratica, politica, di giudizio!
– Deboli e perseguitati? Dove? A Gaza, in Libano... Chi si sta curando di loro? I rav che sostengono in buon numero il governo genocidario dando una copertura ideologico religiosa? Chi crede il signor rav di prendere poer i fondelli? Ci vuole ben altro che un poco di latinorum! Non siamo nati ieri! Qui la situazione è chiara e non lascia scampo: in Gaza vi è genocidio e le responsabilità non sono eludibili! Ognuno ha poi suo pieno diritto ad interpretare come meglio crede ciò che accade e non deve essere autorizzato da nessun rav. E ci bastano in ogni caso i "veri rabbini" di Neturei Karta che riconoscono il genocdio in Gaza e condannano lo stato di israele come bestemmia davanti a Dio! Se avete bisogno di riunirvi in Conclio fra di voi, fatelo pure e presto, e poi fateci sapere qual è la vostra dottrina ufficila e ed unitaria. A noi per adesso interessa che venga fermata la mano genocida di Caino! Questo era il senso profondo della Flotilla! Non era una gita avventurosa con il brivido del rischio, del pericolo!
– Mostri ce ne sono, ma non siamo noi a produrli e crearli.
– Hitler era battezzato e cresimato?
– Il sionismo, con il suo DNA genocida, precede la nascita di Hitler e di Mussolini. I critsinai nel modno sono miliardi e nascono tutti "peccatori". Si nasce nel Peccato! Ma sarebbe quanto mai rischioso volersi addentrare in ambito storiografico: grazie alla storiografia "ebraica" ogni doversa storiografia è inibita e passibile di incarcerazione per quanti intendono occuparsene. Non si può discutere con chi non ti lascia libertò di pensiero e di espressione. Non possum scribere contra eum qui potest proscribere! Vorrei vedere gli ebrei chiedere la scarcerazione delle migliai di persone che hanno fatto incarcerare in Germani,a i Francia in Italia... Sono Sei Milioni? Ma davvero? e se è qualcuno di meno o di più non va bene? E potrei continuare in quello che ci chiama "revisionismo storico" ma che il più alto crimini in cui in Occidente ci si possa imbattere. Sorvoliamo! stando poi alla lettera dei Vangelo in croce Cristo ci è finito ad opera degli ebrei, che lo preferirono a Barabba, non viceversa. Ancora oggi, se le nostre infroazioni sono esatte, per gli ebrei talmudici Cristo è un malfattore e sua madre una prostituta. Le due religioni, a me, cristiano cattolico cresimato e battezzato, appaiono totalmente incompatibili e dinconciliabili, anche se questo non significa certo che ci si debba scannare per le strade: ognuno vive ed esercità la sua fede con pieno diritto e garanzia, Ma non mi si costringa ad accettare narrazioni che cozzano contro ogni pià elementare logica. Ed il genocidio è elemento di logica cognitiva, in quanto fatto diu empirica evidenza, dove non occrre essere versati in storia e teologia.
In ogni caso oggi Gaza supera ed oscura qualsiasi precedente Narrazione dell'«Olocausto»: se ci è lecito avere delle opinioni. Se il rav ci consente di avere delle opinioni!
Gaza supera Auschwitz!
• «Nasce da un legame millenario tra un popolo, una terra e una tradizione.»
• Nossignore! Questa è la realtà!
• Quel 3,5 % di enrei autoctoni che si leggono in tabella riconobbero subito la mala natura dei Bimuim che nel 1882, con i soldi di Rotschild, incominciavano a sbarcare il Palestina. E furoni o primi ad opporsi loro. Da quel 3,5% discendo gli attuali veri rabbini di Neturei Karta. Quel 3,5 per cento ancora nel 1915 manifestava insieme con cristiani e musulmani contro l'immigrazione sionista. I veri discendenti degli ebrei di 2000 anni fa sono gli attuali palestinesi divenuti nei secoli prima cristiani e poi musulmani.
Non predniamoci in giro, non tentiamo di ingannare!
• Io l'ideologia della sostituzione non l'ho capita e la trovo una astruseria! Quanto poi al doppio standard è un sofisma ala quale non presto più attenzione e che scarto subito: un vigile di mia conoscenza così rispondeva a chi gli diceva che poco prima un'altra persona aveva commesso la stessa infrazione: io adesso vedo te! Se l'ebraismo che ha prodotto il genocidio in Gaza non è distinguibile in "buono" o "cattivo", ma è Unico, in tal caso il rav farebbe meglio a preoccuparsi e chi nella gerarchia cattolica amministra la Dottrina della Fede dovrebbe riaprire le Sedute. Se vi poi una democrazia dei fedeli, ogni laico Cresimato dovrebbe per lo meno avere diritto di parola e di ascolto.
• La ricerca storica (Shlomo Sand per tutti) consente di sapere che gli attuali ebrei sono in gran arte discendenti dei Kàzari che mai ebbero legami con la terra di Palestina, a differenza degli odierni palestinesi che ne sono la più diretta e comprovata emanazione.
• la Torah a mio avviso è espressione di una religiosità primitiva e piuttosto barbarica, fortuntamente superata da testi religiosi più recenti, di epoche più civilizzate: i Vangeli ed il Corano! Nessun testo religioso può oggi avallare il genocidio ed i crimini che si compiono in Palestina. Un rabbino non è il Papa! È uno che pensa di sapere qualcosa in materia di testi talmudici, ma non è un'autorità di fede come un papa o la stessa Guida Suprema. Un rabbino è nessuno, un «Signor Nessuno» a cui Nessuno è tenuto a prestare credito. È un soggetto politico che assume posizione politiche che ben conosciamo ed alle quali del tutto lecitamente ci opponiamo. Nessuno gli contesta la libertà e il diritto di coltivare e praticare le dottrine religiose che meglio crede, ma queste non sono vincolanti per altri, che hanno il pieno diritto di vedere le cose con i propri occhi per quello che sono e di pensare e giudicare con la propria testa.
– I "veri rabbini" di Neturei Karta ai quali prestiamo credito sono di ben diverso avviso di quanto espresso dal rav: sono venuti a dirlo in Roma, non alla sinagoga, ma in un centro culturale islamico. Un sonsiglio: fate un vostro Concilio per accordarci sui principi della vostra fede religiosa. A me interessano solo le implicazioni politiche della vostra pratica religiosa!
– Ci sono ben altri "sopravvissuti" di cui dobbiamo prenderci cura e darci pensiero: il «Sopravvissuti» al genocidio di Gaza, che non si sono suicidati, ha che qualcuno sta uccidendo, ha ucciso. Lo «Stato Ebracio di israele» impedisce che in gaza possano esntrare quanti intendono soccorrere i “sopravvissuti”? I 26 mila ebrei italiani da che parte stanno? 49 milioni di Italiani hanno il diritto di poter avere una posizione diversa dalla Loro? Devo continuare?
– "Nostra Aetate” è una scempiaggine dovuta ad un papa forestiero! Forse legato ai servizi segreti ed alle massonerie... Un pateracchio che ha solo introdotti disordine e confusione in quella che era la chiara dottrina delle Fede croistiana contenuta nei Vangeli! Cristo è morto in Croce" E qualcuno in quella croce ce lo mise!
– "Quando si tratta di Israele...»: e duqneu il rav si riconosce pienamente in Israele? Ci basta questa ammissione.
PROSIEGUO. L'articolo di raniero Della Valle, trovato e ripreso... nell'«Osservatorio sull'antisemitismo», ente quanto mai inutile che bisognerebbe chiedere e togliere qualsiasi contributo pubbico, se ne prende. Avendo filogicamente bisogno del contesto leggiamo l'articlo del cattolico Raniero Dekka Valle "dopo" averbe l'attacco e la critica di un rabbino, che a differenza di un qualsiasi sacerdote cattolico non ha il sono dello Spirito Santo, non è assistito dallo Spirito Santo, e per qusto gli è dovuto riconoscimento e rispetto da parte di ogni Cattolico. Un rabbino è invece un erudito, che ha letto e studiati testi talmudici, e che spesso assume posizioni politiche schermate dietro astruserie talmudiche che vincolano solo lui e soltanto lui. Ci si sbaglia grandemente si si considerato un rabbino alla stessa stregua del pià ignorante prete di campagna, che ha pur sempre con sè il Sacramento del sacerdozio ed il dono dello Spirito Santo, Anche un semplice cattolico, per il sacramento della Cresima, è in qualche modo custode e soldato della Fede. Fa parted el popolo di Dio e può parkare in materia di fede, meglio e pià di un rabbino, che non ha nessun interesse alla fede cattolica e che di norma cerca di accoirdarsi con le gerachie cattoliche, che comandano, non con i singoli fedeli cattolici per i quali non hanno il minimo interesse, per non dire di peggio. Quello che è successo in Libano, con il martellamento del crocefisso, o le violenze ad una suora sono episodi venuti alla luce di una miriade che resta ignota e nascosta.
Che dice dunque Raniero Della Valle? Prima leggiamo tutto larticolo, e poi ne f acciamo qu,alche commento, speriamo breve... Già siamo stanchi.
– Letto tutto d'un fiato, Senza soffermarmi su singoli punti. Da un punto di vista cristiano, cattolico è un testo ineccepibile, anche ottimista. Non riesco a capire la reazione del rabbini e l'inclusione sotto la categoria dell'«antisemitismo». Da cattolico, non come Raniero Della Valle, potrei avere una sensibiltà diversa, ma fondalmente non ho nulla da eccepire: è una visone corretta ed accettabile, con una apertura verso l''ebraismo per la quale io sarei più restio, Il mio modo di intendere il cristianesimo è poi mediato da una mia cultura filosofica e storica che in altri secoli avrebbe potuto essere sanzionata come eretica. Io sono un nostalgico delle religioni pre-cristiane che il cristianesimo ha cancellato, a differenza del giudaismo che invece è stato conservato, mentre lo si poteva cancellare autoritativamente coem è statiìo fatto per tutto il resto. Credo che la chiesa cattolica avrebbe avuto tutti i mezzi per estirpare ogni gtraccai di ebriasmo, se lo avesse voluto. Ma non lo volle! Quanto poi ai fondamenti teologici del cristianesimo, al monoteismo, credo che debbano essere cercate in Egitto. ;a il cristianesimo a mio modo di vedere è un prodotto della cultura ellenistica, non un'evoluzione del giudaismo, con il quale è incompatibile. Il giudaismo vive soprattutto del Talmud, e qui Cristo è un Lafattore e sua madre una prostituta. Su questa base nessun dialogo intereligioso è possibile ed ha senso, Io vedo il cristianesimo che tenda la mano all'ebraismo, ma vedo anche che su questa mano l'ebraismo sputa. Vedo un tendersi del cristianesimo versio l'ebraismo, non vedo una corrispodenza in sensoc ontario. Se prendiamo poi levangelismo americano qui abbiamo proprio una corruzione del cristianesimo, per non essersi mai voluto si+cindere e separare dal giudaismo/ebraismo. È ben vero che oggi, nel cosiddetto Occidente, viviamo in piena epoca di Secolarizzazione, dove ogni religione è un orpello e niente più, non una pratica di vita, non qualcosa a cui uno crede intensamente, non qualcosa che genera santità. Dietro una facciata di religione si nasconde spesso l'ipocrisa e la superstizione. Comunque, se qualcuno ancora ci crede, ne ha tutto il diritto, ed ha pure il diritto di non essere molestato nella sua fede.
Diverso è per l'ebraismo, oggi direi in misura prevalente, permeato e corroso dal sionismo, che è la forma attuale e più grave di razzismo, checchè ne dicesse il defunto preisdenet Nqapolitano,, che di queste cose non ne capiva nulla e si lasciava imbeccare sa suoi consulente ebrei che gli fecere sottoscrivere la celebre equiparazione di antisemitismo ed antisionismo,
Oggi assistiamo alle interpretazione letteralke della pratica genicdiaria veterotestamentaria. E ne abbiamo la prova sotto i nostri occhi. Non ho mai vissuti sotto le sottane degli alti gerarchi della chiesa cattolica. Non co sa fosse nella testa del primo responsabile di questa svolta, il papa polacco, ma posiamo ben vedere l'assoluto fallimento di questa svolta nella politica della dottrina cattolica della Fede. La stira della Chiesa e delle sue dottrine non è monolitica e da cattolico credo che si debba fare un cammino inverso, guardando in Gaza ed a Cristo che dopo 2000 anni continua a morire sulla croce per mano degli stessi di allora: occorrono solo occhi per vedere!
• DUE PAROLE sulla Balestrieri che distribuisce patenti di "antisemitismo", ossia di un titolo penale che potrebbe portare ad incriminazione da parte di qualche PM idiota pure lui: ce ne sono tanti. Sono capaci di imbastire processi su Asini che volano. E possono essere dei sayanim! Ognuno, signora Anna, interpreta le cose nel modo che meglio crede, e ne ha pieno diritto, rientrando l'interpretazione nella libertà di pensiero e di espressione, nel rispetto delle consuete clausole penali: continenza, veridicità, pertinenza, interesse pubblico, clausole che riguardano in genere singole persone, non argomenti impersonali di. carattere storico, filosofico, latamente culturale, anche di cultura religiosa. Ma qui ormai da anni viviamo in regime di terrorismo ideologico in conseguenza di leggi sciagurate come la Modigliano-Taradssh-Mancino, ed ora con la dichiarazione dell'IHRA di cui si vuol fare legge.
Finché si trattava di colpire singoli individui, per terrorizzare tutti gli altri, la cosa poteva funzionare, ma ora con la Flotilla e per l'indignazione universale davanti al genocidio in Gaza queste leggi rivelano tutta la loro natura repressiva e la Lobby che le ha prodotte. Devono essere abrogate al più presto ed io spero che si formi presto un movimento in tal senso per riconquistare le libertà che ci sono state tolte. Se non ci fossero quelle leggi non avremmo- assistito allo spettacolo di simili indecenti aggressioni a personaggi certamente non secondari, come Massimo Fini e Ranieri Della Valle, ma non sono loro che devono essere tutelati, bensì le persone marginali che non godono di una stessa notorietà e non sono singolarmente capaci di difendersi e di replicare. Un diritto costituzionale va difeso da tutti nel caso più marginale, quando colpisce il più povero e sguarnito: se non è difeso con la massima energia in questo caso, allora quel diritto è perso per tutti e nessuno sarà più al sicuro!






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