domenica, novembre 26, 2006

Cronaca di una giornata radiofonica: Fini, D'Alema, Dell'Utri, Pivetti, Berlusconi che cade. Bondi.

Parlano, Fini e D'Alema, o meglio ciarlano sulla guerra in Iraq in occasione della solita presentazione del solito libro. Se è stato bene farla, gli errori di Bush, cosa è la guerra, non siamo in guerra, cosa è la guerra: "quella fra Stati ed eserciti!", spiega D'Alema. Noi non siamo in guerra, siamo in missione di pace, ecc. No allo scontro di civiltà, cosa ha alimentato il terrorismo, e simili. La sicurezza di Israele. E così via. Sono stanco dei nostri politici, siano essi di destra o di sinistra. L'apparente contrapposizione degli uni agli altri è soltanto uno specchietto per nascondere una sostanziale omologazione e comunanza di ceto. La vicenda del finanziamento pubblico dei partiti abolito dal 90 per cento dei cittadini e ripristinato dal 98 per cento dei partiti è un esempio da manuale. Mi vado sempre più convicendo di un dato che concorda con il buon senso di ognuno che segua appena un poco gli sviluppi della guerra in Medio Oriente. La realtà è quella di un disegno imperiale americano che dopo aver digerito l'Europa nel 1945 punta adesso al medio Oriente e alle sue risorse. Israele è il primo tassello di una politica imperiale. Traccio qui enunciazioni schematiche, ma ho già trattato altrove il temo e non mi stancherò di farlo ancora con tutti gli approfondimenti di cui sarò capace, se me ne darete il tempo ed avrete tempo ed interesse a leggere i miei articoli. Al momento mi limito qui ad esprimere tutta la mia insofferenza verso il ceto politico italiano nel suo insieme e come aggregazione corporativa. Adesso seguo e commento in diretta l'ultima giornata conclusiva di Montecatini. Siamo alle insulsaggini iniziali.

…Ecco, era proprio la voce di Irene Pivetti, la bella donna che fu già della Lega Nord e adesso in prevalenza fa la conduttrice televisiva, ch'io sappia. Per l'occasione è stata portata al tavolo della presidenza. Non sapevo che facesse parte di Forza Italia e se non ne fa parte non vedo cosa stia a fare ad un convegno organizzativo di Forza Italia. Ha detto che i giovani pagano di tasca loro il soggiorno a Montecatini. Non vorrei scoprire che sono gli stessi giovani che vanno a Rimini. Se così fosse, la clericalizzazione di Forza Italia avrebbe raggiunto il suo capolinea. Ecco la voce di Dell'Utri... sta parlando di libri in giro! Eccola la cultura! Sono stati distribuiti circa 25.000 libri. Libri molto belli. Siamo diventati colti. Magari fra questi libri c'è anche quello di Stracquadanio o qualcosa di simile. Libri a basso prezzo che hanno lo scopo di contrastare la sinistra! Che cultura! Una cultura messa al soldo di una parte contro l'altra. E che cosa ci si poteva aspettare da un Dell'Utri, uomo di cultura?

La maestrina Irene sta dicendo ai ragazzi cosa devono fare. Intanto il duetto Irene-Marcello si scambiano delle affettuosità, come si suole fare nei salotti televisivi, grande modello della nuova cultura emergente. Salta fuori Taormina, avvocato che si fa strapagare e che arrotonda con la politica. Dell'Utri: se ci sono contrasti, vanno chiariti subito per poi andare avanti. Il mio non è ora un contrasto, ma una impressione che ricevo e descrivo. La politica deve ancora venire. La politica non è per me un pranzo di gala o uno spettacolo televisivo della Pivetti. Opportunemente radio radicale interrompe le effusioni tra Marcello ed Irene per tornare alla trasmissione sulla guerra in Iraq in attesa del discorso di Berlusconi che verrà trasmesso in diretta. Ringrazio Radio Radicale per avermi risparmiato la Pivetti, che ammiro molto come donna ma che ignoro come politico. In genere so tenere distinto il sacro dal profano.

Eccolo! E' arrivato Silvio. Parla anche lui di Libertà. Parla lo statista e l'uomo di governo. Chiaramente Montecatini è una tribuna per i soliti discorsi. Niente però sulla specificità del fatto organizzativo. Probabilmente lo discuterà di sera a cena con Dell'Utri nella sua casa di Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito, accanto a quello che fu il palazzo del Duce. Caro Berlusconi, guarda che mi sei simpatico, ma ciò non significa che mi astengo dal criticarti, se ritengo di doverlo fare. Eccolo! Di nuovo insiste sul diritto alla libertà. E va bene! Ma usciamo fuori dal generico e lasciamo perdere gli slogans. Adesso ci interessa il fatto organizzativo discendente dall'art. 49 della costituzione che non era toccato neppure dal progetto fallito di riforma. Caro Silvio, stai facendo il comizio. Ed ormai bisogna andare oltre i comizi. Mi chiedo che testa abbiano i ragazzi di Montecatini. Saranno come i miei studenti? Io insegno loro a criticarmi, non a darmi ragione. Se mi sanno ben criticare, li ringrazio perché mi hanno aiutato a crescere.

Il primo ricordo che ho di Silvio risale all'epoca di Craxi, che abitava al Raphael, un albergo dietro piazza Navona. Craxi era stato oggetto di una contestazione fatta di lancio di monetine. Intervistarono poi Berlusconi. Non ricordo cosa disse, ma è il mio primo ricordo di lui. Sta ora parlando della rivoluzione liberale che avrebbe segnato gli anni del suo governo. Per la verità la parola "rivoluzione" mi sembra grossa. Mi pare che abbia avuto grandi occasioni, ma abbia fatto il minimo di quello che poteva fare. Sta ora insistendo sulla parola libertà mettendo accanto la parola Dio evidentemente per ingraziarsi i ciellini, ai cui convegni va ospite. Naturalmente non sono un nemico della libertà. ma so che spesso chi parla di libertà lo fa per inculcarla. E quindi diffido di ogni discorso retorico sulla libertà, anche se ha farlo il discorso è Silvio il Grande. Silvio, ascoltami! Incominciamo a costruirla in casa nostra la libertà. Costruiamola al nostro interno nell'organizzazione del partito e della partecipazione democratica degli iscritti. Devi smetterla, tu e tutti gli altri, di radunare gente per ottenerne l'applauso.
…Importante, anche se ora non c'entra! Insiste sul broglio avvenuto nell'ultima elezione e quindi non riconosce legittimità al governo in carica. E' un punto critico che se fossimo nel Congo avrebbe già innescata una guerra civile.

Ecco Ecco! Il 94. Il fatto organizzativo: laici e cattolici. Nel 94. Adesso mi sembra che in FI ci siano solo cattolici o "laici con la tonaca mentale". Dove stanno i veri laici e liberali? Silvio, ho paura che tu te li sia persi per strada, dando troppo retta ai Casini e Buttiglione per riceverne in ultimo il calcio dell'asino. Forse te lo sei meritato. Tra i Giovani c'è la Brambilla, presidente dei Giovani Commercianti. Questa categoria del Giovane credo a questo punto possa attribuirsi anche all'ottantenne, che è appunto un diversamente giovane.

Parla di organizzazione. Programmi per abituare la gente a stare insieme. Direi: ricreazione con aggiunta politica ed elettorale. Presidi per contrastare nelle sezioni elettorali i brogli elettorali nei quali la Sinistra è esperta. Risposta indiretta a Deaglio, il cui intento finisce per essere chiaro. E' stato Berlusconi a richiedere il riconteggio delle schede reali, non il conteggio elettronico. I Circoli negli 8.000 comuni italiani. Dunque, defenestrazione di Possa e nomina di Dell'Utri a capo dei Circoli? E proprio Dell'Utri? Non potevi scegliere qualcun altro? Non seguo le cronache giudiziarie. Ma anche ammesso che Dell'Utri sia uscito assolto e immacolato da ogni accusa non sarebbe meglio per prudenza un altro...

Santo Iddio! Berlusconi è caduto dal palco!!! Un segno del cielo? Si è pure interrotta la comunicazione di Radio radicale. Non giunge il segnale. Berlusconi è stato allontanato. Parla Dell'Utri che dice che adesso ritorna... Aspettiamo che ritorni. Parla la Pivetti: il presidente si sta riprendendo dal malore. La Pivetti! Altro segno del cielo. Sant'Irene che passa la parola a San Marcello. I medici sconsigliano a Silvio di tornare sul palco. La manifestazione si avvia alla conclusione. Un infarto? Peggio non poteva finire una manifestazione che mi è parsa infausta fin dal suo esordio. Scene di pianto! Il "vecchietto" ha i suoi acciacchi. Le sue ultime parole: tutte le forze del centro-destra devono unirsi in un solo partito. Ben detto, ma spero senza pateracchi.

Adesso Radio Radicale trasmette una conferenza stampa tenuta da Bondi. E' con lui Cicchitto e ahimé si aggiungerà Tajani, che è per me quel Big Padrone sopra citato, da me votato con grande pentimento. Bondi annuncia quei problemi, la cui seria trattazione ho atteso invano da Marcello Dell'Utri, che del resto non si trova lui ad essere il Coordinatore Nazionale. Ascolto con attenzione e riporto a caldo. Mancanza di cultura politica dei partiti. Verissimo! Ma non sarà Dell'Utri a supplirvi. Tutti problemi seri sul tappeto. Era ora. Irriducibilità delle distinte tradizioni politiche nel paese. E' necessario riconoscerla nelle nuove aggregazioni. E dunque sbaglia Dell'Utri che vuol fare prevalere la componente cattolica su quella laica. La "sodomizzazione" dei laici da parte dei cattolici all'interno di Forza Italia: linguaggio figurato. Non sono disposto a lasciarmi sodomizzare! Bondi a onor del vero sta dicendo cose giudiziose e ben meditate. Mi sta facendo dimenticare Marcello, che invece mi ha molto depresso. Non conosco la sua biografia, ma a prima vista sono più le prevenzioni che non le simpatie.

Dice Bondi: confronto politico con i partiti. Ma i semplici iscritti ed i cittadini nuovi che vogliono impegnarsi in politica? Devono mettersi dietro qualche Big? Magari dietro a Tajiani che occupa saldamente la piazza e le poltrone? Noi rappresentaiamo gli elettori di centro "moderati", "laici" e "cattolici". Ahimè! Genericità ed ambiguità dei termini. Laici e cattolici sono dei sostantivi, ma moderato è un parte del discorso aggettivale. Siamo moderati nella velocità con cui guidiamo la nostra automobile. Politicamente "moderato" può non significare nulla. Se qualcuno mi dice che io sono un moderato, gli chiedo di spiegarmi cosa vuol dire moderato. Parla di "iscritti" di uno stesso partito. Gli iscritti dovrebbero essere solidali fra di loro. Ma quando come iscritti mi impediscono di esprimermi (Ragionpolitica.it) o mi sfottono dopo essersi presi il mio voto? Dove sta la solidarietà e il rispetto? Da marzo iniziano i congressi comunali. L'elenco dei nuovi responsabili di Forza Italia. Verrà dato oggi. Bondi chiede rispetto ai giornalisti, concedendo loro il diritto di critica. E questo diritto di critica interna è concesso agli iscritti? Vedremo cosa la montagna partorirà. Per adesso Dell'Utri non mi fa ben sperare. Inizio marzo 2007: comunali e provinciali con delegati al congresso nazionale, di cui non è stata ancora fissata la data.

Aggiornamento sulla salute di Berlusconi. Si è alzato ed è salito sulla sua macchina. Se ne andato. Stato influenzale. Una influenza che fa svenire. Niente di grave, pare. L'ambulanza se ne è andata senza di lui.

(Testo non definitivo. Molto il lavoro da fare. Prego chi legge di tener conto dello stato di bozza del testo e soprattutto della mia sopraggiunta stanchezza. Riprenderò l'elaborazione sostanziale e formale, appena possibile, ma non fra due secoli).

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