lunedì, marzo 13, 2006

Di Pietro: su Silvio e Lucia ha detto la sua, cioè delle sciocchezze.

Come ex magistrato da Antonio Di Pietro ci si aspetterebbe che individuasse in Lucia un ruolo neutro, che la stessa Lucia Annunziata ammette di non avere, riconoscendosi espressione della sinistra nel corso della stessa trasmissione (minuto 11:40: "una giornalista di sinistra come me"). Di Pietro è poi ancora più realista del re, assolvendo Lucia da quelle censure che il presidente della Rai Claudio Petruccioli sente di poter fare a Lucia: doveva condurre a termine la trasmissione e non pretendere da Berlusconi scuse o sottomissioni. Il ruolo servente è quello del giornalista, che ha l'obbligo di rendere un'informazione al telespettatore, non di agire da quinta colonna di una parte politica contro l'altra. A un ex-magistrato come Di Pietro queste evidenze avrebbero dovuto saltare subito agli occhi. Deve aver dimenticato il mestiere. Anziché porre domande l'Annunziata muove addebiti gratuiti a Berlusconi e lo attacca perfino: l'influenza sulla RAI, la raccolta pubblicitaria, ciò che egli avrebbe dovuto fare o non fare, dichiarando di essere "a casa sua". Un ex-magistrato dovrebbe pur capire che una giornalista che faccia informazione non può chiedere e pretendere: perché non hai fatto di tutto per far rientrare alla RAI quel fior fiore di professionista che è Michele Santoro? Ed addirittura fa poi l'avvocato difensore di Michele, quando commenta la risposta di Berlusconi: "questo è offensivo!" Al che Berlusconi: "ma lasci che questo lo dica Santoro!" Caro Di Pietro, dove sta tutta questa professionalità che tu vedi in Lucia? La "genuflessione" di cui parli tu la pretendi da Silvio verso Lucia. Vuoi un presidente del consiglio con il cappello in mano che supplichi la benevolenza della padrona di casa. Se Antonio Di Pietro vuole contestare a Silvio Berlusconi le "cose belle e buone" che egli ritiene di aver fatto, lo deve fare lui in quanto ora politico, dopo essere stato magistrato. Non può pretendere che ad esercitare questo ruolo sia un giornalista, oltretutto un giornalista non di un foglio di partito, ma della RAI che paghiamo tutti. Lo stesso Di Pietro dimostra in tal modo la fondatezza dell'accusa mossa da Berlusconi a tutta RAI TRE, di essere organica alla Sinistra (con o senza Di Pietro).

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