sabato, dicembre 23, 2006

Prove di guerra, II.

Una rapida annotazione in questo scorcio di serata. Apprendo la notizia delle sanzioni ONU contro l'Iran. Da chi sono patrocinate? Da USA e Israele! Da chi è stata indetta la manifestazione in Roma davanti all'ambasciata dell'Iran? Dai Giovani Ebrei Italiani con pubblicazione del Volantino su Il Foglio di Giuliano Ferrara. Manco a farlo a posta proprio questa sera in una intervista a Gorbaciov nel TG5 si è ricordato il modo in cui si è andata alla guerra contro l'Iraq. Si era montata la fars degli inesistenti armamenti. Gorbaciov ha notato come siano in molti a voler dimenticare questa poco edificante storia, alla quale contribuirono non poco i mass-media. Basta tirare le somme sulla base di esperienze recenti e fresche alla memoria di ognuno per aspettarsi legittimamente che manifestazioni come quelle ieri da me presagite siano finalizzate non alla pace o alla democrazia o alla libertà o ai diritti civile, ma semplicemente alla preparazione mediatica di una nuova guerra. Del resto, se un popolo di 70 milioni di abitanti non ha la forza e la maturità per darsi la forma legittima di governo che meglio crede sia confacente al suo grado di sviluppo e ai valori della stragrande maggioranza della popolazione, mi pare quanto mai velleitario che un giovane Tobia, sia pure affiancato da un Giuliano l'Ateo devoto, abbia il potere di stabilire da una strada di Roma, alle 9 di sera, il sorgere delle Libertà in terra di Persia. Un'amica iraniana, che vive in Teheran e di cui avevo voluto chiedere l'opinione, a malapena sapevano del gruppo di studenti iraniani protestari. Ne aveva vagamente sentito parlare come di una goliardata. Ma naturalmente i Giovani Ebrei Italiani sono molto meglio informati di lei.


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