venerdì, marzo 20, 2026

Antisemitismo: con Joe Kent non attacca!

Bestiario: Sommario.
Oggi ho avuto poco tempo per la consueta Contro Rassegna Stampa sionista e solo a fine giornata posso dare un rapido sguardo, ma trovo qualcosa di più interessante del solito. Tutti nel mondo ormai sanno di Joe Kent e dell'intervista di due ore che gli ha fatto Tucker Carlson, da ascoltare in traduzione automatica qui. Non poteva mancare sul Giornale un immancabile articolo di Fiammetta. Gli Eletti hanno una formula collaudata, addirittura fissata per legge, grazie alle lobby di cui dispongono e che sono tanto potente da far volare gli asini, per legge, se così decidono e così torna loro utile: ce lo faranno credere, magari con la minaccia di un omicidio mirato e tutti così vedremo asini volare per i nostri cieli. Magari con Fiammetta sopra a cavallo! Non poteva quindi mancare un suo articolo sul Giornale, in pratica un organo del suo eccelso pensiero, proveniente direttamente dalla Capitale, cioè da Tel Aviv, di cui Roma è appena un modesto sobborgo.



Joe Kent

Joe Kent è un personaggio di primissimo piano che ha avuto un problema di coscienza e non ce lp'ha fatta più, e grazie a lui apprendiamo così che già pensavamo ma che erano rubricate dal mainstream come complottismo e quindi antisemitismo. Che Kirk sia stato ucciso da Lor Eletti Signori è comne dire che due più due fa quattro. Adesso lo dice quello che stava al centro dei sistemi di Intelligence. O meglio non lo dice come potrebbe dirlo un giudice, dopo un formale procedimento, ma come può dirlo ogni persona di sano e buon senso! E qaunto più daranno a Kent dell'antisemita, tanto meglio sarà, perché ne verrà sempre spuntata un'arma che non si stancano mai di sfoderare ad ogni pie' sospinto. E lo stesso dicasi per ogni ritorsione e persecuzione che faranno contro intervistatore ed intervistato, contro Tucker Carlson e Joe Kent, capo dell'antiterrorismo americano che è sempre stato nei posti di comando dei servizi spionistici, perfetto conoscitore del lato americano e di quello israeliano, le due facce di una stessa medaglia. Fiammetta può continuare ad imbrattare la carta del Giornale, dove ha una collocazione fissa, e dove può continuare a sparare tutte le sue bufale: non è la prima volta. Ricolrdo quella clamorosa. tanto clamorosa da costringere al ritiro del quotidiano dalle edicole, essendosi scoperta lòe verità opposta nel gior di 24 ore: Fiammetta si era subito precipitate a dare il suo oracolo. Va bene così: è un potentissimo fattore di discredito di tutto ciò che dice. Se dice bianco, vuol dire che è nero. E viceversa.


• Il mondo visto con occhi da Psicopatici, per la penna di Boccuccia di Rosa: ballano e cantano! A questa tizia, una Italkim, non le sfiora neppure il sospetto che ciò che scrive è una implicita ammissione di colpevolezza. I rifugi? In effetti, in Israele abbondano e si può vedere la vita che fanno: ballano e cantano dentro i rifugi. Ma io penso ai due milioni di palestinesi nel Lager di Gaza, dove i signori Ebrei (= verità, non insulto antisemita) hanno scaricato oltre 85 mila tonnellate di bombe, tutte griffate dalla firma del presidente israeliano Herzog, accolto in Italia con tutti gli onori. Gli Ebrei fanno le vittime? Occupano una terre non loro, usurpate, scacciando ed uccidendo i legittimi abitanti. Ma fanno le vittime! Hanno aggredito l'Iran, uccidendo civili a più non posso. Ritengono di fare cosa giusta e buona da uccidere la dirigenza di un popolo, ma anche questa è una delle forme del genocdio: ogni comunità ha bisogno di una sua classe dirigente, dei suoi capi legittimi, ed il volerli uccidere è genocidio. Comunque, anche mostrano di riderci sopra, sembrerebbe che la missilistica iraniana sia efficace ed io penso che lo sarà ancora di più via via che il tempo passa. Non vi è qui nessun trionfalismo da fare. Vi è solo da seguire le cose che avvengono e che si cerca di conoscere nella loro oggettività. Per un giudizio morale ed etico di ciò che gli uomini fanno ne avremo tutto il tempo.

• Ancora con il Patto di Abramo? La via del cotone? Il Board della Pace? Come no!

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