sabato, aprile 19, 2008

Ed altre voci già si sentono fuori dal parlamento!

Versione 1.0

Era prevedibile quale sarebbe stato il significato della candidatura Nirenstein non già “eletta”, ma “nominata” nel più antidemocratico dei parlamenti di questa repubblica. Dalla nota dell’agenzia filoisraeliana «Informazione Corretta» si apprendono cose interessanti alle quali rinvio e dal cui commento mi astengo, eccetto che per dire che alla “minaccia” della voce di Fiamma Nirenstein “che si farà sentire in parlamento” è facile opporre le voci che già si levano “fuori” dal parlamento. Tanto più che ne è rimasta fuori proprio quella parte che aveva un diretto contatto con gli umori ed i bisogni della gente. Non mi piace il linguaggio delle minacce, ma il momento che vive il nostro paese, afflitto da gravissimi problemi, è di estrema gravità. Mi auguro che il governo Berlusconi, che ha il grave torto di aver imbarcato anche una Fiamma Nirenstein, sia in grado fin dai primi mesi di dare i giusti segnali, che non saranno certo quelli di portare l’Italia in guerra per la bella faccia della «colona» israeliana, la cui protezione grava addirittura sul contribuente italiano anziché sulle finanze israeliane, come sarebbe stato giusto. Da calabrese posso finalmente capire con tutte queste scorte e questo spreco di risorse umane e di pubblico danaro perché molti territori della Calabria sono lasciati del tutto sguarniti e facile preda della criminalità, perché manchi addirittura la benzina per le macchina di pattugliamento del territorio. Spero che fra le tante cose da fare il governo Berlusconi si decida a togliere le scorte alle varie Nirenstein, Magdi Allam e simili e disponga gli uomini dove servono per la protezione dei cittadini.

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