domenica, marzo 22, 2026

L'Italia NON ha una costituzione!

Lettura commentata

Può sembrare uno scherzo o un paradosso, ma siamo seri ed intendiamo esserlo.

E ci spieghiamo.

Partiamo dal nostro Autore al quale abbiamo dedicato molto del nostro tempo e dei nostri studi: Carl Schmitt (1888-1985).

Cosa è una costituzione?

È La decisione politica fondamentale che un Popolo assume sulla forma e la specie della sua Esistenza politica.

Orbene, affinché una simile Cosituzione esista è necessario che vi sia un requisito essenziale:

la Sovranità che appunto consente ad un Popolo di poter decidere qualcosa, specialmente sulla forma politica, che intende darsi.

L'Italia nel 1945 usciva da una disfatta politica, da una resa senza condizioni, come pure la Germania.

Spero che nessuna voglia attribuirmi rimpianti per il precedente "regime" fascista: non ero neppure nato!

Ma logica vuole che si sia passato da un regime "sovrano" ad uno "non sovrano" nato sotto occupazione ed a libertà condizionata e vigilata: ancora oggi ci restano segreti i patti di chi per noi ha firmato la resa incondizionata.

Più sensatamente i tedeschi che al pari di noi uscivano sconfitti e debellati si sono dati una Legge Fondamentale, non una Costituzione in senso prorpio.

Noi abbiamo voluto illuderci ed autoingannarci di essere "liberi" e si siamo dati una "Costituzione" piuttosto farlocca, che è più adatta alla sua declamazione che non alla effettiva vigenza.

Prima che sulla carta una costituzione "vera" è scritta nell'animo, nel cuore, nella testa dei suoi liberi e sovrani cittadini: non è il nostro caso! E mi dispiace sommamente dirlo!

Mi viene spessa alla mente una sparata di un nostro Parlamentare istrione: Vittorio Sgarbi. Gli si domanda: a cosa servono le base americane sul nostro territorio? Risposta che allora diede:

- a difendere la nostra libertà!

Di recente un mio semi-omonimo, Lucio Caracciolo, ha detto su queste basi:

• Non un ombrello, ma un bersaglio!

I Regimi monarchici del Golfo, a suo tempo insediati dall'Impero britannico che insieme alla Francia si erano spartiti il Medio Oriente, lasciandoci problemi che oggi arrivano al pettine, pensavano di essere protetti da parte delle 800 basi americane sparse per il mondo, ed invece si sono trovate ad essere un facile bersaglio.

Anche noi lo siamo, ed io mi auguro che se dei missili iraniani debbano giungere verso di noi, restino rigorosamente e geometricamente confinata DENTRO le 130 basi americane, e che probabili detriti non abbiano ad uscire fuori dai perimetri delle basi e far del male a dei cittadini italiani che si trovassero nei paraggi.

Oggi in Italia si vota per una astrusa riforma della costituzione italiana voluta da Giorgia della Garbatella, da Biden a Trump, nota lecchina di ogni presidente americano che si avvicendi alla Casa Bianca.

Non vado a votare per ragioni logistica, trovandomi parecchio lontano dal seggio elettorale, ma una riforma della costituzione la voterei:

– che l'articolo 21 della costituzione, sulla libertà di pensiero e di espressione, venisse tutelato direttamente dal Giudice ordinario, anziché dalla ultra-politicizzata Corte Costituzionale, ogni volta che se ne ravvisi una chiara ed evidente violazione.

Gli Onorevoli Asserviti Senatori, di destra e di sinistra, di maggioranza e di opposizione, hanno votato al senato un Legge per la quale chi si azzarda a criticare lo Stato Genocidida di Israele diventa immediatamente passibile delle pene previste dalla Legge Modigliani-Taradash-Mancino, voluta a suo tempo dalla stessa Lobby ebraica che dagli scranni delle Tribune sorveglia il varo di questa nuova legge di nostro asservimento, continuativo della disfatta bellica del 1945, quando la gloriosa Brigata Ebraica marciava al seguito dei Britannici, quelli della Immobiliare Balfour Rotschild & Geova.

Quello iraniano è un "regime"? Lo è ed all'inizio della letteratura politologica il termine non aveva il significato sinistro che ha invece oggi.

Nel 1953 in Iran ad opera della Cia e del Servizio segreto britannico veniva rovesciato il governo

Mossadeq

democratico di Mossaqued, che lo sostituivano con il regime dello Scia, di cui adesso si vorrebbero proporre il figlio per un cambio regime.

Nel 1979 con una rivoluzione: la Rivoluzione Islamica, gli Iraniani so sono liberati del tiranno grande amico di Israele, e si sono data come popolo sovrano una vera ed autentica costituzione che a qualcuno potrà non piacere, ma è la costituzione che un popolo libero e sovrano si è voluta dare, e per la quale resiste ed è disposta a morire fino all'ultimo uomo: e sono 90 milioni di iraniani!

Loro, gli Iraniani una Costituzione ce l'hanno, noi abbiamo un pezzo di carta, straccia, che chiamiamo costituzione e che è appannaggio di un manipolo di persone, di cui non faccio nomi, che è strapagata e che tutto sommato vigila sulla nostra servitù, quella segretata dai patti di resa incondizionata del 1945, dai Badoglio, di cui un nipote ancora sta davanti a noi con la sua faccia ed i i suoi equilibri logici.

Quanto alla costituzione iraniana ne facciamo e proponiamo una Lettura, comparata con la nostra costituzione e tutte le carte dei diritti occidentali. Per chi ci vuol seguire, abbiamo predisposto un piano di lettura e di studio, distribuito su tempi lunghi.



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