![]() |
| Daisy Pirovano |
Nella Rassegna Stampa Sionista odierna curiosamente non vi è notizia dello smacco subito in Francia dalla Lobby ebraica, dove il ministro francese ha dovuto ritirare la sua inammissibile e improcedibile richiesta di dimissioni di Francesca Albanese, che doveva essere presentata dall'ambasciatrice francese al Consiglio dei diritti umani in Ginevra. Probabilmente, la funzionaria francese, ambasciatrice presso il Consiglio, deve avere spiegato al ministro che la stessa Francia rischiava di finire fra il banco degli imputati come complice di uno stesso genocidio. Per salvare la faccia, si è retrocessa la richiesta formale di dimissioni, improcedibile, ad un mero "richiamo" sulla condotta da tenere, già di per sé penoso ridimensionamento, di cui parliamo il altro poso. Evidentemente, non sapendo come confezionare lo smacco i Sionisti ha dirottato i loro cuori verso il varo della Dichiarazione dell'IHRA su cosa è antisemitismo, da far passare come Legge dello Stati Italiano, in un parlamento che brulica di leggi senza né capo né coda che sono di per sé un attentato interno allo stato di diritto, che per funzionare ha bisogno di leggi che possono essere "applicate" da una magistrature "separata" e "indipendente" dalla maggioranza di governo, fortunatamente cangiante-, Ha bisogno di testi che siano razionali. Diversamente, non potendo denegare giustizia, i giudici saranno costretti ad "interpretare" le leggi, e non semplicemente ad "applicarle". come si sul dire, pemnsando a delle macchinette per il caffè. Quel che per adesso si capisce è che Israele non potrà essere criticato e sarà assolutamente libero di compiere genocidio, di eseguire omicidi extra-giudiziari, anche in Italia, di fare tutto quello che vuole, in qualsiasi parte del mondo. Dobbiamo avere paura noi che siamo stati sempre critici di Israele e dei suoi atti criminali, da quando esiste? No! Ma teniamoci pronti ed accorti, ed ancora più determinati di prima. Se occorre, dobbiamo accettare il martirio, sempre più lieve di quello che subiscono le vittime palestinesi di Gaza, di Cisgiordania, del Medio oriente, da un secolo a questa parte. È il Sud del mondo che si ribella contro il cosiddetto Occidente: noi siamo Mediterranei!
– Che la democrazia "rappresentativa" sia in crisi agonica, terminale, lo vado dicendo da sempre. Qui ne trovo ulteriore conferma. Quando si vuol parlare di dittatura, di autocrazie, di dispotismo ed oppressione, di vere e proprie angherie non bisogna guardare indietro nel tempo o lontano nello spazio: abbiamo in casa quel di cui ci lamentiamo! Se almeno riuscissimo a vedere ad un palmo dal naso!
![]() |
| Il Premio! |
• Il resto degli articoli dell'odierna Rassegna Sionista contiene il solito letame su cui non vale soffermarsi. Spingono alla capitolazione dell'Iran senza oppore resistenza. Il semplice assembramento di forze militari dovrebbe spoaventare gli iraniani ed indurli ad inginicchiarsi davanti agli ebrei israeliani, che da sempre spingono il "gigante scemo" (USA) a fare le loro guere, nel loro interesse, Ormai, è stato uffialmente ammesso che l'obiettivo è la Granxde Israele dall'Eufrate al Nilo: bisogna vedere cosa ne pensano tutti gli arabi che si trovano dall'Eufrate al Nilo. È il prossimo film a cui assisteremo. Nel frattempo, l'Iran si arma e viene armato in attesa del "primo colpo" che viene lasciato in facoltà di Trump. Gli analisti dicono che chi lania il primo colpo ha un vantaggio notevole. La suspance è tutta nella capacità dell'Iran di reagire. Non è una partita di calcio: è la guerra, alla quale anche noi siamo coinvolti. per colpa di chi ci governa e contro ogni nostra volontà.
• Questo che scrive è un loro "avvocato", cosa che Francesca Albanese non è!
• Ti pareva! Al solito uno stravolgimento dei fatti e della realtà: "monopolio narrativo" è quello di chi occulta la verità del genocidio in Gaza e sta per varare una legge in parlamento che verrà a punire quanti oseranno parlare male di Israele e della sua politica genocidaria. Ma cosa possiamo aspettarci dal premiato Cerasa?
![]() |
| Pagine Esteri |
• Effettivamente, la notizia è preoccupante e fa riflettere. Qualche giorno fa ho visto passaggi di un film su Gandi, che lottava per far uscire l'India dal dominio coloniale britannico. Ed in effetti l'insediamento di coloni ebrei in Palestina aveva lo scopo di unire i territori dell'Impero britannico. Che oggi questa politica venga continuata dall'attuale governo indiano fa pensare non a Gandi o al popolo indiano, ma agli oscuri collegamenti della Finanza, che insedia governi che noi ci illudiamo esistano per rappresentarci, e non per governarci per conto terzi che spesso noi neppure conosciamo, di cui non sospettiamo neppure l'esistenza. Qui l'India si presenta come concorrente della Via Cinese della Seta. Ci siamo finora poco occupati della geopolitica indian, ma dobbiamo aumentare la nostra attenzione verso quella parte del mondo, per capire meglio. Fortunatamente, l'India recentemente le ha buscate dal Pakistan, armato dalla Cina. Ora forse Modi pensa di ottenere armi da Israele per contrastare il prossimo round con il Pakistan. Di certo non può chiederle alla Cina, che già rifornisce il Pakistan. Pare che Modi abbia avuto qualche opposizione: l'India, un paese che nasce come anti-coloniale, adesso stringe la mano ad uno stato coloniale e genocidario. La politica non segue sempre i dettami dell'etica e della morale. Solo Stati con sicuro fondamento democratico possono unire Etica e Politica. L'Etica è ethos. espressione del sentire di un popolo, per sua natura improntato a pace e giustizia, secondo la prima legge di natura enunciata da Hobbes: se vuoi essere sicuro della tua vita, deve essere sempre per prima cosa volto a cercare la pace. Gli Indiani peggio non potevano accompagnarsi, ma vedremo presto quale piega prenderanno gli eventi.



Nessun commento:
Posta un commento