Sta lentamente venendo alla luce una verità repressa: l'«odio ebraico» per Gesù Cristo, i cristiani, il cristianesimo per tutto l'arco dei secoli. Episodi abituali come lo "sputo in faccia" ad un cristiano non sono fatti isolati, marginali, condannati... Se si va a scavare sui testi talmudici e giudaici oltre che nella prassi dei nostri giorni questa verità viene fuori. Senza voler storicizzare, o giuridicizzare, diventa quanto mai arduo censurare ed annullare le limpida chiarezza dei testi evangelici, dove Cristo è messo in croce dagli... ebrei! Il dirlo non è... "antisemitismo", ma una semplice e letterale lettura dei Vangeli, che non può essere stravolta dalle infiltrazioni giudaico-massoniche in Vaticano e nella gerarchia ecclesiastica. Se ne stanno accorgendo a Parigi in sedi istituzionale. Ma l'avanzare del conflitto nel Vicino Oriente è destinato a portare alla luce questi aspetti finora repressi ed occultati. Il rabbino Elio Toaff, padre di Ariel, pure lui rabbino a Tel Aviv, nella Palestina occupata, si era giustamente allarmato quando il papa polacco se ne uscì con la trovata del «Fratello Maggiore», che però si chiamava... Caino!
Circa i dati forniti da questi Eletti Signori non mi fido neppure se dicessero che ora è. La situazione complessiva, da oltre un secolo a questa parte, è quella fornità da una tabellina che riporto spesso. Ricordo pure che nel 1915 su atti di archivio critiani, ebrei autoctoni, e musulmani insieme manifestavano CONTRO l'imigrazione sionista, presto divenuta sostitutiva con genocido e pulizia etnica del palestinesi originari e da sempre invi residenti. Figuriamoci quanto ai coloni sionisti possa interessare dei cristiani, e meno me che mai al governo israeliano, composto da assoluti criminali che non si fermano davanti a nulla e dei cui l'arte della menzogna è natura congenita! Diplomatiche prese per i fondelli davanti u.na realtà che ormai non si può più nascondere, occultare, aggirare.


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