domenica, giugno 03, 2007

Commento quotidiano a Ratzinger

Leggo:

CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 1° giugno 2007 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha ricordato questo venerdì che “una robusta società democratica dipende dalla sua abilità a sostenere e a difendere la libertà religiosa”, etc.
Vale la pena ricordare le parole di Marx: la religione è essenzialmente alienazione. Ci si dimentica troppo spesso che Marx è un filosofo ed un liberale radicale, dal cui radicalismo veniva fuori un comunismo che non aveva nulla a che fare con il leninismo, lo stalinismo, il dalemismo. Una società matura si libera di forme alienate e superstiziose di religione, specialmente quando sono legate da un clero che vive su futili credenze di popolazioni che mai sono state educate alla cultura filosofica, incompatibile con ogni dogmatismo religioso e perciò estremamente pericolosa in un contesto come quello italiano. Certo, la repressione della fede religiosa è un rimedio peggiore del male ed è fondamentalmente sbagliata. Ma in Italia si pensa di usare il potere politico per imporre la religione cattolica a chi non la soffre neppure, come ai tempi delle conversione forzate dei popoli, che poi hanno assunto le famose radici. Sandro Bondi,
uscito dallo sfascio del comunismo senza mai essere divenuto liberale ed approdato ai vertici di Forza Italia, poteva ben risparmiarsi il suo “dolore” per il modo in cui il Vaticano è uscito dalla scandalo sulla pedofilia, cioè con le ossa rotte anche se i nostri giornalisti dopo la censura preventiva ora tentano pure di falsificare le lastre radiologiche. In realtà, i nostri politici senza partito, senza base e senza popolo ormai cercano da destra a sinistra i loro voti nelle 26.000 parrocchie. Da qui il rapporto contronatura fra politica e religione, al quale è difficile trovare un rimedio, o meglio i rimedi li avrebbe in mente ogni cittadino di normale buon senso. Manca il soggetto che possa metterlo in pratica. È inutile andare a cercare questo soggetto negli attuali partiti siano essi di maggioranza o di opposizione. Proprio questi partiti sono il problema dei problemi. Se non si riesce a rimuoverli, a “spazzarli via”, non si può risolvere nessun problema cronico di questo disgraziato paese, afflitto e tormentato dai suoi preti e dai suoi politici, laici non laicisti come amano dirsi.

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