venerdì, ottobre 19, 2007

Mobilitazione generale della rete

Cari Soci della Societas Civium Libertas
e p. c.
ai Lettori del Blog Civium Libertas

Vi mando di seguito un commento che ho collocato sul nostro Blog Collettivo Civium Libertas, in pratica uno strumento di espressione del nostro Gruppo ristretto e moderato, rivolto al più vasto pubblico della rete, ottenendo in meno di due mesi un considerevole successo.

È stato scritto senza indugio appena letto l’incredibile e sconcertante notizia, postata da Daniele Scalea e riprodotta dal blog di Beppe Grillo. Ecco il testo:
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All’On. Levi

Quanto leggo e porta la sua paternità a proposito della registrazione dei blogs è inaudito ed osceno. Ha mai letto l’articolo 21 della costituzione?

Incredibile ed altamente irritante. Mi auguro che presto tutti i sette milioni di utenti internet sappiano organizzare una manifestazione in Roma per la libertà di espressione, della quale voi
politici di professione dimostrate di avere terribilmente paura proprio con un provvedimento come quello a lei attribuito.

Antonio Caracciolo
Docente di filosofia del diritto

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Andrebbe subito aperta una riflessione ed un’analisi di cosa significa questo nuovo potente strumento di espressione che non ha precedenti nella storia. Se l'invenzione della stampa è stata la grande rivoluzione che conosciamo, internet e le sue infinite applicazioni superano a dismisura la portata rivoluzionaria dei torchi di Gutenberg. Ciò ha conseguenze rilevanti per l’organizzazione del potere e consente forme di democrazia diretta e di partecipazione dei cittadini prima impensabili. La vecchia classe politica lo ha ben capito, studiando contromisure all’antipolitica di Beppe Grillo che nasce proprio dalla Rete.

A questo punto, prima che sia troppo tardi, va organizzata una grande manifestazione, la più poderosa che mai vi sia stata, proprio per difendere la libertà di espressione dei cittadini. Considerando che gli Utenti crescono a dismisura insieme con il diffondersi della banda larga e che attualmente sono almeno sette milioni, occorre organizzare questi sette milioni per una, mille imponenti manifestazioni, da organizzarsi in tempi rapidi su semplice convocazione telematica: luogo, ora, giorno. Non occorrono palchi, microfoni, pulman, volantini e niente altro. Basta soltanto concertare un appuntamento tutti insieme per un unico motivo: la libertà di espressione attraverso lo strumento della rete. Se non si hanno i soldi per prendere un treno per venire a Roma, basta riunire gli internauti del proprio quartiere e manifestare nella piazza del proprio paese: in tutte le piazze d'Italia, a ritmi cadenzati e senza fine: ogni lunedì alle 17 in punto....

Spero di aver fornito un esempio di quanto sia facile organizzare la protesta. Ma protesta deve esservi! E la rapidità della mobilitazione è essa stessa arma vincente.

Pensate nel nostro piccolo cosa ha già significato la Rete. Pensate alla nostra iniziativa pro Graf. Pensate al mio Monitoraggio di “Informazione Corretta”, l’agenzia filoisraeliana che dopo aver diffamato per anni il mondo intero, certa della sua impunità, ha ora finalmente trovato pane per i suoi denti nello stesso terreno della rete. Pensate mille altre cose simili...

Antonio Caracciolo

P.S. - Chi vuole è da me autorizzato a diffondere questo testo in tutte le sedi a lui accessibili.

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