Riprendo da Fernando Rossi, con riserva di sviluppo ed approfondimento:***
(*) Perchè il regno dei Kazari abbandonò il tengrismo?
In
origine i Kazari praticavano il Tengrismo, tipico delle popolazioni
turche, basato sul culto di Tengri, dio del cielo, tuttavia con pesanti
influenze delle teorie di Confucio, provenienti dalla Cina, soprattutto
sull'idea del Mandato Celeste. In base a queste influenze il clan Ashina
era considerato il prescelto da Tengri per guidare il popolo, ed il
khan la personificazione del favore che il dio concedeva al popolo
turco. Un khan che falliva nel suo mandato aveva chiaramente perso il
favore del cielo e quindi veniva ritualmente ucciso.
Alcuni
storici hanno ipotizzato che sia stata anche questa tradizione di
uccidere i governanti che perdevano il "favore del Cielo", una delle
ragioni che portarono la classe dirigente dei Kazari a cercare un'altra
religione.
Tra VIII e IX secolo fu una combinazione
di dinamiche politiche, geopolitiche e culturali che portò le élite del
Regno dei Kazari ad abbandonare il tengrismo e convertirsi al giudaismo.
La popolazione, invece, rimase in gran parte legata a culti
tradizionali, incluso il tengrismo.
La scelta delle
élite non fu religiosa in senso spirituale, ma strategica, in risposta
alla pressione geopolitica, trovandosi tra due superpotenze religiose.
I
Kazari erano schiacciati tra il Califfato islamico a sud e l’Impero
bizantino cristiano a ovest. Convertirsi all’Islam o al Cristianesimo
avrebbe significato entrare nell’orbita politica di uno dei due blocchi.
La
scelta del giudaismo permetteva invece di mantenere l’indipendenza
politica. Il khaganato era un mosaico di popoli turchi, iranici, slavi e
caucasici. Il tengrismo era comune tra le popolazioni turche, ma non
era universalmente condiviso. Una nuova religione “di Stato” poteva
rafforzare l’autorità centrale.
Il tengrismo non scomparve immediatamente: coesistette con il giudaismo di corte per generazioni.

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