mercoledì, marzo 18, 2026

Studio sugli agenti sionisti, tratto dalla Rassegna Stampa Sionista. Quadro d'insieme. Nn. 1-1.

Bestiario: Sommario.
Riteniamo che sia importante uno studio scientifico sul sionismo militante, qui tratto dall'opportunità offerto dalla nostra pressoché e quotidiana Contro Rassegna Stampa Sionista. I nostri intenti sono unicamente critico-scientifici e non hanno alcuna finalità personalistica, denigratoria, persecutoria verso le persone di cui ci si limita a leggere e commentare i testi scritti e pubblicati o le interviste rilasciate e disponibili in rete. L'ordine che si segue è del tutto casuale. In genere, non si ha nessuna conoscenza personale con i personaggi studiate e sono alquante rare se non inesistenti le possibilità di incontro e confronto. Riteniamo che riuscire a comprendere posizione certamente non condivise sia cosa giusta, utile, lecita. Respingiamo qualsiasi addebito di "odio", argomento pretestuoso che abbiamo respinto in ogni occasione. Sulla scorta di Spinoza, l'odio ci è del tutto estraneo sul piano pratico e dul piano finosofico: l'odio è nocivo principalmente se non esclusivamente per chi coltiva questao sentimento nel suo animo che non per chi ne potrebbe essere oggetto. In termini generalissimi si tratta di un'analisi e di un contrasto a quell'egemonia culturale e politica che in questi 80 anni ci ha condotti al punti in cui siamo, sull'orlo di una terza guerra mondiale nucleare.

Francesca Musacchio

1. Francesca Musacchio, viene per la prima volta alla nostra attenzione per un suo articolo apparso sul Tempo del 18 marzo 2026, dal titolo: «Ucciso il «gangster» di Teheran Da Israele appello agli iraniani «Ora potete rovesciare il regime»», di per sé qualificante ai fini del nostro studio. Andando su Radio Radicale si trova un'ampia raccolta di interviste radiofoniche dedicate alla stessa persona, fino ad oggi non pervenuta alla nostra attenzione. L'articolo sul Tempo manca di elementare umanità. È un tripudio di assassinamenti! Non inorridisce l'idea stessa dell'assassinio e ciò a noi basta per dare una connotazione morale dell'autrice, che scrive non si sa bene a chi pensando di potersi rivolgere: se a noi, ne prendiamo atto. Naturalmente, le analisi di mera propaganda lasciano il tempo che trovano e non entriamo nel merito, cosa che facciamo in altre sezioni, separando le tesi espresse dai loro autori. Qui ci limitiamo ad una mera individuazione degli agenti umani, del contesto in cui si collocano, del loro sistema di relazioni. Ridicola ed esilarante la pretesa dei politici israeliani di liberare il popolo iraniano: forse la loro ipocrisia è una forma di riconoscimento del loro crimine, avendo la pretesa di nasconderlo. Si ricordi il biblico: «Caino, dove è tuo fratello?»

– Nove interventi di Radio Radicale. Stucchevole. Interrompiamo l'ascolto dopo le prime battute: quella di Gaza è una "guerra", non un "genocidio". Basta questo avvio per capire con chi si ha a che fare. Non la reggiamo, ma ci ripromettiamo di ritornarvi sopra e di sorborcela tutta, almeno il primo )30 minuti) del suoi ben nove interventi radicali. Chi qui leggendo ne ha però il tempo e la voglia, può farlo lui: conoscere non dico i nostri "nemici" ma quelli che hanno vedute radicalemte diverse dalle nostre è cosa che ha una sua utilità e giustificazione. In Gaza, donne e bambini coniotinuano a morire ogni volta che noi accettiamo di sentir dire "guerra" anziché "genocidio": se accettiamo questa narrazione, abbiamo contribuito al genocidio. Francesca dica quel che vuole: non saremo noi ad impedirglielo.: non ne avremmo il potere. Ma per noi è essenziale esprimere una netta ed immediata dissociazione.

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