sabato, dicembre 30, 2006

Una fonte di notizie sul presidente iraniano Ahmadinejad

Titolo del Blog citato: President Ahmadinejad
Ho trovato questo Blog nel sistema Blogger della Google. Si tratta per me di una fonte di informazione e niente altro. Mi dispiace dover dare questa strana Avvertenza. Mi hanno costretto a questa forma di difesa preventiva i miei detrattori di Informazione corretta. Colgo l’occasione per dire loro che se tacciano me di “nazista” o “antisemita”, loro sono qualcosa di assai peggio che non saprei con quale termine definire. Detto ciò mi regolo con loro secondo il verso dantesco: guarda e passa e non ti curar di loro. Nello sviluppo dei miei blogs mi dimenticherò della loro esistenza, a meno non tornino a darmi fastidio in modo personale e diretto. Vedrò poi il da farsi. Non mi sarei mai aspettato di dovermi difendere nel mio paese per il solo diritto di avere e poter manifestare un’opinione.

Ciò premesso, raccoglierò in questo post, traducendole e commentandole, quelle notizie che mi parranno interessanti e non disponibili nei consueti canali della informazione “corretta” e “censurata” dalla stampa del regime nostrano. Questo mio post si collega strettamente a quello su La leggenda dell’Olocausto: riapertura di un dibattito, che ha aperto il gioco della caccia e della delazione nei miei confronti da parte di qualche zuccone. Non solo non ho paura e non mi lascio intimidire, ma sviluppo come monografia in progress l’articolo incriminato. Esso sarà continuamente da me rivisto, riletto, perfezionato, aggiornato. Invito chi ne sia interessato a leggere innanzitutto la parte iniziale, dove rassicuro che non ce l'ho con gli ebrei e che non faccio nessun genere di apologia. Mia unica intenzione è di fare chiarezza a me stesso su una questione cruciale della storia contemporanea. Chi vuole può associarsi al mio lavoro nella costruzione di un ipertesto. Le critiche civili ed argomentate non solo non mi fanno paura, ma sono quanto mai desiderate e ringrazio quanti si vorranno prendere la pena di formularle. Non raccoglierò invece insulti e provocazioni. Non credo che si debba perdere del tempo prezioso in polemiche senza costrutto.

RASSEGNA STAMPA COMMENTATA

1. Ahmadinenjad parla alla folla. Il titolo originale della fonte citata offre un esempio di disinformazione e manipolazione che io qui smonto leggendo diversamente le stesse notizie pur date. Chi ha fatto il titolo ha pensato di cogliere l’essenziale dell’informazione da comunicare a lettori criticamente sprovveduti nel fatto che il presidente iraniano pensi di dare «ceffoni alle potenze occidentali per le sanzioni ONU», aspetto ridicolo ed ininfluente dell'intero discorso. Ma a leggere si ricavano ben altri elementi di informazione: 1°) il presidente iraniano ha parlato ad una »folla«, cioè non a quattro studenti delle università. La stampa ”corretta” ci ha fatto credere per giorni che quattro studenti stessero per dare una spallata al regime e perfino in Roma si organizzavano manifestazioni davanti all’ambasciata, di cui non ho poi più letto nulla. Qualche organo di stampa si è fatto addirittura promotore della manifestazione. Avevo voluto informarmi direttamente da una fonte iraniana, ma questa non ne sapeva nulla o meglio sapeva di una “goliardata” senza conseguenze. Il regime si regge ed ha consenso democratico, anche se qui il termine democratico non coincide con la nostra accezione semantica. 2°) Ahmadinenjad getta un bell’argomento sulla bilancia: il sostegno che gli Usa e le potenze occidentali avevano dato a Saddam, appena impiccato da quegli stessi che gli avevano armato la mano nella guerra contro l’Iran, costata due milioni di morti. 3°) Il ruolo dell’Onu. È qualcosa di diverso dalla vecchia Società delle Nazioni? 4°) Le “sanzioni” sono in sé qualcosa di morale? Le sanzioni sono la stessa cosa di un blocco economico. Con essa si colpisce indistintamente una popolazione in tutte le sue componenti e fasce di età. Gli Americani sono bravi nel rovesciare e fabbricare governi, a loro immagine e somiglianza o che almeno facciano loro comodo. Noi siamo loro figli. Fummo generati nel 1945. Ho voluto dare qui un’esempio come una stessa informazione può essere smontata per ricavarne dati diversi da quelli che il redattore della notizia alla fonte intendere imprimere nel cervello dei destinatari. Occorre certamente una capacità di lettura critica, che non saprei dire quanti cittadini sono in grado di fare. Io offro un piccolo contributo. Spero sia utile e venga raccolto da qualcuno.

1 commento:

Carlo Gambescia ha detto...

Ottima segnalazione
Grazie e Buon Anno,
Carlo