giovedì, gennaio 05, 2006

La bestia feroce che incute timore

Mi azzardo a dire la mia sull'Iraq e dintorni. Sappiamo chi fosse Saddam e nessuno può parlarne bene. Tuttavia, se – come leggo oggi sull'autorevole "Le Figaro" – il destino prossimo dell'Iraq è la guerra civile endemica ed a Bush compete il premio Nobel per la guerra e la stupidità, allora vale la pena di ricordare ciò che Hobbes diceva del Leviatano, la cui ferocia aveva lo scopo di incutere timore ad ognuno e di costringerlo al rispetto della legge quale che fosse. In altri termini, può darsi che in una situazione come quella iraquena l'unico governo possibile fosse quello di Saddam. Dirlo è una bestemmia, lo so, e può darsi anche che sia teoricamente sbagliato. Ma che dal peggio si sia proceduto verso il meglio io non ne sono convinto e credo che il Cavaliere non avesse tutti i torti quando si è lasciato sfuggire che lui era contrario alla guerra e che a Bush lui glielo aveva detto invano. Noi italiani abbiamo poi fatto quello che abbiamo sempre fatto nel mutare dei governi, da Cavour in poi: andare in soccorso del contendente più forte e del vincitore presunto, per poi poterci sedere al tavolo della pace in veste pure di vincitori e lucrarne qualche vantaggio. Ma la mala sorte ci perseguita e non sempre le cose vanno come si era sperato.

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