martedì, marzo 14, 2006

Attacchi a Petruccioli che bacchetta Lucia

Riporto da il Tempo del 14 marzo:
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Dichiarazioni, quelle di Petruccioli, che hanno scatenato le polemiche in questo clima pre-elettorale rovente e spesso molto poco politically correct.

A) «Mi spiace, e mi appare grave e sorprendente, che il Presidente della Rai Petruccioli abbia attaccato Lucia Annunziata, e apra e chiuda così la questione della trasmissione su RaiTre - ha detto Daniele Capezzone, esponente della Rosa nel Pugno - È vero, non c'è dubbio: le domande della Annunziata e le sue obiezioni sono state serrate (forse, anzi, senz'altro, più che con altri ospiti), ma ad esempio in tutti questi anni ai radicali invitati nell'una o nell'altra trasmissione è successo ben altro e ben di peggio. A meno che, anche per il presidente Petruccioli, le presenze tv di Berlusconi debbano assumere i connotati di un comizio autogestito».

B) «Il presidente della Rai ha sbagliato a esprimere commenti e critiche sul metodo di conduzione di Lucia Annunziata», ha sostenuto la senatrice Tana de Zulueta, candidata dei Verdi alla Camera dei Deputati. Che ha aggiunto: «Non è suo compito stigmatizzare i comportamenti dei giornalisti. Meglio avrebbe fatto, invece, a ricordare che nel resto d'Europa le domande rivolte a chi ha incarichi di governo sono sempre stringenti, difficili e pungenti. Le interviste ha spiegato la de Zulueta devono infatti aiutare l'opinione pubblica ad evidenziare i punti critici delle dichiarazioni, delle scelte e dei programmi dei vari candidati. Se non assolvono a tale compito, diventano dei semplici megafoni al servizio dei politici. Tra l'altro aggiunge l'esponente ambientalista quella di Berlusconi era una sceneggiata premeditata, con la quale il presidente del Consiglio è riuscito ancora una volta ad evitare di parlare di contenuti che interessano gli italiani».

C) «Ci piaceva di più il Petruccioli pre-presidenza Rai, una persona che sembrava battersi veramente per la libertà di stampa», ha sottolineato Antonio Di Pietro, leader di Italia dei valori. Le critiche del presidente Rai, afferma l'ex-pm, «ci fanno riflettere sul fatto che la garanzia della poltrona, di punto in bianco, lo abbia portato a essere molto più sensibile alle esigenze mediatiche del premier. Chissà cosa si saranno detti nel colloquio il giorno prima della nomina al vertice della Rai».

D) Opposta la reazione del centrodestra: «Se perfino il presidente della Rai ed ex senatore dei Ds, Claudio Petruccioli, bacchetta Lucia Annunziata per il modo in cui ha condotto l'intervista a Silvio Berlusconi, vuol dire proprio che stavolta, la "Badessa", non si è regolata, sebbene la sua faziosità fosse un dato oramai acquisito», è il commento del senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di An e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai.
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E così commento:

A) CAPEZZONE - Tu quoque? Mi dispiace che proprio Capezzone non noti come siamo fuori da un ambito giornalistico. Caro Capezzone, le domande non sono "serrate", ma semplicemente fuori luogo. Se fossimo stati in un osteria, Lucia avrebbe potuto avvicinarsi a Silvio ed approcciarlo con quel tono, ma in un servizio pubblico pagato da tutti noi per avere una corretta informazione ciò non è ammissibile. Cosa voleva Lucia Annunziata? Fare un servizio di informazione a beneficio dei telespettatori o condurre un attacco su commissione dei suoi compagni di partito? E quali le domande? Le hai analizzate una per una? Le domande erano una più stupida dell'altra. Pensava di provocare Berlusconi sui brogli elettorali. Ma non siete stati voi radicali a denunciare la sistematica illegalità nella raccolta delle firme? E perché Petruccioli non doveva attaccare Annunziata? Non è Petruccioli il presidente della RAI? Se non si esprime lui chi altro può farlo? Insomma, Berlusconi doveva essere messo alla berlina da una Lucia Annunziata? E questo che vuoi dire, Capezzone? E Berlusconi non doveva difendersi? Doveva lasciarsi insultare e dire grazie? E se Lucia avesse tirato una torta in faccia a Berlusconi questi cosa avrebbe dovuto fare? Chiedere il bis? Ma quale comizio? Se un capo di governo non può informare del suo operato chi deve farlo in sua vece, l'opposizione? Esistono i momenti della critica e Lucia non è stata certo benevola nei confronti di Silvio. La difesa per fortuna nel nostro sistema è ancora legittima. Ciò che è criticabile in Lucia Annunziata è il fatto che le sue non erano domande ma provocazioni su commissione. Berlusconi ha reagito egregiamente. Ha risposto a domande non pertinenti alla sua attività di governo e per giunta non ha potuto neppure rispondere perché l'intervistatrice neppure consentiva una risposta adeguata (quella sull'economia) da lei stessa posta. Insomma, Capezzone, adesso che ti sei legato al carro di Prodi hai perso il bene dell'intelletto?

B) TANA DE ZULUETA - Egregia Signora in verde, ma se un presidente della RAI non può lui stigmatizzare, a ragione o a torto, i comportamenti di un giornalista che non sa fare il suo lavoro, a che cosa serve un Presidente? A prendersi un lauto stipendio? Le domande di Lucia Annunziata non erano nè stringenti né difficili né pungenti. Erano soltanto sciocche. Ha dimostrato ignoranza dei temi trattati: giustamente Berlusconi ha potuto dirle che non capiva nulla di pubblicità commerciale ed ancor meno di economia. Nessuna delle domande poste da Lucia Annunziata erano farina del suo sacco, ma erano cose riprese da altri e frutto di orchestrazioni che devono ancora essere chiarite dalla magistratura. Non so quali esami Lucia Annunziata abbia fatto per entrare nella RAI, ma non mi pare di notare in lei nessuna formazione in materia economica, storica, filosofica. Non capisco sulla base di quale scienza possa fare domande che servano a chiarire agli italiani l'attività criticabile o meno di un presidente del consiglio. Si è soltanto dimostrata faziosa e di parte. Voleva soltanto mettere in cattiva luce presso il pubblico il presidente del consiglio. Ha persino parlato di regole del giornalismo. Ma di quale regole andava cianciando? Di quale deontologia dell'informazione si tratta? Chi le ha fissate queste regole? Bertinotti? Lucia non ha evidenziato nessun punto critico delle dichiarazioni di Berlusconi. Gli ha semplicemente impedito di rispondere a domande mal poste e prive di intelligenza. La premeditazione c'era, ma era tutta di Lucia Annunziata. Il megafono Lucia Annunziata lo ha fatto con Bertinotti: nessuna domanda difficile, stringente, pungente, ma solo di supporto alla campagna elettorale dell'on. Bertinotti, candidato alla presidenza della Camera e forse prossimo datore di lavoro di Lucia per una nuova presidenza al posto di Claudio Petruccioli. Ciò che interessa agli italiani non lo può stabilire Lucia: non ne ha titolo. Ha invece titolo un presidente del consiglio uscente a presentare un rendiconto sul mandato ricevuto dagli italiani: su questa materia Lucia avrebbe potuto e dovuto incalzarlo con domande difficili, stringenti, pungenti. Cosa che non ha fatto, essendo altre le sue preoccupazioni.

C) ANTONIO DI PIETRO - Caro Di pietro, mi eri tanto simpatico quando facevi il Pubblico Ministero. Guarda però che qui con la libertà di stampa proprio non c'azzecchi per nulla!

D) CENTRODESTRA - La reazione della destra si sta dimostrando inadeguata. Non sanno sfruttare l'occasione per dimostrare quanto sia carente tutto il sistema italiano dell'informazione. Non sanno trarre le conseguenze della domanda posta da Berlusconi: "E sarebbe questa la RAI da me controllata?". Da anni la sinistra italiana ed europea vanno dipingendo una situazione per cui sembrerebbe che Berlusconi sia il padrone e controllore di tutto il sistema mediatico italiano, mentre ciò non sono non è vero, ma è esattamente il contrario: è la sinistra gramsciana che controlla in modo capillare tutte le casematte dell'informazione. Su ciò la destra ha mancato una riforma che poteva fare: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti e la liberalizzazione dell'informazione. Hanno perso quest'occasione quando erano al governo e adesso ne pagano le conseguenze.

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