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| Direttori del Tempo: da Cerno a Capezzone |
Bestiario del Sionismo.
Possiamo fondatamente dire che tutto il mainstream, inclusi i canali televisivi, è nella piana disponibilità di Israele ovvero delle Lobby sionisti presenti in ogni paese del cosiddetto Occidente, e più o meno collegato con le locali comunità ebraiche, sempre ridotte e ridottissime di numero, ma assai infruente, in modo decisamente sproporzionati rispetto alla loro consistenza numerica: non è teorica del complotto teoria inventata dalla Cia, per svalutare critiche non gradite, ma una mera rilevazione statistica.
Detto questo, vi sono alcune testate, che con maggiore ostentazione palesano il loro sionismo, che per noi è oggi la peggior forma di razzismo: se ci lasciano esprimere il nostro pensiero, e senza che ciò sia manifestazione di "odio", discriminazione, istigazione alla violenza e simili: prendiamo atto di una relatà che tale ci appare. Per moi ciò che succede ancora a Gaza è genocidio, non "guerra legittima" contro donne e bambini, che in gran numero vengono uccisi con l'intenzione di terminare il "lavoro sporco", uccidendoli o espellendoli tutti.
Questo noi vediamo, giudichiamo, condanniamo. Testate giornalistiche come Il Tempo, Libero, il Foglio, il Giornale, il Riformista non lo vedono, lo negano, non vogliono farlo vedere, sembra che siano una diretta emanazione del ministero israeliano della guera per la promozione all'estero, in Italia, di quella che loro chiamano positivamente hasbara, che significa promozione dell'immagine di israele, per la quale stanziano risorse illimitate.
Noi abbiamo individuate queste testate, la propaganda generalizzata, e finché ce lo lasciano fare, ne facciamo de-costruzione testuale. Ne smontiamo facilmente la Narrazione. E ne individuiamo anche i personaggi. A lungo siamo stati dubbiosi e tuttora lo siamo, se valga la pena prestare attenzione a questa feccia giornalistica, ma infine concludiamo che dobbiamo farla a tutela della buona fede degli sprovveduti, che non sanno separare il loglio dal grano.
ANTOLOGIA DI ARTICOLI:
1) Kamenei figlio. Questi assassini incalliti, con base in Israele, dovrebbero vergognarsi della loro pratica ed apologia dell'assassinio politico. Ma ne menano vanto e ne annunciano la reiterazione, di padre in figlio. Si richiamano alla religione biblica di quello che noi cattolici chiamiamo Vecchio o Antico Testamento, e che meglio faremmo a gettare nel fuoco dell'Inferno o nell'immondezzaio della barbarie e della superstizione: una enciclopedia del crimine e di ogni nefandezza spacciata per religione. È però andata loro male con l'Iran, che non è una "autocrazia" o una "dittatura", ma una "democrazia" dove tutte le cariche apicali non sono personalizzate, ma condivise, democraticamente. Non basta uccidere un Capo per far precipare nel caos tutto uno Stato. Ne vedremo delle altre. Kamenai, la Guida uccisa, era l'equivalente di deci volte il nostro Papa, e 100, 1000 volte un Vescovo nostrano. Hanno ottenuto il bel risultato di unire tutto il mondo islamico, ed era forse quello che volevano nella spinta alla Terza Guerra Mondiale Nucleare.
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| Senatrice E. Mieli |
2. La
loro legge che vogliono imporre a 59 milioni di italiani. Ed in effetti era
quello che volevano fare: impedire le manifestazioni di piazza, nel loro art. 3 che hanno ritirato all'ultimo momento, non sentendosi di sfidare così apertamente un diritto fondamentale sancito dalla costituzione: il diritto di manifestare. Al Senato è passato: dovrò ora andare alla Camera. Il tempo intermedio servirù - si spera - ai cittadini per sventare la manovra, ma anche se questa passerà, ci si dovrà poi scontare con una forte opposizione nel Paese, che aquista sempre maggiore coscienza del problema. Una raccolta di firme contro la legge è già partita ed ha raccolto migliaia di adesioni. Settori della società civile si vanno sempre allertando e mobilitano. È interessante analizzare la stampa, grande e piccola, non da intendere come espressione dell'opinione pubblica ma come strumemnto di condizionamento e manipolazione dell'opinione pubblica. «
L'evento, moderato dal direttore de Il Tempo
Daniele Capezzone, è stato organizzato dalla senatrice Ester Mieli che,
proprio parlando del voto d'Aula, ha rivendicato la legge criticando la
mancata unità fra maggioranza e opposizione.» = Vogliono sentirsi tranquilli per le loro malefatte, con una complicità bipartisan su ciò che fanno. I cittadini sono i loro nemici: il loro articolo 3 iniziale aveva la scopo di impedire tutte le manifestazioni che potessero sfiorare temi come Palestina, Israele, Genocidio, guerra... Il ddl è stato portato il commissione il giorno prima di una imponente manifestazioni per la pace (Cataldi) e pochi giorni dopo l'aggressione di Israele/Usa contro l'Iran. Non sono mancati (Gasparri) in aula gli aperti riferimenti alla guerra in corso. Qualche osservazione suo temi dibattuti:
– Il problema non è la richiesta di "dissociazione" che viene fatto agli ebrei con cittadinanza italiana rispetto al "genocidio" (sic!) in Gaza per mano ebraico/sionista/israeliana (come si preferisce), ma la loro aperta ed esplicita adesione su quanto avviene e che la maggioranza degli italiano non di religione ebraica ritiene essere "genocidio". Cosa devono fare i restanti 49 milioni di italiani, non ebrei? Devono applaudire o possono essere di diverso avviso? Non tanto lo stato di Israele, che è questione fra stati, ma un cittadino italiano può criticare un cittadino ebreo senza essere tacciato di antisemitismo? È possibile chiarisi su questo punto?
– Abbiamo il diritto di sapere quanti ebrei italiani sono anche cittadini israeliani ed hanno prestato o prestano ancora servizio nell'esercito israeliano? Possiamo loro chiedere a quale Stato sono fedeli in una evidente contrapposizione fra popolo italiano, che è contro il genocidio e contro la recentissima guerra di aggressione all'Iran? Nessuno vuol torcere loro un capello: non sia mai! Ma di grazia ci consentite di esprimere una opinione politica e di assumere una posizione politica: pro o contro la guerra, pro o contro il genocidio?
• ««Tutti possono criticare il governo israeliano,
ma non si può approfittare di una critica al governo per contestare il
diritto stesso di esistere allo Stato ebraico, quando si grida “dal
fiume al mare” si intende negare il diritto stesso di esistere allo
Stato di Israele».»
– Perché no? È quel che da sempre chiedono i "veri rabbini" di Neturei Karta: lo stato di Israele deve essere smantellato...
– Da Fiume al Mare? Quale fiume? Quale spazio? Quello dal Nilo all'Eufrate come spazio della grande Israele? Quale è poi l'origine e il significato della espressione incriminata "fiume al mare"? Non era di origine sionista ad esprire la pulizia etnica dei Palestinesi? Non è quello che l'esercito israeliano sta attuando?
• Questo il
Loro Link, dove mi sono arrischiato a lasciare alcuni commenti, cosa che non avrei dovuto fare. Ho tuttavia lasciato alcuni commenti che raccolgo e riporto:
a. Esiste un video dell'evento? [L'ho poi trovato e ne ho fatto un post autonomo che andrò a commentare: vedi]
b. Per sapere cosa è o non è antisemitismo non riescono a desumerlo dalla loro testa? Glielo deve dire loro qualcuno? Per sapere chi sei o non sei, te lo deve dire qualcuno? È proprio sicuro che l'antisemitismo esiste? O non è che qualcuno ha interesse ad inventarselo? Lo dice il CDEC? E che roba è? L'oste che deve giudicare la bontà del suo vino e quello degli altri? Il CDEC è un organo indipendente o è di parte? Quanti sono i parlamentari che possono dirsi indipendenti da Israele?
c. Non fidandomi della deputata Sara Kelany ho cancellato io i commenti che non erano stati giò subito cancellati dalla stessa: non erano offensivi ma critici ed argomentati: sono personaggi inetti ad un serio confronto e contraddittorio. Riporto dall'acconto facebook della deputata alcuni commenti che vi si trovano, tra i più significativi: 1) All'inizio del 2009, il quotidiano svedese Aftonbladet pubblicò un'inchiesta sulla vendita di organi di palestinesi uccisi sotto custodia israeliana. Dopo il report svedese emerse un'intervista del 2000 al patologo israeliano Yehuda Hiss, ex direttore dell'Istituto Forense israeliano, che ammise di aver prelevato organi da palestinesi deceduti, pelle, cornee, valvole cardiache e ossa, senza consenso familiare. A seguito dell'intervista, il parlamentare palestinese Ahmad al-Tibi chiese di interrogare il ministro della Salute israeliano, mentre Israele chiese alla Svezia di condannare l'articolo come antisemita. 2) È UNA LEGGE ADOTTATA SOLO PER EVITARE LE PROTESTE ANTI ISRAELIANI. TUTTO QUI. BIBI HA CHIAMATO, HA CHIESTO E LA SUA AMICA HA APPROVATO IN PIENO PERCHÈ NON PUÒ FARE DIVERSAMENTE, ORA CRITICARE ISRAELE È REATO, E' L'ANTICAMERA DELLA CENSURA DI STATOÈ UNA LEGGE ADOTTATA SOLO PER EVITARE LE PROTESTE ANTI ISRAELIANI. TUTTO QUI. BIBI HA CHIAMATO, HA CHIESTO E LA SUA AMICA HA APPROVATO IN PIENO PERCHÈ NON PUÒ FARE DIVERSAMENTE, ORA CRITICARE ISRAELE È REATO, E' L'ANTICAMERA DELLA CENSURA DI STATO. 3) Vergognatevi al servizio di Bibi; 4) Roba per chi ha lo stomaco forte. 5) A: E la sinistra ha votato contro la legge sull'antisemitismo.... B: è una legge per colpire chi critica i crimini di Israele, non fingete di non saperlo. 5)
d.
• Abbiamo trovato il video e ne facciamo
un post a parte, con nostro commento.
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