lunedì, febbraio 13, 2006

Sulla Turchia in Europa

LETTERA APERTA A GIANTEO,
della redazione di Ragionpolitica.it
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Caro Gianteo,

Ero sicuro che sulla morte del prete ci saresti andato a nozze! Un fatto statisticamente assai limitato e che si colloca purtroppo in un contesto sciagurato dove sui grandi numeri sono gli arabi ed i musulmani ad essere la parte lesa: è di oggi la notizia delle sevizie inferte dai soldati di Sua Maestà Britannica a dei ragazzini, forse più giovani dello squilibrato che ha assassinato il prete cattolico. Non ci facciamo una bella figura. La guerra in Iraq non è uno scherzo. I risvolti religiosi con occasionali e limitati atti di violenza, come quelli da te citati a danno di sacerdoti cattolici, sono soltanto l'effetto di un più profondo e radicale scontro politico tuttora in atto, dove mi pare deprimente issare i morti come una bandiera. E' sbagliato e non condivisibile il tuo ragionamento e quello dei commenti da te pubblicati: sono sicuro che pubblichi solo quelli che ti sono comodi. Corrisponde agli interessi della pace che la Turchia entri a far parte dell'Europa. Se poi preferisci far dipendere la politica dalla religione, allora rifletti sulla inconciliabilità delle tre religioni monoteiste del Mediterraneo: l'una esclude l'altra in quanto ognuna pretende di detenere la verità unica ed assoluta. Ogni dialogo è puramente tattico. Non capisco quale dialogo cercasse il sacerdote ammazzato. E perciò se la politica non riduce le confessioni religiose alla sfera strettamente privata, non può essere assicurata la pace. La Turchia ha fatto grandi progressi sulla via della laicità dello Stato, che proprio in Italia è quotidianamente assediata dalla gerarchia cattolica. Voi stessi non siete altro che una quinta colonna del Vaticano dentro una struttura partitica dello Stato italiano. Se le confessioni religiose si impadroniscono degli Stati, allora la guerra è destinata a diventare più cruenta che mai, come sappiamo dalla storia europea dove le cosiddette radici cristiani affondano nel sangue e nell'intolleranza. Gli antichi romani con il loro politeismo avevano visto meglio, ma il cristianesimo, divenuto cattolico e religione di Stato, ha ben pensato di sradicare l'antico paganesimo.

Antonio Caracciolo
http://clubtiberino.blogspot.com/

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