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venerdì, marzo 20, 2026

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 107.

Parte VII. < > Parte IX.

Fonte

Art 106. <Quadro d’insieme> Art 108.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE OTTAVA (artt. 107-112)

La Guida o il Consiglio della Guida

Articolo 107

Dopo il Grande Ayatollah Imam Khomeyni, fonte di imitazione nel campo della giurisprudenza  islamica (Marja Taqlid), Guida Suprema della Rivoluzione mondiale Islamica e Fondatore della Repubblica Islamica dell’Iran, eletto come Marja e Guida Suprema da parte della stragrande maggioranza della popolazione, la scelta della Guida Suprema è affidata al Consiglio degli Esperti, i cui Membri vengono eletti dal popolo. Il Consiglio degli Esperti avvierà le opportune indagini e consultazioni per verificare la competenza di tutti i giuristi islamici (32) che abbiano i requisiti fissati dall’Art. 5 e 109 della presente Costituzione. Se riconoscerà uno dei candidati superiore agli altri in uno dei campi della giurisprudenza islamica o della politica, oppure superiore dal punto di vista della popolarità o qualsiasi altra capacità menzionata nell’Art. 109, ne decreterà la nomina a Guida. In alternativa, sceglierà uno dei candidati e gli decreterà la nomina a Guida. La Guida Suprema scelta dal Consiglio degli Esperti (33) assume la responsabilità della Wilayat-il-Amr e tutte le responsabilità associate a questo ruolo.La Guida Suprema è uguale a tutti davanti alla legge.

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Note originali:

32. Il termine esatto è faqih, cioè “esperto di fiqh” (laddove fiqh è la “giurisprudenza”, il “diritto”, da intendere nel senso di “scienza della Legge religiosa”, cioè di “definizione delle regole della Legge” riguardo ai diversi comportamenti nella vita sociale).

33. L’idea di un Consiglio degli Esperti (Majlis-e Khobregan) nacque a seguito delle discussioni e dei dibattiti, avviati nel periodo immediatamente post-rivoluzionario, riguardo alla necessità di istituire un’Assemblea Costituente per l’elaborazione di un Testo di Costituzione. Quando la maggioranza dell’elettorato votò a favore dell’instaurazione di una Repubblica Islamica e dell’abolizione della monarchia nel referendum a duplice quesito dell’aprile 1979, si decise di sottoporre le bozze Costituzione ad un consiglio perché le discutesse e più tardi ne facesse materia di referendum. Venne così convocata il Primo Consiglio degli Esperti, che dopo aver discusso la bozza di Costituzione presentata dal Governo provvisorio ed averla ampiamente emendata, sottopose il testo finale a referendum popolare il 2 dicembre 1979. Dopo di che l’Assemblea venne sciolta.
Il ballottaggio per il Secondo Consiglio degli Esperti, in conformità all’art. 108 della Costituzione, si svolse nel dicembre 1982, per l’elezione di 83 membri, dei quali 76 vennero eletti in prima sessione, e 7 in seconda sessione. Nell’aprile 1988 si svolsero elezioni parziali per la sostituzione dei Membri del Consiglio nel frattempo deceduti. Le elezioni per del Terzo Consiglio degli Esperti (a suffragio universale) sono state indette per il 23 ottobre 1999. Le elezioni del Quarto Consiglio degli Esperti sono state indette il 15 dicembre 2006.

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Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 111.

Parte VII. < > Parte IX.

Fonte

Art 110. <Quadro d’insieme> Art 112.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE OTTAVA (artt. 107-112)

La Guida o il Consiglio della Guida

Articolo 111

Nel caso in cui si dimostri che la Guida Suprema è inabile ad adempiere ai suoi doveri costituzionali o non risponde più ad uno dei requisiti stabiliti nell’Art. 5 e 109, oppure emerge che sin dall’inizio era privo di alcuni dei requisiti necessari, verrà destituito dall’incarico. Il compito di verificare e decretare tale incompetenza è responsabilità dei Membri del Consiglio degli Esperti menzionati nell’Art. 108. In caso di decesso, destituzione o dimissioni della Guida, gli Esperti hanno il dovere di nominare e presentare la nuova Guida Suprema il prima possibile. In attesa della nomina, un Consiglio composto dal Presidente della Repubblica, dal Presidente  dell’Organo Giudiziario e uno dei giuristi del Consiglio dei Guardiani eletto dal Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato, assumono in modo provvisorio tutti i doveri della Guida Suprema, e nel caso in cui uno dei essi dimostri inabilità ad adempiere al suo dovere verrà sostituito da un’altra persona eletta dal Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato, con il consenso della maggioranza dei giuristi islamici membri del Consiglio dei Guardiani.Il consiglio provvisorio, riguardo ai doveri conferiti dal comma 1, 3, 5 e 10 e i punti “d”, “e” e “f” del comma 6 dell’Art. 110, agisce solo dopo il consenso dei tre quarti dei Membri del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato.Nel caso di inabilità temporanea della Guida Suprema ad adempiere ai suoi doveri a causa di malattia o altro, il consiglio provvisorio menzionato nel presente articolo assumerà le responsabilità e i doveri della Guida.

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 110.

Parte VII. < > Parte IX.

Fonte

Art 109. <Quadro d’insieme> Art 111.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE OTTAVA (artt. 107-112)

La Guida o il Consiglio della Guida

Articolo 110

Le prerogative ed i doveri della Guida Suprema sono i seguenti (35):

1) determinare le politiche generali della Repubblica Islamica dell’Iran dopo aver consultato il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato;            

2) supervisionare la corretta esecuzione delle politiche generali dello Stato;            

3) indire i Referendum;            

4) Comandante supremo delle Forze Armate;            

5) dichiarazione dello stato di guerra e di pace, e mobilitazione delle Forze Armate;            

6) nomina, destituzione ed accettazione delle dimissioni delle seguenti cariche:           

a) Giuristi islamici membri del Consiglio dei Guardiani           

b) Suprema autorità giudiziaria           

c) Presidente della Radio-Televisione della Repubblica Islamica dell’Iran           

d) Capo di Stato Maggiore della Difesa           

e) Comandante generale delle Guardie della Rivoluzione Islamica     

f) Comandante generale del Corpo delle forze armate e delle forze dell’ordine

7)  risoluzione delle questioni rilevanti e controverse e coordinamento tra i poteri Legislativo, Esecutivo e Giudiziario;            

8) risoluzione delle questioni rilevanti e controverse dello Stato tramite il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato nel caso in cui non sia possibile risolverle con le soluzioni già previste;

9) firma del decreto formalizzante l’avvenuta elezione del Presidente della Repubblica da parte del popolo. Le condizioni di eleggibilità dei candidati alla Presidenza della Repubblica, in conformità alla Costituzione, saranno confermate dal Consiglio dei Guardiani prima delle elezioni stesse; per il primo periodo della Presidenza furono confermate dalla Guida Suprema; 

10) destituzione del Presidente della Repubblica, in considerazione degli interessi nazionali, dopo che la Corte Suprema lo abbia con propria sentenza dichiarato colpevole di violazione dei suoi doveri costituzionali, o dopo che l’Assemblea Islamica abbia votato una dichiarazione di sua incompetenza politica in conformità all’Art. 89;

11) concessione della grazia o del condono delle pene, secondo i criteri islamici, su proposta del Presidente  dell’Organo Giudiziario. La Guida Suprema può delegare alcuni dei suoi poteri e delle sue cariche ad altre persone.

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Note originali:
35. Fanno direttamente capo alla Guida della Rivoluzione:
il Comitato di Soccorso dell’Imam Khomeini (Komiteh Emdad-e Emam Khomeini);
la Fondazione 15 Khordad (Bonyad-e Panzdah Khordad);
la Fondazione degli Oppressi (Bonyad-e Mostaz’afan);
la Fondazione dei Martiri (Bonyad-e Shahid);
la Fondazione Alloggi (Bonyad-e Maskan);
il Consiglio Supremo della Rivoluzione Culturale (Shoray-e Aali Enqelab-e Farhangi);
l’Organizzazione per la Propaganda Islamica (Sazeman-e Tabliqat-e Eslami);
i Comitati per la Distribuzione delle Terre (Hay’atha-ye Vagozari Zamin).


Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 112.

Parte VII. < > Parte IX.

Fonte

Art 111. <Quadro d’insieme> Art 113.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE OTTAVA (artt. 107-112)

La Guida o il Consiglio della Guida

Articolo 112

E’ convocato il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato su ordine della Guida Suprema nel caso in cui il Consiglio dei Guardiani accerti l’illegittimità delle approvazioni dell’Assemblea Islamica in quanto non conformi alla Legge Islamica o alla Costituzione, mentre l’Assemblea Islamica in conformità all’interesse dello Stato rifiuta il parere del Consiglio dei Guardiani. E’ inoltre convocato per consultare gli affari che gli vengono presentati dalla Guida Suprema e per compiere tutti i doveri conferitigli dalla presente legge.Tutti i Membri del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato, permanenti e non, vengono eletti da parte della Guida Suprema. I regolamenti riguardanti il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato saranno determinati dal Consiglio stesso e approvati dalla Guida Suprema. 

lunedì, gennaio 19, 2026

Chi dei due è meglio, Ali Khamenei o Bibi Netanayu/Trump? Io non ho dubbi...

La Fetida Rassegna emana sempre il suo fetore, che con il tempo aumenta di intensità, ma noi purtroppo ci siamo autoinflitti la pena di fare la decostruzione linguistica e concettuale delle menzogna che in quantità industriale e sulla base del principio goebbelsiano che a ripeterle le menzogne vengono percepite dalle menti pigre come fossero verità. Mi scusa per il titolo blasfemo, mettendo a confronto da una parte la Guida Suprema e dall'altra un Genocida acclarato. La Guida Suprema a me appare un'autorità religiosa, se non proprio un sant'uomo, che quelli ai quali noi cattolici siamo abituati. Prova ne sia che è stato il primo a riconoscere come giuste le manifestazioni di popolo finchè e se si trattava di proteste per il carovita, dovuto non alla Guida Suprema o al governo iraniano, ma a 46 anni di sanzioni, che colpiscono il popolo, sempre e soltanto un popolo, incitandolo in questo modo alla ribellione contro qualsiasi governo si trovi a governare una situazione così difficile. È dunque grande l'ipocrisia e la malvagità di chi prima affama un popolo, e poi lo scaglia contro il suo governo legittimo, che non è certo responsabile della fame indotta dalle sanzioni. Il nostro Superiore Occidente, quello dei "diritti umani" e della "libertà", e della "democrazia" da esportare con le guerre, è infinitamente ipocrita nel non riconoscere questo dato evidente ed elementare: sanzioni e blocchi colpiscono i popoli, non i loro governi, che piuttosto le sanzioni rafforzano, producendo un regime emergenziale perpetuo!

A fronte del mirabile encomiabile discorso della Guida Suprema, Khamenei, che invito ad ascoltare e che oscura l'Oratoria del nostro Papa Americano, un Leone senza artigli ed alquanto pavido, ambiguo, cerchiobottista non posso leggere e commentare le porcherie che scrive un Settobrista, un personaggio che mi suscita lui raccapriccio ogni volta che mi ci imbatto. Invano il Fetido tenta di scalfire la figura di un Sant'Uomo, che noi possiamo soltanto invidiare nello squallore e nella bassezza di tutta la nostra classe dirigente, non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Pensa e guarda ai "pregiudizi" tuoi, non a quelli degli altri! Di questo personaggio, che andava a fare lezione all'università con la bandiera di Israele, a quanto se ne legge sul web; noi non c'eravamo!, riesce incredibile la sua sicumera per la quale non si pone mai il minimo dubbio sulla realtà delle cose. Una persone normale ha le sue normali certezze, ma non ha mai una convinzione assoluta di essere sempre nel giusto, escludendo qualsiasi evidenza in senso contrario. Non è il solo ad esser fatto così! Sembra essere una caratteristica tribunale, l'essere una "setta" che è propria - dicono - dell'ebraismo antropologico che del giudaismo talmudico e religioso. Ho notato più volte questo atteggiamento, in particolafre in questo personaggio, e la cosa mi produce sconcerto: ha poco senso occuparsene.

– Nell'elenco dei morti, che sarebbero stati di ebrei, in vaire circostanze, mancano però le centinaia di miglia di morti, in gran parte donne e bambini, prodotti dal "pregiudizio ebraico". Come controparte la Commissione parlamentare potrebbe audire la dott.ssa Albanese, relatrice speciale dell'Onu, ma non sembra che una simile faziosissime commissione di regime sia intenzionata. Ove fosse, esiste azione e reazione... Che è poi quella che rivendica l'ebraismo del 7 Ottobre: ne hai uccisi mille dei miei, ed io ne uccido un milione dei tuoi! Grottesco, ma è così!

– Si confonde volutamente e dolosamente fra tre concetti diversi. cronologicamente e logicamente distinti: 

1) Antisemitismo, che nasce dalla rivoluzione francese, ed è una iniziale reazione alla equiparazione dei diritti, pergli ebrei, cosa inizialmente non gradita: oggi gli ebrei non hanno minori diritti, ma ne hanno di più rispetto agli altri cittadini; oggi, in questo senso, l'antisemitismo non esiste, e se ne fa un uso strumentale per respingere qualsiasi legittima critica venga fatta, sopratto alla fondazione dello stato di israele, della sua legittimità, della sua politica.

2) Antigiudaismo ha carattere religioso ed è connesso con la crocefissione di Gesù Cristo che i Vangeli imputano ai giudei. Nei secoli alla riprovazione religiosa si accompagna una reazione di carattere sociale dovuto a mestieri esercitati dai soli ebrei, o in prevalenza dagli ebrei. I casi precedenti di avversione religiosa (Egitto, Babilonesi) hanno carattere più mitologico che storico. Nel Talmud Ges+ Cristo è un malfattore e sua madre Maria una prostituta.

3) Antisionismo è cosa assai recente che si lega per un verso con la politica coloniale dell'Impero britannico che aveva interesse ad inserire un cuneo nel Medio >Oriente, per congiungere le terre dell'Imperia indiano, e per l'altro con il dibattito sul nazionalismo che si sviluppo nella seconda metà del XIX secolo, e da cui emerse il sionismo che fin dalla sua origine, dal suo primo insediamento in Palestina, nel 1882, aveva carattere razzista, dovenuto sempre più evidente ed esplicito, fino all'odierno "genocidio" della popolazione di gaza e Cisgoardania, apertamente rivendicato e dichiarato da esponenti governativi e religiosi.

Nel 1897 con Bernard Lazare si ha la prima storia dell'Antisemitismo, con l'uso del termine "antisemitismo", Vi si dice in una sua pagina che se in effetti durante tutti i secoli e presso tutti i popoli gli ebrei hanno suscitato avversione, più o meno grave e violenta, questo dovrebbe indurre gli stessi ebrei a porsi loro qualche domanda, e non ad incolpare il mondo intero e tutti i popoli della terra, che se non amano gli ebrei, non possono per questo venire criminalizzati.

– È altamemte sospetto ed inquietante che la Commissione parlamentare abbia voluto sentore questo faziosissimo signore, sionista notorio, e non altri seri studiosi.

– Come che vadano le cose, sul piano normativo, il rischio davvero serio per gli ebrei è che nessuno voglia avere con loro il benché minimo rapporto, se la minima relazione con loro rischia di suscitare problemi di carattere legale e penale.

– 1745? Il Simonino? A quell'epoca ancora si bruciavano le streghe sul rogo! Oggi la sola "strage" che ognuno può vedere è quella che... gli ebrei compiono in Gaza sui palestinesi! La vede chi la vuol vedere ed ha occhi per vedere: non la maggioranza di questo governo, tutto asservito ad Israele e "complice" del genocidio in corso.

– Lo stato di israele non ha mai avuto fondamento di legittimità né nel senso del diritto positivo (Balfour, Sanremo, Onu...) in quello del diritto naturale: nasce e si fonda sulla Pulizia etnica e sul Genocidio, che oggi in Gaza è di "evidenza empirica" (prof. Alessandro Orsini, docente di relazioni internazionali). Ben merita il termine di "Stato Criminale" che il filosofo K. Jaspers aveva coniato per definire il nazismo. Non solo la critica ad Israele è lecita ma è doverosa per ogni giurista e studioso che si occupa di queste problematiche.

Anche lui è un "antisemita"? Non mi occupo in genere dei numerosi ebrei che si dichiarano "antisionisti" e nettamente contrario al governo di Israele. Si ricordi che i "veri rabbini" di Neturei Karta considerano da un punto di vista tutto religioso lo stato di Israele come una "bestemmia davanti a Dio" e come tale da smantellare. Si dichiarano "antisionisti" e condannano il sionismo in ogni sua accezione. Non mi occupo di questa problematica perché riporta a complicati aspetti identitari, dove può succedere che un ebreo che si dichiara antisionista finisce a sua insaputa ad essere "sionista", cioè razzista senza che se ne accorga. Un ciclista che sia contro Israele ed il sionismo non dovrebbe avere bisogno di dirsi "ebreo" oltre ed in aggiunta a "ciclista".

– Come si può distinguere un governo dalla sua politica ed uno Stato dalla sua natura dichiarata ed accertatata? Si può distinguere Israele fra ciò che è e ciò che fa? Vogliamo ancora accettare di venir presi per i fondelli?

Controtesi indirizzata all'hasbara: sarebbe una benedizione e un regalo al mondo ed un ristabilimento della pace nel Medio Oriente lo smantellamento giuridico e politico dello di Israele. Cosa in suo luogo? Lo Stato Unico di Israele, dove potrebbero convivere anche gli ebrei, come era nel 1861, se mai possibile e se una Legge dell'Oblio riesce non a far ricordare, ma a far dimenticare le cose successe.

Infame desiderio e richiesta che pone in serio pericolo la convivenza di 49 milioni di italiani, di cui un milione e mezzo di religione islamica, con una sparuta minoranza di 26 mila ebrea, che aspirano ad ergersi a Prima Casta d'Italia! Il  CDEC andrebbe sciolto ed i suoi beni sequestrati. La sua attività anzichè favorire la convivenza fra gruppi diversi di cittadini italiani ne ha esasperato le differenze e contrapposizioni, legittime in quanto basate su visione diverse e plausibili delle rispettive ed antitetiche defi religione: Cristo non è morto i croce di polmonite e Lui per cristiani e islamici non era una malfattore con una madre prostituta, ma il Salvatore dell'Umanità per i cristiani e delle figure venerate per gli Islamici. Sono dati di fede religiosa che in quanto tali e solo in quanto tali sono assolutamente legittimo e tutelati dalla Costituzione vigente.

– «Nello stesso intervento egli definisce “inaccurato” il monitoraggio degli episodi di antisemitismo prodotto ogni anno dall’Osservatorio del Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec) poiché fonda i suoi rilevamenti sui parametri proposti in quella definizione.». - Meno male che quacuno autorevolmente glielo ha detto. Nei lorp schedari, nelle loro liste autentiche di "diffamazione" ci sono pure io, e poco è valso aver loro notificato una mia piena assoluzione dai procedimenti dovuti alle loro calunnie, rimaste impunite: godono di tutte le impunità di regime!

– L'«ideologia» antisemita che non esiste non è meno ideologia di quella "sionista", che invece esiste e produce genocidio sotto i nostri occhi, come stragi ed omicidi in ogni parte del mondo, godendo di impunità da parte di governi complici ed asserviti. Si ricordi in Roma il rapimento ad opera del Mossad del tecnico israeliano Mordecai Vanunu, colpevole di aver rivelato al mondo l'esistenza illegittima dell'atomica di Israele. oggi un vero segreto di Pulcinella, mentre sfacciatamente si paventa il pericolo di una Atomica iraniana che non esiste. Per non parlare dell'omicido di un giornalista palestinese di cui non ricordo ora il nome: a differenza del Simonino moderno, questi nomi non vengono commemorati e si dimenticano facilmente. E che dire dell'attentato "terroristico" all'ambasciata inglese in Roma, quando i colpevoli furono individuati arrestati e lasciati liberi? Ci prendono per i fondelli con una sfacciataggine (chutzpah) che ha dell'incredibile, e magari chiamano "antisemitismo" le legittime reazioni che ciò suscita, per prenderci ancora una volta per i fondelli! Hanno il diritto riconosciuto di poterlo fare ogni volta che vogliono farlo: Si ricordi il dito di Brindisi! Ne va fatta una gigantografia per appenderla nelle piazze principali di ogni città d'Italia. Forse così ci sveglieremo ed acqisteremo quella coscienza e dignità che finora ci è mancata.

– Una sana e libera storiografia sulla Shoah non è possibile perché è stata posta per legge una Verità Ufficiale e tutti quelli che se ne discostano vengono mandati in galera. Non sono riuscito ad avere i numeri ufficiali delle persone che sono in carcere per queste ragioni, ma io per interpolazione ho calcolato che sono parecchie migliaia. Questo per me, filosofo del diritto, è una barbarie giuridica ancora più grave della stessa Shoah! Oggi tuttavia l'assolutamente evidente Genocidio in Gaza, raffrontato alla Shoah, è una vera e propria Nemesi Storica che si impone a chi abbia una minima capacità ed indipendenza di giudizio.

– «Il Cdec non identifica come antisemite le azioni di mobilitazione della società civile a supporto dei diritti dei palestinesi. Ci mancherebbe. Segnala solo, opportunamente, le derive antisemite quando esse si manifestano in quei contesti. » Ma... per favore! Come ha ben detto, ripetutamente, per citare un personaggio autorevole, il col. svizzero J. Baud, pure lui sanzionato, come la dott.ssa Francesca Albanese, oggi, a nessuno interessa minimamente un ebreo in quanto ebreo: se in passato hanno avuto un trattamente come quello che si è detto sopra, oggi degli ebrei in quanto ebrei non importa assolutamente nulla di nulla a nessuno. Importa invece ciò che fanno, non ciò che sono o dicono di essere. E che che fanno lo si è visto e lo si vede oggi sotto i nostri occhi a Gaza!

– «Il dibattito parlamentare in corso è fondamentale» - Nulla di buono ci si può aspettare da un dibattito parlamentare chiaramente infiltrato da una Lobby bipartisan, sul modello americano dell'AIPAC e simili. Per essere liberi, gli Italiani devono poter fare in Italia ciò che si vuole i manifestanti facciano in Iran! In assenza di vera autentica libertà, i movimenti politici italiani possono ispirarsi alle Società Carbonare del Primo Risorgimento Italiano.

Eccolo! Eccolo, dove sta il popolo italiano; una maggioranza ben rappresentativa di 49 milioni di taliani meno 26 mila ebrei! Una maggioranza che non si rispecchia né nella Destra né nella Sinistra Parlamentare, una cerchia di privilegiati che succhia il sangue del popolo italiano! Il Nuovo Popolo Italiano è quello che si mostra nelle Piazze e che si manifesta nel nome del Popolo Martire di Palestina! Non potranno mettere in galera 49 milioni di italiani, che vanno prendendo coscienza giorno dopo giorno, manifestazione dopo manifestazione.

– Viva Francesca! Abbasso Giorgia! Vogliamo Francesca Albanese Presidente del Consiglio al posto di Giorgia, che può andarsene negli Usa a fare da cameriera a Trump, oppure in Israele a reggere le candele a Bibi!

venerdì, marzo 20, 2026

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 177.

  Parte XIII. < > Note Aggiunte.

Fonte

Art 176. <Quadro d’insieme> Note originali.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE QUATTORDICESIMA

Revisione della Costituzione 

Articolo 177

La revisione della Costituzione nella Repubblica Islamica dell’Iran, nei casi necessari, si svolge come segue: 

La Guida Suprema, dopo aver consultato il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato, in un’ordinanza diretta al Presidente della Repubblica, propone le modifiche o integrazioni della Costituzione al Consiglio per la Revisione della Costituzione.

Il Consiglio per la Revisione della Costituzione è composto da: 

1- I Membri del Consiglio dei Guardiani

2- I Capi dei tre poteri dello Stato

3- I Membri permanenti del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato

4- Cinque Membri del Consiglio degli Esperti

5- Dieci persone scelte dalla Guida

6- Tre ministri dal Consiglio dei Ministri

7- Tre rappresentanti del potere giudiziario

8- Dieci Rappresentanti dell’Assemblea Islamica

9- Tre rappresentanti universitari 

La modalità di adempimento ai loro doveri, la scelta dei Membri del Consiglio e le relative condizioni, sono determinate dalla legge. Le approvazioni del Consiglio, dopo la conferma e la firma della Guida Suprema, devono essere approvate dalla maggioranza assoluta attraverso un referendum. Per la revisione della Costituzione non sono necessarie le norme contenute nell’Art. 59. Non sono modificabili gli articoli riguardanti l’islamicità dello Stato, la disposizione delle leggi basandosi sugli insegnamenti e norme islamiche, gli scopi della Repubblica Islamica, l’idea repubblicana dello stato, il ruolo fondamentale della Wilayat-il-Amr e dell’Imamato dell’Ummah e l’amministrare il paese basandosi sul voto del popolo, sulla fede e la religione ufficiale dell’Iran. 


Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 99.

Parte V. < > Parte VII.

Fonte

Art 98. <Quadro d’insieme> Art 100.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE SESTA

Sezione Seconda: 

Poteri e Competenze dell’Assemblea Islamica (artt. 71-99)

Articolo 99

Al Consiglio dei Guardiani è affidata la supervisione delle elezioni dell’Assemblea degli Esperti, del Presidente della Repubblica, delle elezioni dei Rappresentanti dell’Assemblea Islamica e dei referendum (30). 

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Note originali:

30. Nel 1987, l’Imam Khomeini ha inoltre nominato il Consiglio del Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato (Majles-s Tashkhis-e Masslehat-e Nezam), organismo il cui compito consiste nel dirimere le eventuali controversie di carattere legale fra l’Assemblea Islamica e il Consiglio dei Guardiani. Nel 1988 l’Imam tolse al Governo il potere, che egli stesso gli aveva garantito, di controllare gli eccessi nella fissazione dei prezzi di mercato, e lo assegnò al nuovo Consiglio. Il Consiglio del Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato cominciò dunque a varare numerosi provvedimenti: per esempio, abolì parzialmente alcune restrizioni imposte dal Governo alle importazioni di merci effettuate da privati; elaborò leggi contro il narcotraffico, la corruzione e l’appropriazione indebita, l’introduzione di valuta estera falsa, per il controllo dell’inflazione ecc. Tuttavia, nel dicembre 1988 l’Imam tolse nuovamente al Consiglio la prerogativa di varare provvedimenti legislativi, e lo incaricò di provvedere esclusivamente alla mediazione fra il Consiglio dei Guardiani e l’Assemblea Islamica.

I Membri del Consiglio Superiore del Discernimento dell’Interesse Superiore dello Stato sono nominati dalla Guida Suprema della Rivoluzione (cfr. art. 107 e sgg.). Durante gli anni Novanta, le responsabilità ed i poteri di tale Consiglio sono stati ulteriormente rafforzati, dal momento che la Guida Suprema, Ayatollah Khamenei, ne ha nominato vari membri aggiuntivi scegliendoli fra tutte le aree di opinione presenti nel Paese, considerandolo in pratica anche come una sorta di propria assemblea consultiva nella quale sono rappresentati i punti di vista e gli interessi di tutti i settori. In questa veste dunque, il Consiglio sovrintende ora anche alla linea politica dell’Esecutivo.

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lunedì, marzo 02, 2026

Gli Infami ballano....


e noi registriamo a mo' di Colonna Infame, per quanto possa durare il web, la loro infamia. Dicono di essere iraniani? Purtroppo, da Efialte in po traditori della loro ppaytria e dei loro popoli ce ne sono semre stati.  Almeno avessero rispetto per le 170 bambine! Sono in Italia? In Roma mia città? Nel quartiere dove ho abitato per molti anni? Davanti alla statua di san Francesco con la quale non hanno assolutamente nulla a che fare? Che non capitino davanti ai miei occhi! Ideaalmente li rispedirò in Iran, a rendere conto dei loro balli. Auguro loro la massima pena che il sistema giuridico vigente in Iran prevede. In ogni luogo, in ogni tempo, in qualsiasi circostanza la morte, dopo la nascita ha un valore sacro. Costoro non hanno patria, non hanno religione, non hanno onore! Sono 300? Gli Iraniani ora in Iran sono 90 milioni! E loro sono meno che nulla, escrementi di un popolo nobile e fiewro che di loro può fare a meno. Peccato che simili escrementi umani siano venuti ad imbrattare un quartiere a me familiare.

Efialte, l'archetipo del traditore

Questi personaggi sono ben noti e vengono reclutati dal Mossad. Voglio ricordare un episodio on cui mi ci ero trovato qualche decennio. Ero alla presentazione di un libro: "L'Iran e la Bomba", di cui non ricordo l'autore, che era presente. Si sosteneva appunto che l'Iran non aveva la bomba e non voleva averla, proprio perchè Kamenei, nel 2003, con una fatwa, avevo proibito che l'Iran, per ragioni religiose, potesse avere una bomba atomica, che avrebbe ucciso indiscriminatamente donne e bambini. Nello stesso anno 2003 la Corea del Nord decise invece di dotarsi di una bomba atomica. Ed è questa la ragione per la quale gli Usa non hanno osato attaccarla. In quella circostanza, alla presentazione del libro, si era infiltrato un noto dissidente iraniano, solito a inscenare manifestazioni finalizzate ad essere raccolte dai media. Lo si lasciò parlare indisturbato. Sono passati decenni ed io adesso non ricordo tutti i particolari. Disse che suo zio era il proprietario di un enorme edificio dove aveca sede l'ambasciata israeliana, che fu poi sloggiata... Perse l'affitto! Dal pubblico io gli fece una semplice domanda, non polemica: gli dissi che l''Italia di basi americane ne aveva 130, e gli chiesi quante base americane desiderava in Iran... Non vi fu violenza, ma la cosa si vivacizzò e lui si allontanò ridicolizzato dal pubblico. Chi aveva organizzato l'evento con la scelta dei relatori che dovevano parlare sul libro, non seppe spiegarsi come gli avevano mandato questo tizio. La cosa fu tuttavia alquanto divertente...

Fiammetta
Altro episodio che ricordo, in Roma, fu un grosso convegno della Fondazione Magna Cafrta, organizzato con dovizia di mezzi da Fiammetta Nirenstein, in più giorni. Ricordo che in una di queste sedute furono esposti affianca quatto o cinque personaggi, iraniani, presemtati come "uomini straordinari". In una sessione successiva uno di questi chiese pubblicamente agli Usa, o ad Israele, un miliardo di dollari per organizzare la sovversione in Iran; cosa a cui si è sempre pensato, sempre progettata, e che si è sperato fosse ora il momento buono... Ma ancora una volta, a quanto pare, si ingannano e possono continuare a ballare, sulla loro infamia, per loro vergogna. Che i disordini e le uccisioni in Iran nello scorso gennaio siano stati opera del Mossad è fatto noto e documentati.

Questi infami possono ritenersi fortunati di trovarsi in Italia: se osano ritornare in Iran, non sarò certo io a piangere per la loro giusta punizione, che non so quale possa essere, ma certamente quella adeguata stabilita dal codice penale iraniano. Oggi per fortuna, in Roma, dovrebbe esservi una ben diversa manifestazione in Roma, davanti all'ambasciata americano, con lo slogan: "Giù le mani dall'Iran". Mi dispiace moltissimo non potervi partecipare, essenndo geograficamente assai distante ed essendo gravoso il viaggio, Ma sono idealmente presente.

Funerali di Kamenei

Quanto a Kamenei, da questi infami dileggiato, ripeto qui una notizia che il mainstrean non danno. La Guida Suprema non è stata colta di sorpresa. Sapeva che il missile era in arrivo, lo avevano avvisato dell'attentato imminente. Ma rifiutò consapevolmente e deliberatamente di mettersi in salvo in un rifugio. Dopo aver dato tutte le disposizione di governo, per la sua successione, aspettò il martirio. Aveva 86 anni ed era malato. Poteva scegliere di vivere al massimo ancora qualche anno, o di scegliere la grande occasione del martirio, dando ai suoi fedeli testimonianza di fede e di intelligenza politica. Morendo, per mano sionista, ha lanciato un messaggio a tutti gli sciiti di ogni parte del mondo, non tutti certo balklerini come quelli in san Giovanni. Fossi in loro, discendenti di Efialte, incontrando per le vie del mondo, un altro iraniano, o un fedele sciita, andrei a nascondermi da qualche parte. Il portavoce iraniano, dando la notizia del martirio della Guida Suprema, ha anche detto che la "vendetta", o giusta reazione, è al tempo stesso un diritto ed un dovere per ogni sciita!

Qual è? Dove sta il vero popolo iraniano?

Che ballino! In San Giovanni...



venerdì, marzo 20, 2026

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 175.

Parte XI. < > Parte XIII.

Fonte

Art 174. <Quadro d’insieme> Art  176.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE DODICESIMA

La Radio-Televisione

Articolo 175

Alla Radio-Televisione della Repubblica Islamica dell’Iran deve essere garantita la libertà di parola e di pensiero, in conformità ai principi islamici ed all’interesse del paese. La nomina e destituzione del Presidente della Radio-Televisione della Repubblica Islamica dell’Iran è di competenza della Guida Suprema. Un consiglio composto dai rappresentanti del Presidente della Repubblica, del Presidente dell’Organo Giudiziario e dell’Assemblea Islamica (45) supervisionerà le attività della Radio-Televisione. La legge stabilisce le modalità di gestione e di supervisione di tale attività.

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Note originali: 45. L’Articolo concerne la gestione dei due mezzi di comunicazione radiofonico e televisivo perché essi sono di proprietà pubblica (amministrati da un Direttore Esecutivo sotto la supervisione di un consiglio composto dai rappresentanti dei tre Poteri dello Stato), così come l’Agenzia nazionale di stampa Irna, che fa direttamente capo al Ministero per la Cultura e Guida islamica. Per quanto riguarda invece la stampa di quotidiani e periodici, completamente aperta all’iniziativa pubblica anche se molti periodici sono pubblicati da Enti governativi o da Organizzazioni loro affiliate, al Ministero della Cultura e Guida Islamica è affidata la loro supervisione.

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Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 109.

Parte VII. < > Parte IX.

Fonte

Art 108. <Quadro d’insieme> Art 110.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE OTTAVA (artt. 107-112)

La Guida o il Consiglio della Guida

Articolo 109

I requisiti e le qualifiche della Guida Suprema sono i seguenti:  

a) competenza scientifica per emettere sentenze di diritto religioso (fatwa) in qualsiasi questione di giurisprudenza islamica;            

b) essere giusto e timorato di Dio per guidare la Comunità Islamica; 

c) perspicacia in campo politico e sociale, coraggio, ed opportune capacità amministrative.Nel caso di presenza di più candidati aventi i necessari requisiti, la priorità và al candidato con la maggiore perspicacia politica e giuridica. 

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 157.

 Parte X. < > Parte XII.

Fonte

Art 156. <Quadro d’insieme> Art 158.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE UNDECIMA

Potere Giudiziario (artt. 156-174) 

Articolo 157

Affinché le responsabilità dell’Organo Giudiziario siano adempiute, nell’ambito giuridico, amministrativo e esecutivo viene incaricato per una durata di cinque anni, da parte della Guida Suprema, un giurista islamico qualificato, esperto di Giurisprudenza Islamica e con opportune capacità amministrative, a Presidente dell’Organo Giudiziario, ovvero la suprema Autorità giudiziaria.

Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 113.

 Parte VIII. < > Parte X.

Fonte

Art 112. <Quadro d’insieme> Art 114.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE NONA

Prima Sezione: 

La Presidenza e i Ministri (artt. 113-142)

Articolo 113

La Presidenza della Repubblica è la più alta carica ufficiale del Paese dopo quella della Guida Suprema. Il Presidente della Repubblica è responsabile dell’esecuzione della Legge Costituzionale, e dirige il potere esecutivo tranne nei casi di responsabilità diretta della Guida (36).

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36. L’Ufficio del Presidente (Nahad-e Riassat-e Jomhouri) consiste della Segreteria, dei Vice Presidenti e dei Consiglieri del Presidente. Dopo la Rivoluzione, presso la Presidenza venne creato un Dipartimento speciale (ancora in funzione) al quale vennero affidati tutti gli archivi e i documenti dell’Organizzazione per l’Intelligence e la Sicurezza nazionale (savak), la polizia politica del regime monarchico, che era stata smantellata.
Sempre dalla Presidenza è amministrata l’Organizzazione per il Bilancio e la Programmazione Economica (Sazeman-e Barnameh va Budjeh), cui fanno capo:
il Centro Statistico Iraniano;
il Centro Cartografico Nazionale;
il Centro Informatico;
l’Iranian Data Processing Company (già IBM);
il Remote Assessment Centre (ricerca applicata satellitare).
Fanno inoltre capo alla Presidenza:
l’Organizzazione per i Dipendenti Civili e gli Affari Amministrativi (Sazeman-e Omoor-e Estekhdami va Edari-e Keshvar), che coordina gli Enti governativi, emana le norme per l’assunzione dei dipendenti civili, ed elabora gli statuti organizzativi per gli Enti di nuova formazione;
lo State Management Training Centre of Iran (Sazeman-e Amoozesh Modiriat Sanati Iran);
l’Organizzazione dell’Archivio Nazionale dell’Iran (Sazeman-e Assnad-e Melli Iran) che custodisce tutti i documenti governativi;
la Civil Retirement Organisation (Sazeman-e Bazneshastegi-e Keshvari);
l’Organizzazione per l’Educazione Fisica (Sazeman-e Tarbiat Badani);
l’Organizzazione per la Tutela dell’Ambiente (Sazeman-e Hefz-e Mohit-e Zist);
l’Agenzia per l’Energia Atomica (Sazeman-e Enerjy Atomi).
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Studiamo insieme la Costituzione della Repubblica Islamica dell'Iran: Articolo 131.

Parte VIII. < > Parte X.

Fonte

Art 130. <Quadro d’insieme> Art 132.

La Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran

Approvata nel 1980 – Revisionata nel 1989

PARTE NONA

Prima Sezione: 

La Presidenza e i Ministri (artt. 113-142)

Articolo 131

In caso di decesso, dimissioni o destituzione del Presidente della Repubblica, o nel caso di malattia nella quale la sua assenza si protragga oltre il periodo di due mesi, oppure nel caso in cui finisca il suo mandato e per qualche ostacolo non sia stato eletto il nuovo Presidente, il suo Primo Vicepresidente, con il consenso della Guida, ha il compito di svolgere i doveri del Presidente della Repubblica e un consiglio composto dal Presidente dell’Assemblea Islamica, il Presidente dell’Organo Giudiziario e il Primo Vicepresidente ha il compito di provvedere ad organizzare l’elezione del nuovo Presidente entro il termine massimo di cinquanta giorni; nel caso di decesso del Primo Vicepresidente oppure di inabilità ad adempiere ai suoi doveri, o nel caso in cui il Presidente della Repubblica non abbia scelto il Primo Vicepresidente, la Guida Suprema affiderà l’incarico ad un’altra persona.