Nella Fetida Rassegna ignoro abitualmente e salto senza leggerli i testi fissi, a mo di editoriale, di Boccuccia di Rossa, il cui linguaggio lascia sempre incantati. Qui abbiamo una espressione del peggio del peggio che può uscire da un cervello sionista. Naturalmente, non ci soffermiamo oltre. Non sapevo però della bandiera palestinese in Campidoglio. Ricordo il diverso orientamento di Gianni Alemanno, quando era sindaco e credo ora ancora in carcere.
• Il carattere globale dei sionismo. Si provi a leggere le notizie diversamente da come vengono presentate. Qualsiasi cosa succede nel mondo ad uno o più ebrei e subito lo Stato di Israele vi estende la sua giurisdizione e pretende dalle autorità statuali locale piena ubbidienza agli ordini che vengono da Israele. Il Mossad non ha confini territoriali e dopo il rapimento di Maduro possiamo aspettarci l'impensabile. Ricordo la mia definizione di sionismo: primatismo razziale a carattere globale, dove il globale significa che per la sua natura non è necessaria l'ubicazione nella Palestina occupata, rinominata nella carte geografiche come Israele. Può esistere ed esiste in ogni luogo. In Italia hanno usurpato il nome ed i sioi adepti si nomamo "Fratelli d'Italia" ma si intende, pratica ed amministra come "Fratelli di Israele". Ed insistono con James Bond, come fosse un luogo a noi più familiare del nostro borgo natio.
• La Capezzonata del giorno: cerchiamo di ignorarlo nella sua monotonia, ma è lui che non si fa ignorare, rivendicando con insistenza come "merito" quello che per noi è un "demerito", e. tale da essere stigmatizzato, ossia una campagna anti-iraniana su un giornale che pochi ancora leggono, e che si regge non per i proventi delle vendite, ma per finanziamento di regime, a fini di propaganda. Naturalmente, noi non sappiamo come si metteranno le cose, non stiamo dalla parte dei prepotenti, non accettiamo e siamo impermeabili alle sempre più vistose menzogne e partecipiamo ad ogni manifestazione di protesta contro la politica governativa e di sostegno alla pace nel mondo e soprattutto perché venga posto termine al genocidio in Gaza ed affinchè i colpevoli siano processati e puniti da un Tribunale Internazionale dei Popoli delle Terra.
– "Infiltrati", agenti dello straniero, del Nemico? Sappiamo chi sono e dove si trovano: nelle redazioni del Tempo, Foglio, Libero, Giornale, Riformista... i più scoperti e dichiarati, ma anche nei talk show della sera, dove si sente una sola campana e non riescono a trattenersi dagli insulti agli Italiani che manifestano in ogni città d'Italia, anche la più disastrata: perfino a Seminara!
• I Settobristi nella loro smisurata psicopatia si ergono contro l'Onu, contro il mondo intero! Non perdiamo altro prezioso tempo con simili schifezze: abbiamo guardato e passiamo oltre.
• In Italia anche un bambino capisce chi c'è dietro le manifestazioni iraniane, chi soffia sul fuoco e ci si aspetta una immanente invasione. La Guida Suprema ha dato prova di grande saggezza definendo "giuste" le proteste contro il "carovita". Ma chi ha prodotto e voluto questo "carovita"? Ricordo quando l'Italia si adeguò al suo padrone israeliano non comprando più il petrolio, ottimo petrolio iraniano, e contribuendo ad arte e dolosamente a creare il "carovita" attuale, sperando che fosse destabilizzante del governo in carica. Il popolo iraniano, quello vero, politicamente consapevole, non si troverà certo meglio con il governo che gli vorrebbero imporre i nemici del Paese. Queste cose ormai si capiscono da parte di chiunque abbia un minimo di informazione e segue la politica internazionale.
– »La colpa, come sempre, è attribuita all’America e a Israele,« Così è! E lo capiscono anche fuori dell'Iran, assai meglio di quelli che manifestano in Iran, affini ai protestanti di Euromaidan, fruitori dei biscotti della Nuland! È un tempismo perfetto: manifestazioni all'interno, mentre si minaccia un'aggressione dall'esterno come imminente, per un cambio di regime, e per l'instaurazione di un Protettorato come in Siria e forse ora in Venezuela! Mai la politica internazionale è stata così facile da interpretare e prevedere. Ma non tutte le ciambelle... Noi siamo in apprensione, ma anche fiduciosi, e soprattutto in Italia facciamo ognuno la sua parte, ognuno come può!
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| A un turista israeliano che ti mostra il dito che gli dici? |


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