sabato, giugno 16, 2007

Benedetto della Vedova a san Giovanni dell’orgoglio sessuale!

Versione 1.1

Sento la notizia di Benedetto della Vedova che sarà oggi a san Giovanni alla manifestazione dell’orgoglio omosessuale, pare con motivazioni discendenti dall’art. 3 della costituzione. Ricordo che si era rifiutato di venire all’orgoglio laico di piazza Navona nel giorno del Family Day che si riuniva a san Giovanni. Della Vedova non andò allora né a san Giovanni né a piazza Navona: dice che non vuol fare l’anticlericale. Trovo incoerente e poco intelligente in questo caso Benedetto Della Vedova. Avrebbe avuto senso se fosse venuto a piazza Navona per difendere globalmente i diritti di eguaglianza dell’art. 3 della costituzione, dove non di omosessuali si parla, ma di tutti i cittadini che in vario modo e a vario titolo continuano ad essere gravemente discriminati. Non ha nessun senso che egli vada oggi a san Giovanni, a meno che non sia lui stesso un omosessuale e quindi vada per rivelarsi come tale. Non so se sono un omofobo, non mi intendo di queste cose, ma a san Giovanni io non potrei mai andarci. Non perché voglio discriminare in nulla gli omosessuali, ma perché ritengo che quella sia una manifestazione, una “festa” tutta loro, alla quale hanno diritto. Ci tengo alla mia eterosessualità che più etero non si puo!

1 commento:

Alessandro ha detto...

Gentile prof. Caracciolo,

a me non sembra che la Sua sia omofobia, considerando che conosco anche alcuni gay che al Pride non prenderebbero mai parte. Alcuni si sentono a disagio, a causa di certi stereotipi, certe provocazioni e magari perché non tutti desiderano farsi strumentalizzare.

Le discriminazioni ci sono ancora e vanno abbattute, va denunciato il mobbing, va condannato il bullismo nelle scuole. A scanso di equivoci, sono favorevole alle unioni civili, per far sì che si possa condividere il contratto d'affitto, assistere il proprio partner in ospedale o in carcere, e non far sì che un parente possa impugnare un testamento.

Anch'io, al posto di Benedetto Della Vedova (che pur è un uomo politico che seguo con attenzione) sarei andato al Coraggio Laico piuttosto che al Pride. Ho percepito infatti la prima manifestazione come un evento più "inclusivo", aperto a tutti, eterosessuali e non, sposati o conviventi. L'alibi non sta in piedi: se Della Vedova non voleva passare per anticlericale, come Lei suggerisce, non si è accorto che attacchi al Vaticano c'erano anche sabato in Piazza, o il 10 marzo in Piazza Farnese alla manifestazione pro-Dico?

Se ho ben compreso le Sue perplessità, posso dirLe che, in gran parte, le condivido.