mercoledì, marzo 15, 2006

Il confronto Prodi-Berlusconi nei commenti della stampa

Ho assistito anche io all'attesissimo confronto Berlusconi-Prodi. Naturalmente, ho le mie proprie impressioni che trovo però stucchevole riportare. Mi paiono più noiose dell'incontro stesso tutte le letture che se ne sono volute dare, come se ognuno non si fosse fatto sue proprie impressioni, spesso a ritroso della sua tifoseria. Ho trovato Berlusconi oggettivamente più convincente di Prodi, ma gli orientamenti di voto in Italia sono fondati su umori e posizioni preconcette quando non sono condizionati da interessi determinati. Il nostro non è un paese di matura democrazia, dove un elettore possa orientarsi al voto al di fuori da una logica di appartenenza. Vi è molta strada da fare per costruire la democrazia ideale dei discorsi retorici. Al di là dell'incontro in sé ciò che mi lascia perplesso è l'abbondanza dei commenti come se si trattasse di un sorta di concorso di bellezza dove ognuno dovesse dare il suo voto su chi a suo parere è il più bello dei due. Quasi che l'autorevolezza dell'opinione abbia a determinare il risultato stesso.

Per quello che personalmente mi riguarda il confronto è stato utile e produttivo. Sono infatti uscito dall'indecisione. Da iscritto a Forza Italia, avevo deciso di astenermi dal voto come reazione alle vicende referendarie e a determinati esponenti politici. Ma vedendo ieri Berlusconi battersi da solo dentro una gabbia mi sono deciso per un voto che darò personalmente a lui, mantenendo immutata la mia posizione interna a Forza Italia, espressa in molti documenti addirittura censurati o silenziati dagli organi di partito. Se anche mi dovessi ingannare su Berlusconi, in ogni caso Prodi e la sua composita brigata non mi ispira maggiore fiducia. Dichiaro pertanto pubblicamente il mio voto per Forza Italia nel suo complesso e non per i candidati in lista che non so ancora quali siano nel mio collegio. Spero che il mio stomaco non abbia a soffrirne troppo. Parteciperò alla campagna elettorale dal mio computer, prendendo posizione in rete e dalla rete. Aggiungo che se anche Forza Italia e la coalizione di centro-destra non dovesse vincere per me non sarà un disastro fintantoché Berlusconi non rinuncerà al suo tentativo di innovare radicalmente i modi e i contenuti della politica in Italia. Solo lui può tentare un'impresa del genere. Tutti gli altri costituiscono pur nell'apparente contrapposizione un'unica consorteria del potere, che con un patto di lottizzazione che chiamano democrazia spartisce tutto quello che si può spartire.

Post Scriptum - Nella lista dei candidati ho visto alcuni nomi che assolutamente non mi sento di votare. Troppo grande è l'offesa che mi hanno fatto perché io debba votarli e con il mio voto nel sistema in vigore correre il rischio che vengano perfino eletti. Che pasticcio questa legge elettorale! Non so più come regolarmi. Almeno mi fosse stato concessa la libertà di votare candidati graditi che ottenessero magari soltanto il mio voto senza venire eletti, ma così con il mio voto potrebbero venire eletti quelli che assolutamente non posso soffrire. Penso che in questi casi valga la distinzione fra il militante del partito che ha tutto il diritto di fare sì che i nomi a lui sgraditi non siano presenti nella lista dei candidati ed il cittadino elettore che è libero di regolarsi come meglio credere nell'interesse del paese. Se non vi fosse questa distinzione e libertà, non vi sarebbe democrazia. I dubbi comunque permangono e non mi è chiara la corretta decisione da prendere. Della decisione che alla fine andrò a prendere non farò tuttavia mistero perché ritengo che la politica sia la sfera della pubblicità e non avrebbe senso se, iscritti ad un partito, non si desse conto e ragione delle proprie posizioni.

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