venerdì, marzo 30, 2007

Critica e dibattito in FI: Maurizio Lupi

Ho appena spedito all'attenzione diretta della segreteria dell'on. Mario Lupi il post precedente sulla distinzione fra credenti e non credenti, una distinzione che ricorre troppo spesso alle mie orecchie e che oggi mi ha indotto ad una specifica riflessione. In questo contesto, in nodo del tutto casuale, ho citato il nome di Maurizio Lupi preso ad esempio come tipico destinatario del messaggio episcopale. Facendo parte io dello stesso partito, ma lui deputato ed io no, ho voluto prendermi la briga di esercitare il diritto di tessera: dire la mia in faccia al deputato che dovrebbe rappresentarmi, essendo anche io tra quegli otto milioni di elettori, spesso sbandierati ma in pratica ignorati e derisi dai loro stessi rappresentanti. Per la verità, non mi ero mai accorto dell'esistenza di Maurizio Lupi fino all'altra sera, quando è comparso in televisione, sostenendo una posizione di Forza Italia, dalla quale mi dissocio. Berlusconi farebbe meglio a preoccuparsi del suo dissenso interno, anziché correre dietro ai Casini d’Italia. Gli elettori non sono fustini di detersivo che a seconda di una buona campagna pubblicitaria possono crescere o diminuire nelle vendite. Bisogna smetterla di pensarla questo modo. Gli elettori sono cittadini (non parrocchiani!) ai quali bisogna dare ascolto. E per dare ascolto ai cittadini non bisogna sentire i vescovi. Questi possono parlare solo a nome dei bigotti che frequentano le loro chiese e in ogni caso non possono mai interferire nella legislazione italiana. Dire che un “cattolico” è obbligato significa fomentare la secessione: un cattolico può andare solo in chiesa, se lo vuole, ma in quanto cattolico è per me perfettamente equiparabile al protestante, al musulmano, al buddista, al confuciano, al testimone di Geova, all’avventista, ecc. La politica è un’altra cosa. E ritorniamo a Maurizio Lupi.

Ho appena comunicato alla sua segreteria una distinzione importante. A me semplice militante di Forza Italia interessa innanzitutto poter fare politica all’interno di Forza Italia, dove a mia esperienza non esiste dibattito interno, ma solo una congrega di notabili che lucrano il finanziamento pubblico e tutti i vantaggi del potere. Ad un Maurizio Lupi interessa comprensibilmente che si vincano le elezioni, che per lui significano ben precisi vantaggi. Può anche pagarsi la segretaria con la quale ho parlato. A me che si vincano o si perdano le elezioni non viene assolutamente nulla in tasca, o meglio vi potranno essere pochi euro di differenza a seconda che si faccia una politica fiscale più o meno diversa da quella del governo precedente. Niente di paragonabile agli emolumenti di un Maurizio Lupi o di un qualsiasi altro deputato o di una qualsiasi vedova del regime. A me interessa la politica in formazione. La “rappresentanza politica” presenta grandi ambiguità e finisce con l’essere un istituto fondamentalmente antidemocratico. Un Maurizio Lupi o un Antonio Tajani o uno Stefano De Lillo di me singolo elettore di Forza se ne può tranquillamente infischiare e dirmelo pure in faccia, se lo metto alle strette. Diverso se parla un Vescovo o il Papa: lì ci sono i pacchetti organizzati dei voti. Almeno così si pensa. Il comico Totò aveva ben individuato questo fenomeno, dandone rappresentazione artistica in satire che superano di gran lunga quella degli artisti odierni, loro stessi iscritti a questo o qual partito e quindi capaci solo di una satira di parte non di una satira del sistema.

Ho visto che l'on. Maurizio Lupi si avvale di un sito, che ho qui davanti a me. Ne leggo i contenuti e mi iscrivo perfino alla sua Newsletter. Mi propongo ovviamente un pubblico, spero civile confronto. La politica è innanzitutto confronto e dibattito. Ne seguirà una posizione comune o una netta contrapposizione, ma prima deve esserci il dibattito.... Qui mi fermo perché preferisco continuare a voce il discorso con un amico. Chiudo rimandando in rete alla seguente pagina di Maurizio Lupi: I cattolici non devono votare i dico, dalla quale dissento nettamente non come cattolico ma come cittadino italiano. Seguirò con costante attenzione i passi ideologici di Maurizio Lupi. Ho inserito la sua pagina nel mio elenco di Links sotto la rubrica “Nemici”, dove raccolgo i siti che mi propongo di criticare, avendone il tempo. L’On. Maurizio Lupi arricchisce pertanto la mia collezione di “nemici”. Non penso affatto che l’avere molti nemici significa avere molto onore. Preferirei avere molti amici e pochi nemici, anzi nessun nemico, ma sembra che ciò sia impossibile. Scherzi a parte, da questa rubrica trarrò spunto per quel dibattito interno che è necessario in vista del partito unico, dentro il quale è a mio avviso pacifico che non potrà starci la dizione “cattolico”. I cattolici – se ne sono – devono stare in chiesa a fare da chierichetti e sacrestani. La politica non è cosa per loro, non ne hanno e non ne possono avere l’idea. Per chiudere, momentaneamente, con l’on. Maurizio Lupi ne denuncio pubblicamente l'incompatibilità con la condizione di parlamentare della Repubblica Italiana nella misura in cui lui lascia soltanto trapelare il sospetto di essere un terminale in parlamento dei Vescovi italiano ovvero di uno Stato e di una potenza straniera. Devo qui terminare, ma seguiranno ulteriori approfondimenti, se quelli dati non paiono sufficienti.

Colgo qui l'occasione per dire che ho ispezionato il sito dell’on. Palmieri intitolato ilGiulivo. È ben vero che conta circa duemila registrati, tra i quali ho dovuto mettermici pure senza però potermi più cancellare. Ne ho riportato un'impressione nettamente negativa sia sotto il profilo editoriale sia sotto quello pedagogico-politico. Se posso esprimermi con la terminologia abituale nel sito dell’on. Palmieri: un cesso! Meglio sarebbe intitolarlo ilCitrullo anziché con il titolo innocente ilGiulivo. Nessuna valenza politica ed un luogo per l'espressione dei più bassi istinti. Poiché penso che il sito abbia avuto ed abbia un costo, li metto sul conto del finanziamento pubblico dei partiti. Uno spreco senza costrutto. Inutile andare a cercare nei contenuti di quel sito alcunché di politico. È solo uno spasso, forse per il popolo giovanile e infantile di Forza Italia: panem et circenses. Di pane non se ne vede, ma abbiamo un esempio di gioco futile e diseducativo. Avevo messo ilGiulivo in una rassegna di links con titolo: Posizioni liberali. Ho tolto il Link perché non ho trovato niente di liberale, di democratico, di educativo, ma solo citrullate per le quali non vale di perdere il proprio tempo. Passerò in rassegna tutti i luoghi virtuali che si richiamano a Forza Italia. Con essi mi confronterò. Mi riservo di esaminare meglio il sito dell’on. Maurizio Lupi. Ne trarrò qui i miei giudizi definitivi e la mia posizione concettuale e politica rispetto al parlamentare di Forza Italia, che dovrebbe avere l'onere di rapresentare in qualche modo anche me. Per l’appunto lo verificheremo. Dirò io se mi rappresenta o no. Per adesso sembra di no.

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