venerdì, luglio 20, 2007

Gli Sciacalli d’Italia e gli “assassini del pensiero”.

Versione 1.1

Non ho il tempo per verificare se anche “L’Opinione cosiddetta delle Libertà” rientri nella categoria di quei fogli di partito che se anche si trovano in edicola è solo per ricevere il lauto finanziamento con i soldi che la Casta attinge dalle tasche degli italiani. In questo nostro paese, ormai terra franca per servizi stranieri di spionaggio e controspianaggio, ero già stato molestato da un nome arabo di un Tizio di un sedicente Istituto Culturale Islamico, del cui carattere e culturale e islamico io fortemente dubito. Il fatto che con gesto di sfida e di rivalsa mi giunga per la stessa via la notizia dell’articolaccio de l’Opinione, autentica spazzatura che offende tutto il giornalismo italiano, conferma i collegamenti di cui ero stato avvertito: la mappa si delinea e si rivela. L’Opinione è un organo che nulla ha di liberale e niente ha a che fare con i principi di libertà. Poiché vengo attaccato anche per la mia appartenenza politica a Forza Italia è questa per me una magnifica opportunità per sollecitare un incontro con Renato Brunetta, indicato nel titolo della testata come Direttore politico di Forza Italia, ma essendo una persona per bene io dubito che lui abbia a che fare con quel fogliaccio, diretto da Arturo Diaconale ed addirittura divenuto una succursale di un sedicente Istituto Culturale Islamico. Forza Italia, partito detto di plastica, da anni soffre di emorragia di quadri, usciti dal partito proprio perché disgustati dall’impossibilità di parlare con i Supremi Vertici. Se adesso queste autentiche infamie provenienti da fonte sedicente islamica mi procureranno finalmente quei colloqui che come dirigente di base sollecito da anni, non avrò che da ringraziare i miei diffamatori di professione. Li prego proprio tanto di insistere presso i vertici di Forza Italia: finalmente mi ascolteranno! Ci volevano gli Islamici, veri o falsi che siano, per ottenere Udienza.



* * *

Egregi Direttori de “L’opinione delle libertà”
Arturo Diaconale,
Renato Brunetta,
Franco Gerardi

Loro Indirizzi

Ho notato come il Vostro giornale si distingue in una campagna il cui meritorio scopo è di plaudire alla chiusura di corsi universitari. Non è difficile leggere una ben precisa linea e tendenza politica, per cui non non mi attardo su una posizione preconcetta che pare essere propria del vostro giornale. Mi soffermo soltanto su alcuni dati fattuali. Estraggo da un contesto assolutamente distorcente e “delirante”, a firma di un tal Palazzi, il riferimento che riguarda «un certo professor Antonio Caracciolo», cioè io, per significarVi che il nominato “Comitato per la difesa della libertà di pensiero”, del quale mi viene attribuita la paternità, si è costituto in Teramo per il rispetto degli art. 21 e 33 della costituzione, che riguardano non il prof. Moffa o il prof. Faurisson, ma la generalità dei cittadini. Ha già designato come suo Presidente un Magistrato, che ha accettato la carica. Ha finora raccolto oltre 200 adesioni, fra le quali con una certo ritardo certamente si trova anche la mia. Lascio al Palazzi piena libertà per le sue “deliranti” farneticazioni su ciò che il “presunto” Comitato è e vuole essere. Sarei ben lieto, nel rispetto degli artt. 21 e 33 della cost., se il suddetto Palazzi riconoscesse ad altri oltre che a se stesso la libertà di farneticare, purchè ciò avvenga in modo pacifico. In Teramo vi sono state vere e proprie manifestazioni di squadrismo fascista, del tutto sfuggite ad un presunto giornale “liberale”, come quello da voi diretto, se non addirittura plaudite. Sul merito del problema, assolutamente fuori dalla portata del suddetto Palazzi ma non di chi ha la “direzione politica” del giornale, vi segnalo l’ultimo Editoriale di una certa testata dal nome “La Civiltà Cattolica”, con titolo: «Le tesi storiche vanno fissate per legge?» Poiché leggo di Renato Brunetta come “direttore politico” (?) della Vostra testata, insisto nella mia richiesta di un colloquio “politico” con Lui in quanto anche io dirigente mediano di Forza Italia.

Prof. Antonio Caracciolo

1 commento:

Daniele Scalea ha detto...

Caro Caracciolo, io ho avuto il tempo di controllare lo stato dei contributi pubblici ricevuti da "Opinione delle Libertà": nell'anno 2003 (il sito del Governo non riporta dati più recenti) tale testata ha ricevuto 2.065.827, 60 euro. Soldi che poi, a quanto pare, sono sfruttati dal medesimo giornalino per attaccare la libertà d'opinione ed espressione di quegli stessi contribuenti da cui provengono!