sabato, giugno 02, 2007

Un esempio di confererenza

L’Università di Roma La Sapienza è la più grande d’Europa. I suoi docenti strutturati (= non precari) sono circa 5.000. I collaboratori a vario titolo ed cosiddetti precari un esercito innumerevole. Gli Studenti intorno ai 180.000. Non so quanti sono gli impiegati amministrativi. Le iniziative sono innumerevoli. Capita di riceve dalla Malinglist dei docenti inviti come il seguente al quale conto di andarci e riferirne qui stesso:

* * *

La S.V. è invitata alla Conferenza

Israele di fronte al Piano Arabo
1967 - 2007: a quarant'anni dalla guerra dei Sei Giorni

Cattedra del Mediterraneo 2007 - Roma, I Conferenza:

5 giugno 2007 - ore 17,00

Aula Magna, Facoltà di Studi Orientali

A quarant'anni dalla guerra dei Sei Giorni, Israeliani, Palestinesi e Arabi si trovano di fronte al fallimento degli accordi israelopalestinesi di Oslo e delle altre proposte avanzate per la risoluzione del conflitto arabo-israeliano. Il Piano Arabo, rilanciato al Vertice di Riyad del marzo 2007, offre a Israele il riconoscimento da parte di tutti gli Stati Arabi in cambio del ritiro dai territori arabi occupati, la creazione di uno Stato palestinese con capitale Gerusalemme Est e una soluzione "giusta e concordata del problema dei rifugiati palestinesi".

Si tratta di una nuova opportunità per una possibile trattativa. Tuttavia la leadership israeliana, che dovrebbe cogliere tale opportunità, attraversa una seria crisi di credibilità mentre la leadership palestinese è dilaniata dagli scontri interni. In questa situazione, aggravata dal brutale conflitto in Iraq e dalle sue gravi ramificazioni regionali, quali sono le reali possibilità di riavviare un processo politico per la soluzione del conflitto arabo-israeliano?

Relatori:

Akiva Eldar
Editorialista del quotidiano israeliano Ha'aretz

Jamal Zakout
Vice Presidente del Comitato politico del Consiglio Nazionale Palestinese

Saluti introduttivi: Vincenzo Vita, Assessore alle Politiche culturali - Prov.di Roma e Federico Masini, Preside della Facoltà di Studi Orientali
Presiedono: Janiki Cingoli Direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente - Laura Guazzone Prof. Storia contemporanea dei paesi arabi, Facoltà di Studi Orientali.
_______________________________________________________________________________
SATIS - Settore Web d'Ateneo e Posta Elettronica
SAPIENZA
Università di Roma
Messaggio inviato al personale docente Uniroma1

* * *

Mi chiedo se un invito come quello sopra esposto potesse riguardare un tema controverso magari con il titolo: Le teorie “negazioniste” esposte da un negazionista. Mi chiedo cosa mai succederebbe. Non trovo nulla di illecito in un’iniziativa simile né ciò che è “falso” o ritenuto tale diventa vero perché un autore “scomunicato” lo esponga a qualcuno che intenda semplicemente ascoltarlo dalla sua viva voce, per poi magari egli stesso civilmente interrogarlo e confutarlo, come io ho fatto con Emanuele Ottolenghi. Quale diritto avrebbe un Brunello Mantelli di sindacare una conferenza dell’Università di Roma dove un docente si volesse prendere la briga ed abbia il coraggio di invitare uno dopo l’altro tutti gli autori “revisionisti“ e/o perfino i cosiddetti “negazionisti”, per ascoltarli una buona volta e non soltanto sentirli demonizzati. La cosa non rientra nel mio ambito disciplinare, ma sarei curioso di apprendere dal ministro Mussi se l’art. 21 e 33 della costituzione mi concederebbero una simile per ora astratta possibilità.

* * *

Sono appena tornato. La conferenza, prima di una serie, è stata interessante, ma mi riesce difficile. Vi sono stati quattro interventi del pubblico, di cui uno il mio. Non intendo riassumere ciò che si è detto, ma aprirò di seguito dei link di ricerca sui due oratori a confronto, l’uno israeliano, l’altro un palestinese.

Nessun commento: