mercoledì, maggio 27, 2026

Il latte alle ginocchia con Hamas, Hizbollahi, Houti... "propal" e simili!


Smetto di prenderne nota e farne analisi! Una buona percentuale della letteratura hasbarotica parte con dei presupposti assiomatici su cui non vi è nulla da discurete. Hamas è un movimento terrorista: punyo e basta! Se qualcuno non sottoscrivere subito, è lui stesso un "terrorista" a cui possibilmente infliggere lo stesso trattamento, se capita sotto: è il caso recente delle centinaia di persone sequeste ("presi in custodia" secondo un esilarante giovane di Forza Italia mandato a rappresentare il partito che fu di Berlusconi in un talk show). La serie continua con Hizbollah, ed è praticamente infinita. Basta non essere allieati a Loro e alle loro direttive. Mettersi a confutare e contraddire sarebbe comne cadere in una loro trappola che distoglie dagli aspetti essenziali dei problemi, ad esempio l'evidenza inconfutabile del genocdio in corso.

E non ci attardiamo davanti a un simili ennesimo articolo idiota di un sito dal nome falso e bugiardo: Settottobre.

«Il problema politico, tuttavia, va oltre il singolo nome o la singola polemica. La questione riguarda la crescente permeabilità di una parte delle istituzioni europee verso ambienti che orbitano attorno a organizzazioni radicali, a strutture di lawfare internazionale contro Israele e a figure che, nel corso degli anni, hanno espresso posizioni apertamente indulgenti verso Hezbollah o Hamas.»

– Finché "permeano" Loro, va tutto bene! Se a "permeare" ci sono altri, allora non va più bene. Il loro egocentrismo è di un assolutismo patologico.

– Si è "cattivi" e si diventa "cattivi" perché lo dicono Loro! Trovano magari qualche Assemblea ammaestrata e fanno volare qualcosa che loro vogliono si voti. Quindi poi diventa un disco goebbelsiano. Un nostrano senatore ebbe a chiedere in audizione a un ambasciatore israeliano di quali leggi desiderasse che il parlamento italiano votasse: sarebbe stato servito! La chiamano "democrazia", la nostra Democrazia, l'Occidente

– «Nessuno pretende che il Parlamento europeo organizzi soltanto conferenze gradite a Israele o agli ambienti ebraici europei....» Bontà loro! Ma è un fatto di cui sono stato psesso testimone che in Roma viene impedita qualsiasi manifestazione o evento che non sia gradito agli Ebrei, che in Roma su una popolazione di 4 milioni sono appena 12 mila. Quella di oggi, che mi sono ormai persa, era troppo ardua da molestare ed impedire. Avrei visto volentieri Francesca Albanese data come presente.

Boh! La faccia tosta loro di certo non manca ed hanno nelle istitzuini chi li spalleggia, Fra poco pretenderanno di stare pure nel nostro letto! Sono dappertutto! Sono una sparuta minoranza ma distribuiti in gangli di potere da dove in questi 80 anni hanno esercitato un'egemonia politica e culturale. Adesso l'ultimo calice che vogliono farci bere è il genocidio palestinese! Ma pare che sia troppo pretendere!

Et de hoc satis!

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