Vi sono tribunali ben più altri di. quattro giudici corrotti americani: la chiara coscienza dei popoli del mondo intero! O delle reti lobbistiche sioniste. Di autentici ciarlatani che blaterano di diritto umani e giustizia. Se un Trump, novenno Caligola, Omicida e Buffone imperiale, pensa di non voler riconoscienza la voce e la coscienza dei popoli del mondo, che di volta in volta trova espressione nelle istituzioni che la esprimono, a maggior ragione nessun essere umano di questa terra è tenuto, si sente di dover ricoscere chi fa pratica aperta di corruzione ed osa minacciare i giudici che non gli obbediscono, che non si piegano, come nel caso di giudici americani di cui è qui discorso. Israele può comprare e corrospere chi si lascia comprare e corrompere, ma noi non siamo e non saremo mai fra questi, e nulla puà deviare il nostro senso di giustizia, di umani, di pietà per le loro vittime, che aspettano giustizia divina, ma anche l'impegno fattivo di ogni essere umani che ancora da viventa calpesta questa terra in ogni suo angolo, in ogni centimetro dell'Orbe terracqueo.
• Marco Rubio chi? Il transuga cubano che affama il suo popolo che ha tradito e venduto? Deve lui essere per noi una voce autorevole a cui prestare ascolto? E perché mai? Eserciti pure l'arbitrio ed il potere di cui è capace: non siamo in grado di impedirglielo ma non siamo neppure tenuto a riconoscerlo come fonte di diritto!
• "Promotori del ricorso"? E chi sarebbero? Gli stessi che comprano e finanziano intere campagne elettorali, dell'uno e dell'altro partito. Chiamano democrazia quello che è un vero e proprio mercato delle vacche!
• “Responsabilità giuridica" de che? Come davanti ad un moribondo sulla strada vi è subito l'obbigo giurdica del soccorso, cosa davanti all'evidenza del genocidio vi è l'obbligo immediato e pubblico della denuncia! Non si può aspettare che il genocidio giunga a compimento fino all'ultimo bambino e all'ultima madre: quello che appunto vorrebbero in Israele!
• Francesca Albanese non è un agente del Mossad o della Cia! Adempie ed esaurisce la sua funzione quando redige e consegna la sua Relazione Ufficiale che è pubblica. È questa che viene giudicata e valutata, non la sua persona. Non è neppure una monaca di clausura che debba rientrare in convento, una volta espletata la missione che le era stata affidata. Se mai ha l'obbligo di spiegare ed illustrare con parole semplici il contenuto tecnico-giuridico della sua Relazione: nessuno puà farlo meglio di lei ed è ciò che lodevolmente ha fatto, risvegliando la coscienza dei popoli che sono i giudici di ultima istanza e da cui proviene ogni legittimità.
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| ?: Hillel Neuer |
• "conflitto isrealo-palestinese": è stato uno storico israeliano, Ilan Pappè, a spiegare come questa espressione sia altamente ingannevole: non vi è nessun "conflitto" che rimanda a una "dualità" ma vi è solo la UNILATERALITA' di un genocdio che da ormai da tre anni sta terminando e portando avanti il genocidio di un popolo, composta da inermi dovve e bambini, con ogni mezzo: bombe, fame, malattie... Francesca ha semplicemente documentato e denunciato quanto ancora accade.
• ESILARANTE: «La decisione di oggi è una vittoria per il principio secondo cui nessun funzionario ONU è al di sopra della legge.» Da quando esiste lo Stato di Israele, nella più totale impunità, si colloca al di sopra della Legge e dell'Onu stesso! Può trovare ascolto nel panorame epstein, corrotto e corruttismo, del sistema sionistica israelo-americano, ma solo entro quel perimetro, che peraltro non è univoco: sempre più cittadini americani stanno aprendo gli occhi. Fra gli ultimi un Kirk! Guarda caso: assassinato! Per i resto, Francesca Albanese non è mai stata "al di sopra dalla legge", e tanto più della legge americana che nel caso specifico si sta rivelando un sistema di angherie la cui committenza è facilmente individuabile.
– Cgi pretende di essere al di sopra di ogni legge umana e divina e quanti in Israele sono al governo e che hanno la "responsabilità giuridica" di ogni genere possibile e immaginabile di crimini. In Campania, il governatore in carica, ha dichiarato che nella sua regione non sono "desiderabili" quanti in Israele sono collegabili in modo diretto o indiretto al genocidio che è in corso a Gaza. Spero di non imbattermi in qualche soldato israeliano venuto a far vacanza in Italia: a mio avviso, sono tutti incriminabili!
• Quanto a Francesca Albanese, fossi io al suo posto, io che vado fiero di non aver mai messo piede negli USA, gli consiglierei di dismettere qualsiasi legame con quel paese che è stato edificato su un altro genocdio: quello degli indiani d'America. La cultura del genocidio è rimasta e si pensa di poterla esportare nel Vicino Oriente, e chissà in ogno parte del mondo: con il Giappone hanno già incominciato!
• Infine, una cosa che ho sempre pensato ma su cui non ho trovato mai riscontro: l'ONU dovrebbe lasciare la sua sede in New York e trovarne un'altra in qualsiasi altro paese del mondo! Magari in una zona extraterriotorale con propria sovranità ed amministrazione. Una delle crisi dell'istituzione discende proprio dalla sua ubicazione negli Usa. L'ONU è certamente in uno stato di crisi, derivante dal bullismo americano e dall'impunità israeliana. ma USRAEL non sono il Mondo ed il Mondo ha bisogno di istituzioni come l'ONU, dove i piccoli stati non vengano comprati, corrotti e angariati dalla maggiori potenze.
Non vi è nessun dubbio che quello che si consuma in Gaza è un assoluto genocdio, che mai fu meglio documentato il tutto il corso della storia umana. Anzi, non occorre neppure documentarlo: è di evidenza empirica. Basta fare uso dei cinque sensi umani. Essendo un genocidio "contemporaneo", tuttora in corso, pu essere verificato da ogni essere umano oggi vivente, sia che si rechi sul posto, peraltro inbito dal carnefice che ne occupa i luoghi, e che non ha voluto testimoni, inibendendo l'ingresso delle ripetuto flotille ed uccidendo centinaia di giornalisti palestinesi.
Tutto questo Francesca Albanese, relatrice ufficiale dell'Onu, lo ha documentato in rapporti presentati
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| Il presidente israeliano Herzog, mentre firma le bombe genocide, fornite dagli Usa. |
all'Onu, che è il solo in grado di giudicarne. Al contrati i presunti giudici americano non hanno nessun diritto di interferenza sulle attività di quello che malgrado tutto resta ancora il massimo organismo del diritto internazionale, che con centinaia di risoluzione ha condannato lo stato genocidario di Israele, che dovrebbe essere smantellatto in quanto stato da tutta la Comunità internazionale degli Stati, che in buon numero hanno mosso causa contro Israele con l'accusa di genocdio.
Sappiamo bene che Israele e i corrotti Stati Uniti d'America sono una vergogna per il mondo e l'Umanità intera, nel cui concerto non sono degni di far parte. Hanno la forza della violenza e della prepotenza, ma non hanno la forza del diritto, della giustizia, dell'umanità: cose che sono state dette ieri in Roma, davanti alla sede del parlamento italiano, a Montecitorio, dalla cui piazza è stato richiamato il nome di Lelio Basso, padre costituente ed estensorfe dell'art. 3 della costituzione italiana sul principio di eguaglianza. Era lui che già negli anni Settanta del secolo scorso aveva indiciduato la natura criminlae dello Stato di Israele e ne chiedeva l'interruzione di qualsiasi relazione.
Questa sua posizione è stata ricordata ieri, mentre venivano stigmatizzate affermazioni idiote dome quelle di non pochi parlamentari e giornalisti, chiaramente al soldo di Israele.
Non ci lasciamo impressionare, restiamo fermamente dalla parte di Francesca Albanese, reclamiamo l'uscita dalla Nato e dalla UE, condanniamo il governo vigente di Giorgia della Garbatella che consegna i cittadini italiani nelle mani di assassini genocidari ed è scoperatmente complice delle politiche di Israele.



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