mercoledì, ottobre 18, 2006

Guantanamo ed altro

Ieri sera, sul tardi, mentre sopraggiungeva il sonno, non è sfuggito alla mia attenzione un servizio della trasmissione televisiva "Gaia". Si parlava della scomparsa violenta dei popoli nuovi scoperti dal nostro Cristofero Colombo: gli indiani d'America. Sono tutti scomparsi non per morte naturale, ma per fredda determinazione dei popoli europei che hanno conquistato e civilizzato il nuovo continente.

Io dico che si è trattato di autentico genocidio, per il quale nessuno si assume la colpa e nessuno innalza monumenti alla memoria. E' stato un "Olocausto" riuscito e perpetrato con buona coscienza. Insomma, gli umani imputano come colpa morale ai loro avversari ciò che loro stessi hanno fatto in misura maggiore senza portarne nessun senso di colpa. E' un argomento questo intorno al quale sarei ben lieto di poter suscitare un dibattito che abbia la stessa intensità e lo stesso spazio di quello alimentato dalla lobby ebraico-israeliana.

Con Guantanamo la storia si ripete. Si prende a pretesto la violazione dei cosiddetti diritti umani fatta dagli islamici terroristi per poi fare esattamente la stessa cosa solo che convenga o torni utile farlo. L'episodio conferma un dato costante della cosiddetta civiltà occidentale fondata su valori cristiani: l'IPOCRISIA. Ci si fa belli di opinabili qualità morali che poi vengono puntualmente disattesi. Nel cattolicesimo, nato dalla politica degli ultimi imperatori romani, il fenomeno è ampiamente presente e storicamente documentato. Basta seguire la storia del papato e dell'istituzione ecclesiastica per trovare tutte le pezze documentarie che servono, ma che non interessano perché propagandisticamente non utili. I vari Pera, Casini, Volonté, Mantovano, ecc. ecc. dovrebbero ben leggersi questa di storia anziché affliggere il prossimo con la loro propaganda sanfedista che credo allontani dal cristianesimo (quello di Gesù Cristo) più di quanto non guadagni fedeli al papa pro tempore e voti ai candidati parrocchiali.

L'ipocrisia è l'essenza più profonda dell'Occidente. Ed è proprio l'ipocrisia che impedisce di riconoscere la natura schiettamente politica dello scontro in atto fra l'Impero americano con i suoi accoliti ed il mondo arabo-orientale. La religione (il fondamentalismo) non c'entra nulla! In Medio Oriente è in atto un'occupazione militare. Quei popoli sono violentati da oltre mezzo secolo. La sorte che si vorrebbe loro riservare è la stessa già inflitta agli Indiani d'America. Non si può rendere gli Arabi moralmente colpevoli per il fatto di voler resistere al loro genocidio fisico e culturale. Israele e l'ideologia dell'Olocausto è una componente di una guerra ad ampio raggio. Non vedo soluzioni, ma intanto si può incominciare guardando le cose per ciò che sono e demistificando ogni distorsione della realtà di fatto e della verità concettuale.

Selezione commentata di articoli di stampa on line:

1°) Il ballo dell’ipocrisia
- Gli Europei chiedono la chiusura di Guantanamo perché in contrasto con l’ideologia ufficiale dei diritti umani, ma poi si rifiutano di ospitarne i prigionieri garantendo loro asilo politico, per ragioni di costo o per difficoltà organizzativa. Una soluzione ovvia sarebbe di lasciarli liberi se non hanno commesso reati comuni. Alla loro pelle ci pensino loro stessi…

2°)

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