venerdì, febbraio 10, 2006

Libertà di stampa e lesione della dignità di un terzo

Le reazioni alla sciagurate vignette non accennano a placarsi. Le considerazioni che possono farsi sono di vario genere. Intanto pare che i francesi in maggioranza non abbiano giudicato positivamente l'iniziativa editoriale del giornaletto danese e siano seriamente preoccupati per quel che ne può derivare anche in Francia. Continuando a riflettere sul tema a me non pare che sia condivisibile la posizione di quanti pongono in primo piano la libertà di stampa. Un argomento che trovo falso ed ingannevole sotto vari punti di vista. Provo ad esemplificare: 1°) libertà di pensiero, sua manifestazione, pubblicazione e divulgazione non può significare diritto all'impunità nell'offendere e dileggiare un altro che perlomeno dovrebbe avere lo stesso diritto: sarebbe il preludio alla guerra civile ed esterna; 2°) il nostro sistema di diritti vale per noi stessi in quanto consociati e consezienti su un sistema di regole condivise. A chi appartiene ad un altro sistema giuridico non si possono imporre i nostri parametri di giudizio e valutazione. 3°) Mi vado convincendo che l'attacco sia partito da Occidente, sapendo magari che l'Oriente avrebbe reagito. Mi chiedo a quali occulte manovre stanno per soggiacere i cittadini europei, intellettualmente fragili quanto presuntuosamente liberi di manifestare opinioni che sono spesso la sedimentazione di messaggi sublimilani e indotti da un sistema mediatico in mano di pochi. 4°) Tutta questa libertà di cui noi godremmo io non la vedo. Infatti, anche nei nostri paesi i nostri vignettisti ed i loro padroni ci pensano due volte quando si tratta di attaccare un potere forte che può immediatamente reagire, magari comprando la testata e licenziando i dipendenti. Per non parlare poi della Gerarchia cattolica in paesi come l'Italia. A destra e a sinistra tutti i partiti, infischiandosi di un rapporto diretto con gli elettori, si contendono il serbatoio di voti cattolici che si attribuiscono al sistema delle parrocchie ed alla propaganda vaticana. Svendono a gara la laicità della Stato. E' semplicemnte vergognoso. 5°) E' auspicabile che in Europa crescano di numero le comunità musulmane. Bisogna perciò imparare a rispettarne i valori religiosi allo stesso modo ed allo stesso titolo con cui si rispettano i valori cristiani e cattolici. Sarà questo il più potente fattore per rafforzare la laicità dello Stato, che salvaguardando la sua funzione si troverà costretto ad essere agnostico e neutrale per poter mantenere la pace religiosa dei suoi cittadini. 6°) I vignettisti (ridono solo loro) probabilmente volevano scatenare una guerra. Se amano la libertà, dovrebbero innanzitutto sapere cosa è e dove cercarla.

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