venerdì, aprile 25, 2008

Libera informazione in libero Stato. Con Beppe Grillo e contro Maurizio Gasparri

Versione 1.1

Non ho finora stabilito nessun rapporto organico con la Rete del Grillo, ossia con l’organizzazione mediatica creata da Beppe Grillo si direbbe con molto successo. Me lo fa credere il riso sguaiato ed irresponsabile di Maurizio Gasparri, che io pur dello stesso partito non ho votato, non potendolo votare per il pessimo concetto che ne ho sempre avuto sotto tutti gli aspetti e pur avendolo dalla mia parte politica. E qui mi fermo perché usciremmo dalla critica legittima all’insulto illeggittima, come lui ben sa, irridendo perfino. L’irresponsabile provoca all’inverosimile: della vostra critica costituzionale me ne sbatto, sembra dire, mentre gli insulti non me li potete fare perché sono incostituzionali ed illegali e come tali soggetti a sanzione. Quindi chi intende operare strettamente sul piano della legalità e della non violenza, si può ben rodere il fegato, mentre io scialo e sguazzo con altri cinque anni di legislatura, dove potrò godere alla faccia vostra i frutti del regime, di un regime che già spalma 300 milioni di nuovi debiti per l’Alitalia sulla spesa quotidiana di quegli italiani che non giungono neppure alla terza settimana. Stupisce tanta arroganza in un personaggio che ricopre importanti cariche pubbliche. Caro Silvio, non abbiamo ancora incominciato in senso formale, ma sul piano sostanziale già si vedono le avvisaglie. Per quanto mi riguarda io l’aereo in vita mia l’ho preso pochissime volte e l'Alitalia mai. Viaggio in treno. E quindi per me l'Alitalia proprio non c'entra. Credo che il Lumbard Bossi voglia far pagare Malpensa a tutti gli italiani, fino ed oltre la Calabria.

Ma torniamo a Beppe Grillo ed alla giornata odierna, Dovrebbe esservi qui vicino casa, in Roma, un banchetto per le firme dei tre referendum. Questa mattina ho sentito gli invidiosi dei Radicali osservare che per motivi tecnico-giuridici questa raccolta potrà essere inutile. Loro sono bravi, avendone fatti tanti. Ma anche se così fosse, io ci andrò lo stesso. Non solo. Alla prossima raccolta mi siederò io stesso ad un banchetto per la raccolta delle firme. Ad altri grillini di zona proporrò l'acquisto in comune di attrezzature (tenda, tavolo, sedie) da utilizzare numerose volte per scardinare le cattive leggi dalle quali siamo oppressi. Di certo bisogna incominciare con la liberazione dell'informazione, tutta di regime.

Ieri sera mi sono virtualmente unito alla marcia: con il numero di posto in marcia 96.070:

Vday

Ed ho pure lasciato un messaggio, comunicando quale mezzo di intervento nel ciberspazio i miei 24 blogs, di cui alcuni dedicati alla “libertà dei cittadini” ed alla militanza politica costituzionale e nonviolenta (tranquillo, Maurizio!) ed assolutamente trasversale sotto il profilo partitico e religioso: il blog è compatibile con tutti i partiti politici, in parlamento e fuori del parlamento, e con tutte le fedi religiose: cattolici, musulmani, ebrei ad identità non olocaustica, buddisti, non praticanti nessun culto religioso ed uomini e donne della più diversa e disparatà sensibilità religiosa, ahimé assorbita dal totalitarismo cattolico che ha indotto molti a ritenere che religione è o il papa ed il suo apparato di potere oppure non si ha nessuna religione di nessun tipo.

La lotta di liberazione dell'informazione e della ricerca storica è la madre di tutte le lotte e di tutte le battaglie. Non dovremo mai stancarci di combatterla fino alla vittoria, che è certa nella misura in cui si diffonde la nostra consapevolezza e la nostra voglia di libertà. Non è trionfalismo, ma certezza matematica del risultato. La libera informazione, la libera assuzione delle notizie e la libera circolazione delle idee e dei dati storici e scientifici ci permetterà di acquisire una diversa consapevolezza di noi stessi. Potremo dirigere le nostre azioni per scopi che sono nostri e non per consentire ai tanti Maurizi d'Italia di arricchirsi e scialare alle nostre spalle. Oggi si celebra il 25 aprile e la cosidetta Liberazione? Ma quale liberazione? Quando mai siamo stati veramente liberi? È sempre stata una presa per il... Ed ora è tempo di dire a questi signori: V.... E senza violenza alcuna! Ma usando gli strumenti che ci sono concessi. In primis i referendum abrogativi di pessime leggi. I radicali che hanno incominciato hanno ormai gettato la maschera: sono partecipi del regime che ritengono di criticare e di contestare. Ne vivono interamente e come nel caso del conflitto medio-orientali sono dalla parte dei carnefici.

Post scriptum
in gloria di Maurizio Gasparri
Vday

Ben sapendo che probabilmente le firme apposte per i tre referendum indetti da Beppe grillo sarebbero state invalidate non solo questa mattina ho messo la mia firma, ma nel pomeriggio rispondendo ad un appello per rimpiazzare tavolinari stanchi, mi sono messo al loro posto per raccogliere firme di pugliesi. Ho raccolto circa un centinaio di firme senza mai staccare gli occhi dai moduli. Alcuni non volevano firmare i referendum sull'abolizione delle agevolazioni all'editoria o per l'abolizione dell'albo dei giornalisti, ma assolutamente tutti stati concordi nel voler abolire le legge legata al nome di Maurizio Gasparri allo stesso modo in cui io in negativo non ne ho voluto sapere di votare per il Popolo della Libertà alla Camera per il solo fatto di aver visto il nome di Gasparri al n. 2 della Lista.

Tornando a casa ho trovato il televisore acceso su Otto e mezzo. Parlavano del V2, ma in termini assolutamente ostili. Per quanto mi riguarda non ho nessuna difficoltà a firmare nuovamente i referendum se le firme raccolte non sono valide in ragione del calendario. Da costituzionalista trovo strano che si voglia sindacare una manifestazione di popolo con una stupida legge procedurale sui termini. La manifestazione proprio per il giorno in cui è stata indetta ha per me un grande significato politico ed è su questo significato politico che ho voluto firmare. Ed allo stesso modo interpreto tutta la portata dell'evento che mi auguro cresca sempre più fino a dilagare e sommergere il vecchio ceto politico, afflitto da cecità ed inguaribile parassitismo.

Secondo Post Scriptum

Leggo vagamente che qualcuno avrebbe minacciato Maurizio Gasparri e che per questo lui presenterebbe querele non ho capito verso chi. Naturalmente, non posso legittimare nessuna azione illegale verso nessuno. Ma se ricordo qualcosa dai miei studi di diritti penale esiste l'attenuante della provocazione per chi compie determinati reati. La vittima, o persona offesa dal reato, può essere essa stessa provocatrice ed istigatrice del reato. Le dichiarazioni pubbliche di Gasparri, che tutti abbiamo potuto ascoltare, la sua sguaiataggine indegna di uno che è stato ministro della Repubblica, la sua totale mancanza di tatto e sensibilità, sono certamente fatti per irritare l'opinione pubblica e per provocare gesti insani ed illegali che in quanto tali devono essere certamente condannati e lo sono anche da me in questo blog e nella diffusione che esso può avere.

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