mercoledì, giugno 13, 2007

Il Family Day dei pensionati

Versione 1.0

Erano un milione i sanfedisti di piazza san Giovanni, riuniti nelle varie fasce d’età in nome della Famiglia e con tutti i politici che svolazzavano come mosche sulla marmellata. I pensionati sono “solo” duecentomila, ma è da considerare che non avevano dietro tutto l’apparato organizzativo delle parrocchie e dell’associazionismo cattolico. Soprattutto mancavano miseramente i figli ed i nipotini dei vecchietti venuti a Roma da tutta Italia non per recitare il rosario di Bagnasco, ma per reclamare una pensione che consenta loro «di continuare a vivere, non a sopravvivere». I “vecchietti” che protestavano per l’insufficienza della loro minestra sono stati addirittura “dispersi” dalla polizia! Questo è il paese di Bagnasco e di Pezzotta. La riflessione elementare è che pensionati lo saremo tutti, proprio tutti, se avremo la fortuna o la sfortuna di arrivare a quella fascia di età, dove molti si trovano già e si troveranno in condizione non allegra. La vecchia ideologia familistica recitava: “meglio ricchi di sangue che di danari”, cioè fate molti figli, che tra l’altro saranno il più sicuro bastone della vostra vecchiaia. Non so se l’ISTAT è capace di fare statistiche del genere, ma io conosco non pochi casi in cui gli anziani vengono “abbandonati” dai figli ovvero relegati in un ospizio, che sono quel che sappiamo e di cui leggiamo ogni tanto nella cronaca nera. Vado al punto perché la materia non è attrattiva e preferisco stendere un velo pietoso. Quanti stavano in san Giovanni, lì riuniti in nome di Bagnasco idealmente nascosto dentro la Basilica antistante che se la godeva, si trovano in una situazione giuridica in movimento. I bambini cresceranno e nonostante gli affetti ricevuti o non ricevuti in buona parte “abbandonerrano” i vecchi, i quali dovranno cedere per legge la loro eredità (fosse anche un buco di casa) ai diletti figli o nipoti e nipotini, che non vedono l’ora di poterla ricevere. Nuove situazioni di fatto non sono ammesse, perché contrarie alla Famiglia. In breve: un allargamento della sfera dei diritti quale richiesta dai cosiddetti DICO o cose analoghe sarebbe stata solo aggiuntiva ai diritti di quanti si trovavano riuniti in nome di Bagnasco e manipolati da Pezzotta, non sottrattiva di quei diritti di cui già godono. Mi immagino i genitori di san Giovanni cresciuti ed invecchiati, abbandonati, e trasformati in manifestanti al corteo dei Duecentomila che hanno ancora l’uso valido delle gambe per muoversi: tenderai le mani, ma non ci saranno i tuoi figli per soccorrerti!

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