venerdì, gennaio 02, 2026

Ho provato a dialogare e confrontarmi con un parlamentare da me una volta votato ed eletto

 Quale migliore esempio di democrazia?

Io ti ho votato e grazie al mio voto, anche al mio voto, sei stato eletto ed hai guadagnato dei bei soldi. Non ti ho chiesto certo di darmi parte di questi soldi, di spartirli con me. Né ti ho chiesto favori personali. Ma avevo un qualche pur diritto di interrogarti sulla politica, sulle leggi che votavi anche il mio nome e che si sono quanto rivelate contrarie ai miei interessi, ai miei pensieri, alle mie idealità!

L'uomo oggi possiede un profilo facebook, dove sono entrato ed ho cercato di confrontarmi con lui anche sulla politica in generale. Sono stato costante nel porgli domande e nel contestarne le argomentazioni, senza mai offenderlo o essere scortese. Lui che poteva farlo, non mi ha bannato, ma non è che mi abbia dato molta attenzione e sopprattutto non era in grado di reggere ai miei argomenti. Mi sentivvo come quando ero in servizio e facevo esame a qualche studente che non meritava certo un voto alto.

Da altri mi si rimproverava che perdevoil mio tempo. Ma io ho invece considerato una rara opportunità quella di dialogare sui massimi temi della politica con un parlamentare che non solo è stata da me votato, ma che è anche risultato eletto. Dove la vai a trovare una simile opportunità. Il fatto si riferisce a parecchi anni fa, ed io ero molto più giovane. Adesso non vado più a votare da parecchi anni, e mi si rimprovera il mio astensionismo.

Proprio l'«esame» fatto dal parlamentare da me votato ed eletto mi ha dato una nuova conferma di una mia tesi che vado sempre sostenendo ad ogni occasione: non è questione di uomini "giusti" da saper scegliere in luogo di quelli "sbagliati"! È proprio il sistema della rappresentanza politica che è giunto al suo capolinea. Quel sistema che ha fatto la sua comparsa con la Rivoluzione francese, che - si badi bene - fu violenta e con la violenza scardinò tutto l'ordine giuridico precedente: la decapitazione del re e della regina fu l'atto più eloquente! Ed oggi quasi la totalità del ceto politico meriterebbe di salire sul patibolo ed avere la testa mozzata!

Tornare all'antico?

Non ho mai sostenuto questo, anche se dico spesso che il passato lo si dovrebbe studiare come storia, non come ritorno ciclico delle cose umane: non ci si bagna mai due volte nella stessa acqua! No! Si dovrebbe passare ad un grado superiore di organizzazione politica: la democrazia diretta ed una concezione unitaria dell'Umanità, dove il singolo è il Tutto ed il Tutto è in singolo: tutti per uno, uno per tutti!

Non è una Utopia impossibile. Si tratta di creare un complesso di organizzazioni, di nuove istituzioni, che nascono dal bisogno sociale, dalla necessità sociale e che trovano sul campo, nell'esperienza diretta le formule applicative, le nuove leggi, che non possono essere l'arbitrio ed il capriccio della Lobby, il risultato di un processo corruttivo.

Sono uscito io dal profilo facebook dell'Onorevole, quando mi sono persuaso che era perfettamente inutile continuare e che non avrei appreso null'altro di nuovo: l'esame era terminato ed il candidato bocciato!

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