Mi è stato di conforto al riguardo una recente presa di posizione di Franco Cardini in un convegno Antimperalista, di cui abbiamo dato gli Atti ed il Programma. Ed a cui rinviamo. Qui torniamo brevemente sul tema per spiegare come da questo rifiuto dell'Occidente ci riappaiono ora unificate nostre attività che prima sentivamo come slegate e sovrapposte. Già nel secolo scorso davanti alla galoppante Globalizzazione che in nome dell'Occidente passava come un rullo compressore su ogni identità locale avevamo reagito creando in forma di sodalizio privato una Società di Storia Patria, ora registrata come Ente del Terzo Settore. L'idea di Occidente che ci opprime da circa 80 anni, dal 1945 in poi, sempre più chiaramente ci appare una creazione della CIA e del Mossad, per privarci delle nostre radici e della nostra identità quale ci era stata trasmessa dalla nostra storia e dalla catena delle generazioni. Non è di poco conto il luogo da cui parto per restaurare il concetto di patria: è il centro geografico del Mediterraneo e la terra degli Itali, da cui poi con i Romani venne l'idea di Italia estesa a tutta la Penisola. La Società Seminarese di Storia Patria.odv, con sede legale in Seminara, e sede operativa in Roma, estenderà presto la sua sfera di attività con nuove sezioni: una "Società Romana di Studi Schmittiani" e forse anche una "Società Romana di Urbanistica". La struttura operativa e propulsiva resta della della SSSP.odv registrata dalla Regione Calabria il 7 Ottobre 2022: un ben diverso 7 Ottobre! La bandiera della Palestina sventola in Calabria dalla Sede Legale dell'Associazione. Con ciò si intende non solo manifestare tutta la solidarietà a noi possibile con il popolo palestinese ma anche ritornare ad una identità mediterranea che vedeva uniti tutti i popoli che sul Mediterraneo si affacciavano. L'Occidente americano allora neppure esisteva, non se ne aveva idea, ed oggi ci rattrista immensamente il genocidio dei popoli precolombiani, crimine imputabile a quella che era allora la feccia d'Europa e poi assurta a Padri di un'America fondata sul genocidio dei popoli e delle cultura autoctone, stesso genocidio che ora sotto i nostri occhi si vuol compiere con i Palestinesi ed i popoli arabi e perfino di tutto il Vicino Oriente. L'Umanità ci appare come un immenso concerto di Popoli, dove ognuno di essi è essenziale per il concerto dell'Universo. Se uno solo di essi scompare è come se nel nostro corpo venisse a mancare uno degli organi che lo compongono e che tutti insieme ci consentono di vivere. L'idea di Occidente che in questi Ottanta anni ci si è voluta imporre è distruttrice di popoli e di civiltà: il Pazzo d'America ha dichiarato nella sua follia di voler cancellare la civiltà persiana! A ciò spinto da un altro Pazzo Criminale che ha osato alzare la mano contro i nostri Concittadini, esponendoli al pubblico dileggio, non senza una complicità interna di cui si avvalgono grazie alle loro reti lobbistiche.
Ma questa è solo una dichiarazione estemporanea, per annunciare a Soci ed Amici uno sviluppo concettuale prima ancora che pratico delle nostre attività.

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