mercoledì, febbraio 25, 2026

E se uno raccogliese firme contro gli ebrei? Non si può? E contro Francesca Albanese? Si può!

Anche Bari conferisce
la cittadinanza onoraria
a Francesca Albanese

E dire che l'argomento del doppio standard è uno dei loro argomenti preferiti! Gli attacchi contro Francesca Albanese hanno assunto caratteri parossistici. Sarebbero divertenti se non fossero sgradevoli e pericolosi. Provengono tutti da ambienti ebraici, o legati ad interessi ebraici. Noi li registrazione per studiare un fenomeno che ha un chiaro connotato persecutorio e discriminatorio, al quale si è associato il governo di Giorgia Meloni, che ogni giorno che passa rivela il suo vero volto e rende sempre più evidente la mancanza di sovranità dello "Stato" italiano, ed il suo asservimento pressoché incondizionato ad interessi stranieri. Ha al suo servizio buona parte del mainstream, che però ha problemi di malfunzionamento davanti a contraddizioni vistose rispetto a quelli che dovrebbero essere i principi basilari dello stato di diritto, cioè quei principi che ci collocherebbero al di sopra delle "dittature" e dell "autocrazie": noi siamo un'isola felice, il giardino nel bel mezzo della giungla. Favole a cui riesce sempre più difficile dar credito, e gli attacchi quotidiani a Francesca Albanese, non dimentichiamo: Relatrice ufficiale e speciale dell'Onu, sui diritti umani, ne sono la prova provata.

– "Gioventù Nazionale"? E che roba è? Nazionale di che? di dove? Nazionale israeliana, ebraica, sionista? ah, sono una "costola" di Fratelli d'Israele!  Francesca, che continua a ricevere cittaninze onorarie, non è per nulla "divisiva": ad essere contro Francesca sono soltanto gli ebrei, che in tutta Italia non sono più di 26 mila, ma non tutti legati anima e copro agli interessi israeliani più che a quelli italiani. Agli ebrei bisogna è poi aggiungere tutti quelli che amche se non ebrei, dipendono da interessi ebraico-israeliani. Le loro reazioni sono utilissime per capire la provenienza di una campagna denigratoria, persecutoria, diffamatoria che lascia sconcertati davanti all'evidenza empirica di un genocidio, in Gaza e Cisgoridani, che trova "negazionisti", sostenitori, apologeti.

– Dove è che si legge la cronaca benevola della "costola"? Ma su Libero, quello dove scrive barbetta Senaldi! Se no, dove altrimenti? Sono i più diretti velinari dell'Hasbara, che poi fanno le vittime se  qualcuno protesta davanti alle loro redazioni. Possono ingannare, diffamare, ma non possono essere contestati: è questo il loro concetto di libertà!

– Vogliono raccogliere firme? E chi glielo impedisce? Ma per farne cosa? Per pubblicarle, per renderne noti i nomi? E ce li facciano conoscere! Siamo ben curiosi di sapere chi possono essere questi firmatari, cosa hanno nella testa, dove si abbeverano, dove attingono la loro visione del mondo e dei diritti umani. Le loro firme non ci spaventano: ci stupiscono! Esiste gente che non vede in Gaza il genocidio che vi si compie? Se esistono, sono dei mostri ed è utile conoscerne i nomi, per poterne stare alla larga: se li conosci, li eviti!

– Noi che condanniamo il genocidio, e vorremmo fermarlo, saremmo dei "propal"? Così ci definite? E voi cosa siete? Dei progen? Dei Pro genocidio? Possiamo chiamarvi così quando ci dite Propal?  Bah! Patetici! Il loro campione: uno di nome Picaro! Il nome dice tutto: si arricchisce al Parlamento, ed è canditato nelle liste di Fratelli d'Italia. Le firme vengono raccolte presso la sua segreteria, oggetto di contestazione. E se si raccogliessero firme contro questo Picaro? per farlo cacciare dal Parlamento europeo, organo inutile e costosissimo, finanziato dalle nostre tasche?

• Il resto della Rassegna Stampa Sionista non offre elementi di novità: la solita frittata su cui non vale la pena soffermarsi.

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