giovedì, gennaio 22, 2026

Sulla liberazione di Bargouti e la Resistenza palestinese

Non sono né un analista militare né un esperto di boicottaggi o un militante del BDS e per questo salto (e così mi sbrigo prima) dalla Fetida Rassegna tutte quelle notizie che per essere trattate adeguatamente richiederebbero competenze specialistiche che non mi attribuisco. La mia attenzione è rivolta verso quegli aspetti ideologici del sionismo e dell'hasbara che richiedono una loro decostruzione e smascheramento.  E la Fetida Rassegna di cui ci occupiamo ha una particola vocazione all'ideologia sionista. Non avrebbe alcun senso che noi ci occupassimo di aspetti della liturgia ebraica, a noi del tutto ostica, o della cucina ebraica, i cui ristoranti pare stiano per chiudere uno dopo l'altro. Non essendo ebrei, non abbiamo mai mangiato in un ristorante ebraico o israeliano, e meno che mai penseremmo di andarci adesso, in opposizione alle campagne del BDS. Ho letto da qualche parte che almeno negli Usa si vorrebbe sanzionare invece proprio il BDS, ossia un'associazione nata in Palestina che da molti anni segue la stessa politica che era stat attuata contro il Sud Africa, quando aveva la forma dello stato di apartheid. Possono esserci problemi giuridici sulla liceità o meno di queste forme di lotta, a seconda dello stat in cui ci trova, ma credo che nessuno, passando davanti ad un ristorante ebraico possa obbligarmi ad entrarci per mangiare. Al tempo stesso, non capisco perchè turisti israeliani in Italia, ossia ebrei che hanno per ragiioni religiose una loro cucina, si ostinino invece ad entrare nei ritorianti e nelle pizzerie italiane, dove possono sorgere problemi, che poi danni vita a casi di "antisemitismo", puntualmente registrati da appositi Osservatori.

Per quanto riguarda invece le fratture che si vanno originando fra Usa ed Europa, o meglio UE, mo auguro che si approfondiscano e che portina ad un progressivo sganciamento dell'Europa dagli Usa, e di riflesso - si spera - da Israele, da cui siamo dipendente per molteplici vincoli diretti ed indiretti.

Quanto poi a Bargouti non credo minimanente agli "ergastoli" che Israele gli ha inflitto. Pare invece che sia una figura unificante per tutte le componenti palestinesi, cosa che assolutamente il governo israeliano non vuole. La sua politica è state sempre quella di favorire la divisone e conflittualità fra palestinesi, in modo che siano più deboli e così facilmente dominabili e sterminabili.

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