martedì, giugno 05, 2007

Replica a Brunello Mantelli: et si omnes ego non

Versione 1.2

Leggo qui in rete alla pagina: ilCronista.org - Lettere quanto ivi si trova. Avvalendomi degli stessi diritti del prof. Mantelli mi rivolgo, come parte lesa controinteressata, al direttore Scotuzzi perché pubblichi la mia replica al testo Mantelli. Ricordo la mia personale posizione in ordine ad una polemica che è bene seguire in tutti i suoi svolgimenti. Si tratta dei cascami di una guerra civile che ha diviso il nostro paese dall’8 settemre 1943 e che ancora oggi si vuole resti diviso. La faccenda Faurisson e simili rinvia ad un problema storiografico di carattere generale, la sui serena discussione è impedita da interessi politici ed economici legati allo stato di Israele. È del tutto strumentale, terroristico e disonesto tacciare di “antisemitismo” ogni legittima e possibile critica ad opinabilissime operazioni pratiche e manifesti pseudoculturali. La mia lettera si trova al link: Lettere: 5 giugno che ha il seguente contenuto, con alcuni lievi errori di forma che invece correggo in questo post.

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Egregio Signor Scotuzzi,
Direttore de ilCronista.org

Leggo l’invito a lei rivolto dal prof. Brunello Mantelli dell’Università di Torino. Ad esso di seguito osservo:

Sto conducendo una ricerca tramite motore Google consistente nel semplice inserimento dei nomi di ognuno degli 862 firmatari della Lista Mantelli. Se così facendo ne trovo l’indirizzo email, questo viene da me inserito in una Mailing List appositamente formata per inviare ad ognuno di essi una Lettera aperta ancora in fase di redazione ed un invito al contraddittorio sulla parola da essi ad altri negata e sul corrispondente diritto all’ascolto di quanti a quella parola erano interessati. La libertà degli uni e degli altri è stata negata non solo dagli 862 firmatari pro Mantelli, ma da un vero e proprio assalto squadristico di stampo fascista ad opera di gruppi di sedicenti ebrei venuti in Teramo da Roma. Sono in corso indagini di polizia giudiziaria alle quali interamente mi rimetto. Dalla mia ricerca in itinere risulta finora una netta caratterizzazione ebraica della maggior parte dei Firmatari del Progetto Mantelli. A scrivere sciocchezze oltre che ignorare i fondamenti della nostra costituzione a me pare sia il prof. Brunello Mantelli dell’Università di Torino.

Che tutta la manovra possa essere definita lobbystica, se non peggio, risulta dal contenuto oggettivo della lettera-appello Mantelli, dove un gruppo promotore di docenti torinesi si ingerisce nell’attività didattica e culturale dell’Università di Teramo, vulnerando gravemente l’autonomia di quella università e pretendendo addirittura di determinare i contenuti delle altrui attività seminariali (leggi: “contestualmente proponiamo al MIUR, all’Ateneo teramano ed alla sua Facoltà di Scienze politiche di rendersi disponibili ad organizzare a Teramo un seminario”).

Esistono a fronte della Lista Mantelli altri due appelli, che hanno avuto centinaia e centinaia di firme, più responsabili e meditate di quelle raccolte in 12 giorni da Brunello Mantelli, attraverso siti come “Un cuore per Israele” e simili: a) una raccolta precedente il 18 maggio volta a rivendicare il rispetto degli artt. 21 (libertà di pensiero e sua manifestazione con ogni mezzo) e 33 (libertà di ricerca ed insegnamento); b) altra raccolta successiva al 18 maggio e costitutiva di un "Comitato permanente contro la repressione della libertà di parola", che ogni giorno raccoglie nuove adesioni via via che diventa noto come in Teramo vi sia stato un vero e proprio assalto squadristico, di stampo fascista, per impedire in luogo pubblico e privato ogni manifestazione dell’altrui pensiero.

La prego di porre attenzione sulle differenze sostanziali delle contrapposte liste di firmatari: gli uni rivendicano il rispetto delle garanzie costituzionali (art. 21 e 31) sancite per tutti, mentre gli altri (Lista Mantelli) tendono invece a negare a determinati cittadini (compreso il sottoscritto) l’esercizio di quegli stessi diritti: giuridica la prima condotta, antigiuridica la seconda, firmata da 862 persone che forse non si rendevano ben conto della lesione degli altrui diritti, firmando quanto ad essi proposto dal prof. Mantelli.

In questi stessi giorni in Inghilterra la stragrande maggioranza dei docenti universitari inglesi, dopo analogo pronunciamento della categoria dei giornalisti, si dissocia nettamente dalla politica del governo israeliano e decide misure di contrasto, negando espressamente la fin troppo abusata equiparazione fra antisemitismo e posizione antisraeliana.

A mio avviso, non è dubbio che ciascuno degli 862 firmatari della “lobby sionista”, o come la si voglia altrimenti chiamare, abbia posto in essere una condotta contraria alla lettera ed allo spirito della nostra costituzione.

Pertanto la prego, allo stesso titolo con cui analoga richiesta le rivolge il prof. Brunello di Torino, di dare notizia di questa mia Lettera e dell’ampio testo che vado preparando come ricerca su fonti pubbliche relativa ai singoli firmatari delle Lista Mantelli e ad essi rivolta. Sottolineo che si tratta di testo in progress, da considerare come una Bozza di testo non definitivo.

Antonio Caracciolo
Professore Ricercatore di Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Teoria dello Stato della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma La Sapienza (= parere espresso ex cathedra).

Link del post in progress rivolto agli 862 Mantelliani:
Lettera di Uno agli 862
Link:
Comunicato dell’ANPI sugli assalti squadristici fascisti di Teramo, di cui mi giunge or ora notizia che sia stata fatta apologia nel corso di manifestazione celebrativa svoltasi in Torino.
Link:
Costituzione del Comitato contro la repressione della libertà di parola

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In seguito ad un evidente tentativo di introdurre anche in Italia leggi liberticide che in pratica annullano la libertà di pensiero si è costituito dopo i gravi fatti di Teramo un apposito Comitato per la libertà di pensiero, di cui con il nome “Civium Libertas” è stato costituito un gruppo di discussione. L’adesione al Gruppo di discussione coincide con l’adesione al Comitato, formalmente costituitosi in Teramo il 16 giugno 2007. Si può qui ascoltare l’Audio del convegno durato circa 4 ore.


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