giovedì, giugno 28, 2007

Ad ognuno le sue verità e le sue simpatie

Versione 1.1

Da quando ho subito le attenzioni di “Informazioni Corretta” e le sue patetiche manovre per mettermi in difficoltà dentro Forza Italia, di cui sono elettore e militante, ma da cui per fortuna non traggo né sostentamento né potere, mi sono chiesto chi fossero costoro usi ad agire in tal modo. Non solo loro malgrado non mi hanno creato nessun problema all’interno di Forza Italia, ma ogni giorno di più sono gli stessi partiti, FI compresa, ad avere crescenti problemi all’interno della società italiana. Proprio questa mattina la rassegna stampa di radio radicale ricordava il dato eloquente di come a fronte del 90 per cento degli italiani che avevano votato per l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti abbia corrisposto un’aperta sconfessione degli elettori che hanno visto i partiti che li rappresentano aumentarsi il finanziamento del 900 per cento! Purtroppo, l’oppressione del regime è tale da rendere ardua ogni insurrezione. Tornando agli amici ebrei (si può dire ebreo?) di “Informazione Corretta” credo di aver individuato in loro una cerchia più o meno occulta e travsersale, il cui scopo è di influenzare l’opinione pubblica e la cultura italiana nonché la libertà accademica delle università italiana. Mi riferisco al caso di Teramo, dove “Informaziona Corretta” ha avuto un ruolo, la cui documentazione giace nei suoi archivi pubblici. Evidentemente, hanno considerato la gracilità della struttura accademica teramana ed hanno calcolato di poter colpire su un punto di poca resistenza. Ma non è detto che sia così, anche se nella vita si può anche perdere, come hanno perso quei palestinesi che in quarant’anni hanno certamente sofferto di più di quanti per pochi anni hanno soggiornato nei Lager nazisti. Il 18 maggio 2007 può segnare la data di una Intifada italiana, non per lanciare pietre come già fanno i Lapidatori di professione, ma per reclamare a voce alta la libertà di pensiero e di opinione senza se e senza ma, soprattutto quando non si vuol essere costretti a forza dentro il conformismo di regime.

Negli ultimi suoi numeri “Informazione Corretta” è tutta infarcita di notizie dal fronte, con divisi in buoni e cattivi sulla lavagna quelli che sono a favore o contro Israele. In ultimo è uscito allo scoperto un docente romano, di fisica mi pare, che ha fornito a “Informazione Corretta” il suo commento in esclusiva all’intervista rilasciata da Lamberto Dini a proposito della Siria. La colpa di Dini è di non dare addosso alla Siria, che ritiene che sia doveroso il “corretto” commentatore. Tutti questi ideologi, saldamente insediati nelle nostre università ma non particolarmente legati a vincoli di fedeltà verso il paese da cui traggono sostentamento, cioè l’Italia, sono assolutamente convinti che “Israele siamo noi”. Israele non è un paese di dubbia legittimità, o almeno un paese al quale i suoi vicini confinanti questa legittimità non hanno mai voluto riconoscerla, ma è una parte dell’Italia, una sua regione, che è costantemente minacciata da palestinesi e “terroristi” di ogni genere, tali per definizione in quanto ostili ad Israele. Essendo questo una “parte di noi”, anzi “noi stessi”, è del tutto ovvio per il “corretto” commentatore che dalle Alpi allo Stretto di Messina ed oltre ci dobbiamo armare tutti come un sol uomo e correre in soccorso degli “occupanti” israeliani come fossimo ai tempi delle Crociate contro i “fondamentalisti” islamici. Si noti l’uso del termine “fondamentalista” che nel lessico bellico della guerra ideologica in corso intendo richiamare l’attenzione sull’elemento religioso dell’Islam. Ma a ben vedere, in questo senso, esiste un ben pià profondo “fondamentalismo” ebraico. Su che cosa si basa il “diritto di esistere”, di “occupare” e di fare quanto altro, se non sull’assunto biblico della Terra Promessa non da un comune dio, ma da un dio tutto ebraico ed ostile a chi non è ebreo, un vero dio antiumanitario che a malapena viene ridotto dentro i canoni del diritto umanitario moderno.

Mah! Tutto ciò è patetico, ma è anche utile per scoprire le identità e le ramificazioni della lobby ebraica presente nel nostro paese. Si tratta di una lobby estremamente pericolosa in quanto da oltre mezzo secolo è la causa principale di un conflitto che rischia di degernerare ancora, pur avendo raggiunto livelli altissimi. Essa inoltre punta a modificare la legislazione interna italiana. Non sarà più possibile esprimere neppure le proprie opinioni ed ogni volta che si incontrerà un ebreo, qualunque cosa si abbia in mente di dire, sarà meglio scappare o cambiar strada per non essere accusati di antisemitismo e passare dei guai. A furia di parlare tanto di Olocausto si sono creati i presupposti per un nuovo Olocausto finale di tipo nucleare. E meno male che è lo stesso “corretto” Commentatore ad avere ammesso dove in Medio Oriente si trovino gli armamenti nucleari e chi li possiede. In genere, la diplomazia israeliana fa finta che non esistano, ma è un segreto di Pulcinella.



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In seguito ad un evidente tentativo di introdurre anche in Italia leggi liberticide, che in pratica annullano la libertà di pensiero, si è costituito dopo i gravi fatti di Teramo un apposito Comitato per la libertà di pensiero, di cui con il nome “Civium Libertas” è stato costituito un gruppo di discussione. L’adesione al Gruppo di discussione coincide con l’adesione al Comitato, formalmente costituitosi in Teramo il 16 giugno 2007. Si può qui ascoltare l’Audio del convegno durato circa 4 ore.




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