I dati che oggi la Fetida Rassegna fornisce sono palesemente falsi, o quanto meno fuorvianti! Di cosa si tratta? Gli Eletti Signori, nostri riveriti concittadini europei di religione ebraica, lamentando un crescente "antisemitismo”, che noi nelle nostre analisi abbiamo sempre respinto e confutato, minacciano di privarci della loro graditissima presenza e di andarsene altrove, di fare cioè "aliya" in Israele. Le notizie che invece a noi giungono da fonti diverse, attendibili, parlano di un processo inverso, cioè di una fuga da Israele, da parte di quelli che possono permetterselo avendo un doppio passaporto. In ultimo, lo storico ebreo israeliano Ilan Pappe, in un video di qualche mese fa, ha dato la cifra di mezzo milione di israeliani che hanno lasciato la Palestina occupata, rinonimata Israele dal 1948, anno della Grande Pulizia Etnica. Molti di questi li abbiamo visti diretti in Portogallo. Naturalmente, niente esclude che vi possano ancora essere degli Aliyoti, ma bisognerebbe vedere la loro composizione sociale, le loro condizioni, cosa si aspettano di trovare in Israele, cosa è stato loro promesso e garantito. In sostanza, in Israele ci resta chi non se ne può andare più!
– Se 21.900 ne sono arrivato nell'ultimo anni, ben 500.000 sono partiti da Israele, se dobbiamo accettare i numero che si sentono nel video di Ilan Pappe, sopra citato. Ma già qualche decennio fa, un importante ebreo israeliano, Avraham Burg, se ne era andato da Israele utilizzando il suo passaporto francese e definendo gli allora Israele uno "stato alla nitroglicerina". Non abbiamo nessun interesse a confutare i dati della Fetida Rassegna, del Foglio, ma è il senso del testo che è decisamente fuorviante. Se tutti i "cittadini italiani di religione islamica", che sono 23.000, loro sponte decidessero di fare Aliya, non sarebbero certamente da me ostacolati, ma dovrebbero optare per l'una o l'altra cittadinanza. Se restano, non è accettabile che fungano da quinta colonna dello stato di Israele: scelgano o l'Italia o Israele, ma non entrambi! Il genocidio di Gaza, molti ebrei non vogliono riconoscere, crea un discrimine che non ha nulla a che fare con l'antisemitismo che loro sostengono e che è del tutto strumentale per non riconoscere l'evidenza empirica del genocidio palestinese per mano ebraica!
• La bugiarda vede le cose con la sua tipica testa. Non sono un esperto di Iran, ma già sapevo che quella dei commercianti è la classe più reazionaria della società iraniana ed è da sempre la più legata a interessi stranieri. Io mi auguro che gli iraniani sentano il pericolo che dall'esterno incombe su di loro e sappiamo ritrovare la massima unità politica. Da amici come quelli "israeliani" non possono aspettarsi nulla di buono, come nulla di buono hanno visto gli iracheni, i libici, i siriani, i libanesi! Bisogna essere proprio stupidi, o traditore, per non capire come stanno le cose.
• "Provincialismo!" Manco a farlo apposta, proprio ieri, Barbetta Senaldi, è stato bacchettato nello studio di Luca Telese (in onda) da una docente della Columbia University (Urbinati), la quale spiegava che negli Usa il problema enunciato da barbetta e da questa tizia della Lega non si è minimamente posto: nessuno ha sollevato il problema che qui da noi si tenta di porre! Divertente quando Telese ha chiesto a Barbetta se voleva che il sindaco musulmano giurasse da musulnano sul Talmud o sulla Bibbia. In alcuni stati il presidente ebreo giura sul Talmud. In nessuno di questi casi possibili, nessuno negli Usa si pone alcun problema, Solo in Italia con barbetta e con la Legista, che cercano di rinfocolare il clima politico.
• Settobristi: all'arresto, ma non ancora alla condanna! I sionisti sono ancora in fregola per l'arresto di Hannoun che sono riusciti ad ottenere, facendo chiaramente intendere che è opera loro, che dietro ci sono loro. Che si tratti di una porcata, lo si capisce sempre meglio via via che se ne parla e le cose vengono fuori. Stiamo seguendo gli sviluppi. Lo stato di diritto è stato sovvertito proprio da questi signori che stravolgono la realtà e pensano che tutti siano obbligati a guardare le cose con i loro occhi da psicopatici. Ma dove sta questo "cordinamento internazionale" che si legge nella titolazione: «Un coordinamento internazionale anti-islamismo»? Nei loro desideri: «Serve una forte e unitaria volontà politica. Serve coordinamento internazionale tra forze dell’ordine, servizi di intelligence e sistemi giudiziari. Sì, anche la magistratura italiana deve abbandonare certe ambiguità e lavorare per difendere la nostra libertà.» La Lobby è all'opera!
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