giovedì, febbraio 26, 2026

Cose che non sapevo...

ma che mi confermano nella mia tesi che occorre. si deve tenere separata la conoscenza storica del passato con la politica del presente, e che il presente non può essere usato per falsificare il passato e renderlo funzionale al presente. È da sperare che i contrasti politici del presente servano ad aprire gli archivi, rivelando così capitoli di storia ben diversi da quelli fino ad oggi narrati. Soprattutto, deve essere reso effettivo il tanto declamato diritto alla libertà di pensiero, di espressione, di ricerca, di insegnamento e divulgazione. L'eventuale contrasto di interpretazioni deve essere sciolto dal libero contraddittorio di quelli che sanno, che hanno metodo scientifico, che possono esibire documenti e sanno vagliarli, che siano veri o falsi.

Su You Tube, a proposito della richiesta di riparazioni di guerra della Polonia alla Russia, ad oltre 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le cui cause ed origini, al pari di quelle della prima, emergono elementi per un ampio ripensamento di ciò che credevamo di sapere, come fatti storicamente acquisiti: non tutto è bianco o nero, anzi spesso bianco e nero si mescolano e danno origine ai differenti colori. Questa problematica non è oggi estranea a quanto da oltre quattro anni, ed a partire almeno dal 2014 succede in Ucraina.

Video di Lilin.






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