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| Moshe Friddman |
Per schifezze intendo le pratiche della circoncisione, con... succhiamento del pene dell'infante... e simili... Brrr! Ed avrei sorvolato sulla notizia di questa Rassegna Stampa Sionista, se non mi sembrassero opportune alcune precisazioni, utili a noi goym, che a fatica riusciamo a comprendere il loro mondo. Questi Eletti Signori giocano e prosperano sulla nostra ignoranza, sulla nostra avversione e riluttanza ad esaminare criticamente le loro Narazzioni e le loro pretese, sul nostro disinteresse, sul fastidio e la pigrizia mentale, che ci induce a recepire quel che dicono e pretendono di essere, o che le cose stiano come le raccontano loro. Non è per nulla così, ma chi si addentra nelle loro narrazione e ne scopre le criticità, finisce spesso mai: certe cose non si devono sapere, e soprattutto non le si deve far sapere!
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| il Sionista di IC |
1°) l'ebraismo (= quelli che alla nascita vengono circoncisi). che io qui distinguo dal giudaismo, in quanto pratica religiosa vincolata ad una rigida ritualità: molti, moltissimi circoncisi (alla nascita) diventano e si dichiarano poi "atei", rifiutando l'ebraismo in quanto religione, ed anche la pretesa di essere un "popolo", per giunta scelto e prediletto da Dio, secondo la narrazione feroce e barbarica che tutti abbiamo letto almeno in alcune parti di ciò che chiamiamo Vecchio Testamento, e che viene unito insieme al Nuovo Testamento in quella che chiamiamo Bibbia. Sono e mi dichiaro un cristiano cattolico, ritualmente battezzato e cresimato (non circonciso!), ed intendo il cristianesimo come un prodotto della cultura ellenistica sorto in opposizione al giudasimo, da cui trae degli elementi, tutti riconducibile ad una origine comune nelle teologie dell'antico Egitto, che andrebbero meglio studiate e portate alla nostra conoscenza e consapevolezza: le religioni non nascono dal nulla ed hanno influenze e rapporti di derivazione l'una dall'altra, sui quali il "credente" non presta normalmente la dovuta attenzione.
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| Bill White |
2°) L'ebraismo non è sempre stato "sionismo". Non ho statistiche e sondaggi, ma ad occhio e croce mi sembra che molti ebrei, soprattutto se non ricchi come i capi della finanza, apprezzano l'idea di potersene andare in Israele, cioè nella Palestina occupata, e poter impadronirsi della terra e delle case dei palestinesi: un processo che dura da oltre un secolo e che significa pulizia etnica e genocidio: due termini equivalenti ed intercambiabili. Non tutti gli ebrei sono ricchi e ricchissimi: è un luogo comune falso. I ricchi sono sempre pochi ed è per questo che vengono detti ricchi: se fossimo tutti ricchi, il termine non avrebbe senso. Possono esserci anche fra gli ebrei (circoncisi: segno di distinzione che si porta per tutta la vita) degòi assoluti spiantati, facilmente corruttibili, purché accettino di andarsene in Israele a fare massa critica come "popolo ebraico" in un progetto coloniale di conquista ed occupazione dall'Eufrate al Nilo, come sempre più apertamente si riconosce ed ammette, tendendo conto che il "gigante scemo", gli Usa, è sotto la piena disponibilità della Lobby ebraica, cio+ AIPAC, ADL, IHRA e simili con propaggini in Europa, ed anche in Italia.
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| Gideon Saar |
4°) Questo termine, antisemitismo, ha una precisa nascita storica ed uso concettuale: nasce come reazione alla rivoluzione francese che aveva introdotto anche per gli ebrei ls piena equiparazione nei diritti a tutti gli altri cittadini. Prima della rivoluzione francese le società europee erano divise per ordini (nobiltà, clero, terzo stato), ceti, corporazione, fedi religiose... La distinzione era la regola! Il concetto di "eguaglianza" è stato introdotto dalla Rivoluzione francese per sovvertire il vecchio ordine sociale: giusto o sbagliato che fosse non è questo il nostro discorso!
5°) Gli ebrei equiparati seguirono nel corso dell'Ottocento un loro percorso: molti si "assimilarono" e gettarono alle ortiche la loro "circoncisione", normalmente non visibile, camminando per strada, e non rinnovarono la pratica cruenta nei loro discendenti. Sia l'ebraismo sia il giudaismo si persero: Karl Marx era un ebreo emancipato, ed ateo per antonomasia: il marxismo è la forma più radicale e compiuta di ateismo! Scrisse nel 1844 la "Questione Ebraica". Gli altri ebrei mantennero le loro forme religiose, vivendo in modo appartato rispetto alle altre componentu sociali e religiose, ma fruendo come gruppo organizzato e sodale di tutti i vantaggi che potevano loro offrire le società in cui vivevano, avendo pieno diritto a farne parte.
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| Maxime Prévot |
6°) L'antisemitismo in senso proprio, inizialmente legittimo e riconosciuto, era una diffusa sfiducia circa la lealtà e solidarietà dei nuovi Concittadini, in forse forse non molto diverse della sfiducia che si ha verso gli immigrati, secialmente se clandestini. Proviamo a fare un esempio: Se oggi l'Italia, o qualsiasi stato europeo, si trovasse formalmente in guerra contro lo stato di iIraele, o quanto meno rompesse le relazioni diplomatiche, in ragione del genocidio innegabile che si compie in Gaza, gli Ebrei nostrani, da che parte starebbero? Con l'Italia o con Israele? A chi sarebbero fedeli? La domanda è più che lecita e verosimile, ma non la si vuol porre.
7°) Uno scrittore ebreo, circonciso, come Shlomo Sand, ha scritto un bellissimo libro tradotto anche il italiano: Come fu inventato il popolo ebreo. In alcuni brillantii capitoli descrive il dibattito sul nazionalismo che si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo. All'interno di questo dibattito si spiega la nascita e formazione del sionismo, che però non avrebbe avuto seguito se non si fosse congiunto agli interessi coloniali dell'Impero britannico, che insieme ai francesi avevano progettato la distruzione e la dissoluzione dell'Impero ottomano. Per gli inglesi (Balfour, Rotschild) la creazione di uno stato ebraico in Palestina era perfettamente funzionale ai loro interessi coloniali dell'epoca: l'analista Umberto Pascali insiste molto su questi aspetti che spiegano il passato ed il presente.
8°) Olocausto vecchio (Auschwitz) e nuovo (7 ottobre): è una Narrazione funzionale alle nuove ideologie della "Liberazione", seguita alla disfatta bellica del 1945, dove tutta l'Europa perse quella posizione geopolitica che ancora aveva agli inizi del secolo. Per fare un solo esempio: l'idea di una ferrovia Berlino-Bagdad sconvolgeva tutti i piani britannico di dominio imperiale. La prima e la seconda guerra erano già in calendario. Non con Seraievo inizia la prima guerra mondiale, ma era già nei piani britannici. Oggi non si tratta di "negare" nessun Olocausto, vecchi o nuovo, ma di lasciar liberi gli studiosi, storici e ricercatori, che se ne vogliono occupare, senza mandarli in galera, se appena appena, ad esemio, ridimensionano il magico numero dei Sei Milioni.
9°) Davvero sei milioni? Non ho nessun interesse e voglia di occuparmi di questa materia, ma è davvero curioso che questo numero era già ricorrente dopo la prima guerra mondiale. Quanto a Faurisson era una persona che si era messo in testa di indagare sull'effettiva esistenza delle camere a gas, e non riusciva a trovarne la documentazione. Portato in giudizio, ogni volta veniva assolto! Fu così che emanarono un'apposita legge: la Fabius-Gayssot. Le camere a gas sono esistite perch+ lo si stabilisce per legge e chi sostiene il contrario, o ne mette in dubbio l'esistenza, è punito per legge ed è bollato come "negazionismo". Viene istituito un nuovo reato: il "negazionismo"! Si può legittimamente negare l'esistenza di Dio, ma non l'Olocausto che diventa una nuova religione sostitutiva del cristianesimo, che si può tranquillamente non solo negare, ma anche vilipendere, al pari dell'Islam e di ogni altra religione.
10°) Vi è un altro elemento importante, direi il più serio ed importante, per la definizione e riconoscimento del crimine sommo di genocidio: la INTENZIONALITA'. Orbene, se si va a comparare la documentazione esistente sulla "intenzionalità" dell'Olocausto ebraica, che si limita alla sola conferenza di Wannsee (ch'io sappia), con l'infinità documentazione della "intenzionalità" del genocidio e della pulizia etnica palestinese la sproporzione e l'evidenza empirica è incomparabile!






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