giovedì, marzo 13, 2008

Pera capolista nel Lazio? Non lo voto!

Versione 1.0

Ho appena sentito per radio la notizia che Marcello Pera campione del bigottismo cattolico viene proposto per il Popolo delle Libertà come capolista per il Lazio. Già in passato in questo blog mi sono espresso con aperte critiche di questo pseudoliberale ora nuovamente proposto al voto. Ho anche ripetutamente detto che non ho mai tratto nessun vantaggio pecuniario o di altro genere dalla militanza in questo o quel partito e mai ciò sarà. La mia posizione è quella di un cittadino che in età matura ritiene di interessarsi di politica e si avvale dell’art. 49 della costituzione che gli riconosce il diritto di poter concorrere insieme ad altri cittadini alla formazione della politica nazionale. Ritengo che i partiti anche quella attuali non siano dei semplici collettori di voti, ma debbano essere principalmente un luogo di discussione, dibattito, contestazione. Pertanto, conservo la mia tessera nel Popolo delle Libertà finché staturiamente possibile ma mi astengo dal voto perché indigeste candidature come quelle di Pera o di Fiamma Nirenstein. Almeno mi fosse stato offerto di poter scegliere fra i tanti candidati di una lista un nome per me accettabile, ma qui mi si obbliga ad una scelta forzata. Peggio che il fascismo di cui proprio in questi giorni si blatera! Mi auguro che la prima cosa che farà il nuovo parlamento sia la riforma della legge elettorale e che poi si ritorni nuovamente a votare. Così come è, per quella parte infinitesimale che conta il mio voto, io non intendo assumermene la responsabità, ben sapendo che se anche l’80 per cento degli italiani si astenesse dal voto il sistema andrebbe avanti da solo.

Nessun commento: