giovedì, ottobre 18, 2007

Monitoraggio di Ragionpolitica.it: A. Il Clericalismo

Versione 1.0

Sommario:

Premessa. Spiego qui nuovamente che le ragioni per le quali ho preso la tessera di un partito, nel caso di specie Forza Italia, vanno ricercate unicamente nella lettura ed interpretazione dell’art. 49 della costituzione che concede ad ogni cittadino il diritto di iscriversi ad un partito, che deve essere organizzato in modo democratico, per poter dibattere le sue idee insieme ad altri concittadini e così concorrere alla formazione della politica nazionale. Non è chi non sappia che ahimé non è così ed i partiti sono ordinariamente luogo di intrallazzo e malaffare. Le cronache giudiziarie sono piene di casi che riguardano indistintamente tutti i partiti, nessuno escluso. Quanto poi a cercare la democrazia interna nei partiti non la si riesce a trovare neppure con la lampada di Diogene. Con Ragionpolitica.it ho un vecchio conto che è giunto il momento di regolare. Forte della mia tessera e delle mie cariche in FI pensavo che un foglio di partito, che per giunta si dice vocato alla "formazione” (?!), potesse darmi spazio, non già per imporre le mie idee a nessuno, ma per confrontarle e discuterle. Manco per nulla. Dopo un poco di tentativi infruttosi decisi di creare questo Blog e dopo di questi oltre una ventina su tema diversi l'uno dall’altro, ma alcuni di contenuto prettamente politico e come questo di specifica militanza nel partito che mi sono scelto, ma di cui non sono stipendiato. Rivolgendomi ad alcuni buontemponi che hanno uno strano modo di concepire l’iscrizione ad un partito politico dico loro che per me Forza Italia non è una fede che mi sia nata in cuore, ma un luogo di impegno civile, pacifico e non violento, dove intendo contrastare innanzitutto ciò da cui dissento. È più facile dire: “non sono d’accordo” su determinate linee e tendenze di partito, i cui effetti sono già visibili e sperimentabili che non dichiararsi d’accordo su principi fumosi che hanno un così lato valore programmatico da essere in pratica una forma di demagogia oppure le cui ricadute pratiche sono di la da venire e verificare. Il clericalismo è una presenza ben chiara in Forza Italia. In questa sezioni mi propongo di individuarle nelle sue manifestazioni e nei suoi autori. Ne faccio una legittima critica esibendo le mie tessere, rinnovate negli anni, a Forza Italia.


Il Burka di Ganteo. Di Gianteo Bordeo mi sono fatto l'idea di un ragazzio di Comunione e Liberazione, con la sua tipica ideologia religiosa, finito in Forza Italia, dove forte di essere preposto alla “formazione” (mi vien da ridere) tenta di far passare le sue vedute nella testa di quello che egli immagina essere il gregge di FI. La questione del Burka delle donne islamiche è molto semplice in termini politici. Se queste donne vivono in Italia, sotto l’imperio della legge italiana, nessuno potrà costringerle con mezzi coercitivi ad indossare il tipico abito musulmano. Il problema si pone diversamente che le stesse donne vogliono indossarlo per una loro libera scelta. In questo caso, non riesco ad immaginare un Gianteo, opportunamente autorizzato, che vada a denudare le donne musulmane che non vogliono privarsi del loro Burca. Cosa ci sia sotto, anche se fornito di immaginazione, non sono curioso di vederlo. Gianteo polemizzi con la Bindi, rimproverandogli di non essere laica, moderna, moderato, come se invece lo stesso Gianteo fosse. I suoi temi sono appunto il Burca e simili.

(segue)

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